Liverpool by Night

Dark Cloudy Night
Setting: Gay Quarter - Nightclub Circuit / Pub

Master Chu: Karen e Jimmy sono attualmente arrivati al laboratorio, il tempo dei saluti e di tornare sotto gli occhi vigili di Sanchez. Oggi è più furiosa del solito.
" Maledizione! Ma come è possibile!? Chi ha spostato il cadavere di quella donna?! Ne sapete niente voi due?" vi guarda inferocita.

James: “Buongiorno a tutti” James entra nel laboratorio salutando Sanchez cordialmente. “L’ultima volta che ho controllato sei tu quella che si spacciava per un medico legale”

Master Chu: Sanchez non sembra apprezzare quella che percepisce come una battuta
" Non avrò studiato tra i mortali, ma ho avuto ottimi insegnanti nell’Accademia. Questa situazione è inconcepibile… " è fuori di se.
Karen è spaventata e preoccupata " Chi avrebbe interesse a rubare la sua salma?"

James: “Sei uscita per ultima ieri, il cadavere c’era. Oggi entriamo dopo di te e il cadavere non c’è più. Sei sicura di non avere dimenticato dove l’hai messa?” fa un respiro profondo inalando l’aria e annusando l’odore di karen

Master Chu: Sanchez scuote il capo sdegnata.
" Probabilmente sarà opera di una Strix…. avrà posseduto il corpo. Adesso anche i cadaveri bisogna legare ben stretti!" da un pugno forte al muro.
" Questo non significa che siate senza lavoro… ho altri lavori per voi.
Jimmy, c’è un infante carthiano: un certo Zach Stanton. Ha dato l’allarme che ci sono stati cacciatori vicino al suo rifugio, i fanatici del martello sono tornati sul piede di guerra.
Sono venuta a sapere anche un altra cosa interessante: è lui che ha mrso la tua amica. Ed è morta subito dopo. Potrebbe sapere qualcosa di più: voglio che ci pensi tu a interrogarlo." gli ordina.

James: “mettiamo le cose in chiaro, capo. Questa è una questione personale e interrogo questo zotico volentieri, ma non credere che faccia tutto a bacchetta come fossi un cagnolino.” si rivolge verso Karen “Vieni con me dai, tanto qui non avresti nulla da fare” “Giusto Capo?” va a chiedere ironicamente a Sanchez

Master Chu: " Certo, certo. Almeno so che sei Motivato. Ecco il suo indirizzo, e vedi di nutrirti come si deve: non sarai in grado di contenerti se la situazione si fa pesante, e non voglio dovermi sobbarcare noie per i tuoi omicidi." sbraita.

James: "Le rivolge un sorriso palesemente finto mentre allunga la mano per prendere il biglietto di carta con annotato l’indirizzo “Certo Capo”

Master Chu: Mentre escono, Karen si mette al posto di guida pensierosa.
Nel frattempo, Zach è sveglio, ed è libero di iniziare la sua nottata.

Zach: Quella sera Zach non aveva lezione al centro di difesa personale. La sera precedente si era occupato cercare un appartamento nuovo, così da evitare di essere preso dai cacciatori, e presto si sarebbe trasferito. Non poteva permettersi di rimanere senza casa.
Avrebbe dovuto trovare da cacciare presto, perché non poteva nemmeno rischiare di rimanere assetato.
Uscito di casa, si guardò attorno, attento ad eventuali persone sospette che potessero volerlo pedinare o simili, e fece per allontanarsi verso la periferia, nella speranza di trovare animali di cui cibarsi.

Master Chu: rolling 5d10>8!

(
7
+
2
+
4
+
7
+
5
)

= 0 Successes

Zach: rolling 2d10

(
4
+
4
)

= 8

Master Chu: Mentre Zach andava in direzione della clinica veterinaria, Karen arrivava in auto con Jimmy.
" Come pensi di comportarti? E’ un vampiro come te…secondo te è stato davvero un incidente?" chiede al suo amico, prima che domitor, prima di uscire dalla macchina.

James: “Ci presentiamo. Glielo chiediamo.” si gira a guardarla tranquillo “speriamo che collabori con le buone, altrimenti possiamo sempre vedere cosa ci dice un’analisi profonda fatta sul tavolo del coroner”

Master Chu: Arrivato alla clinica, i sensi di Zach come quelli di Jimmy reagiscono.
I vampiri si sono riconosciuti come tali.
Nel frattempo, Gabriel si era svegliato e doveva riordinare le idee circa la notte precendete…

Gabriel: Gabriel si risveglia, nel suo appartamento. Non è riuscito a smettere di pensare a quello che ha dovuto fare la sera prima. Ma prima di trovare delle risposte, deve mettere fine alla sete che lo attanaglia. Si prepara, indossando i suoi tipici vestiti da battaglia: jeans slavati e stracciati e maglietta senza maniche aderente, per dirigersi alla Gay street.
rolling 7d10>8!

(
5
+
3
+
3
+
3
+
3
+
9
+
9
)

= 2 Successes

Master Chu: Gabriel trova Mortimer, un discotecaro molto occasionale. Un eufemismo per dire che è un nerdone con la maglietta con il d20 e l’espressione del " ma perchè sono venuto qui". I tuoi modi di fare l’hanno rilassato abbastanza da accettare la tua compagnia.

Gabriel: Gabriel illumina come suo solito il locale col suo ingresso. Niente di soprannaturale, semplicemente è il suo habitat naturale: attacca bottone con tutti entrando e uscendo fra i vari gruppetti di persone, ballando qua e là. Alla fine trova una preda interessante: un pesce fuor d’acqua, che a quanto pare viene pure da fuori Liverpool. Perfetto! Gabriel inizia a ballarci addosso, senza essere troppo esplicito per il momento “Sai… Tu… Mi piace. Sembri diverso. Da che paese hai detto che vieni?”

Master Chu: " No io…vengo da Glasgow , sono a trovare amici… cosi sai." è molto timido e cerca di non guardarti quasi. Sembra seguirti poi ovunque vai, forse se gli chiedessi del sangue esplicitamente, potrebbe anche dirti di si!

Gabriel: “Glasgow?” ridacchia “Che coincidenza! Anche io abito là…” quindi ora abbassa il tono di voce, sensuale. Fa sfoggio di tutte le sue doti intriganti “… Vuoi un passaggio a casa?” dice ammiccando lascivo

Master Chu: Il ragazzo annuisce, ma appena vi trovate in una zona buia, le sue mani si fanno estremamente chiare che la pazienza non è il suo forte.

Gabriel: Si dirige verso Glasgow in macchina, passando per i campi. Dopo un po’, nel bel mezzo del niente, si ferma. Guarda seducente il nerd… e gli si avventa contro
rolling 2d10>8!

(
4
+
3
)

= 0 Successes
rolling 6d10>8!

(
6
+
3
+
8
+
5
+
1
+
1
)

= 1 Successes

Master Chu: Mortimer non sarebbe mai arrivato a casa, le fredde mani , e la bocca ancora più fredda di Gabriel sono state le ultime sensazioni prima dell’estasi…e del’oblio.

Gabriel: Solleva la bocca con i canini estratti in un’espressione di godimento simil-orgasmo. Quindi abbassa lo sguardo su Mortimer, prendendo a pugni il volante “Cazzo! Di nuovo…” quindi si mette le mani in faccia, scuotendo il capo. Controlla quanto sangue sia schizzato nella macchina e che non ci sia gente nei paraggi.

Master Chu: Di sangue da schizzare non ce ne è. Lo ha preso tutto, riempiendo le riserve del vampiro. Questa preoccupazione è …parzialmente risolta. Ora c’è il terzo cadavere in due giorni da nascondere.

James: James scende dalla macchina accompagnato da Karen. Davanti la clinica l’unica “persona” presente è Zach e lo riconosce in quanto vampiro “Buonasera, avrei bisogno di un’informazione, magari mi può aiutare” prende un momento di pausa come per aspettare una risposta ma continua prima di riceverla “Sto cercando un certo.. com’è che ha detto che si chiama?” si gira verso Karen per cercare un suggerimento “Zach!” dice voltandosi di scatto verso il vampiro “Sai dove posso trovare un certo Zach?”

Zach: Zach indossava una giacca da motociclista, occhiali da sole e dei jeans comodi. Aveva baffoni lunghi anni 70 e capelli neri corti.
“Right before your eyes, bub.” disse, abbassando gli occhiali da sole e guardandolo meglio.

James: “Zach! Che piacere!” allunga una mano in segno di amicizia “Visto Karen, non è stato difficile” dice velocemente alla compagna prima di tornare a rivolgersi al non-morto. “Hai impegni Zach? Pensavo di fare due passi, magari trovare qualcosa da bere”

Zach: Zach sorride amichevole, e gli stringe la mano con forza. “Eh-ehm…Mentre tu saresti?”

James: “Che sbadato! Dove ho messo le buone maniere?” sorride distratto “Mi chiamo James, lei è la mia assistente Karen” fa un cenno con la mano per suggerire di muoversi a piedi “Facciamo due passi?”

Zach: “Of course, bub.” rispose. Zach si guardò attorno per assicurarsi che non ci fosse pericolo. “Immagino che tu abbia qualcosa di importante da dirmi, per venire e qui e chiedere di me.”
“Insomma, non è che persone random si avvicinano a me con fare gentile e mi dicono di fare due passi. E di solito quello che lo fanno o vogliono protezione o vogliono mandarmi minacce. Tu quale dei due sei?”

James: “io voglio solo scambiare due chiacchere, mi hanno detto che sai qualcosa che mi interessa. Ma ogni cosa a suo tempo, adesso ho davvero una gran sete. Vuoi farmi compagnia?” inizia a guardarsi in giro cercando qualche sfortunato che gira da solo di notte

Zach: “Se vuoi te ne do io” disse Zach, disse apparendo serio, ma usando il sarcasmo, mostrandogli il braccio. Voleva testare l’umorismo di questo James.

James: “Oh grazie, ma non mi permetterei mai” Dice declinando gentilmente l’invito “Perché invece non favoriamo di quel passante lì? reggete il gioco e quando è abbastanza vicino non fare complimenti zach”

Gabriel: rolling 4d10>8!

(
4
+
5
+
2
+
1
)

= 0 Successes

Zach: rolling 8d10>8

(
9
+
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7
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6
+
9
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9
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1
+
7
)

= 3 Successes

James: #7d10>8
rolling 10d10>8! >8

(
9
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9
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4
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8
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1
+
7
)

= 4 Successes

Master Chu: Il duo come allegri amiconi, decidono di andare, lasciando Karen in macchina pronta ad intervenire. Ad un pub vicino cercano qualcuno con cui fare amicizia, per un giro di chiachiere e bevute. Offrono da bere e fanno i brillanti, senza toccare birre. Ad un certo punto isolano l’individuo portandolo al retro, in separata sede….

Zach: rolling 5d10>8

(
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+
1
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9
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3
+
3
)

= 2 Successes

James: rolling 9d10>8! >8

(
7
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2
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1
+
5
+
6
+
6
+
3
+
6
)

= 1 Successes

Zach: rolling 1d10>8

(
10
)

= 1 Successes
rolling 1d10>8

(
6
)

= 0 Successes

Master Chu: Zach si rende conto che l’intento del suo collega non è di prendersi una leggera bevuta. Ha la luce di un assassino calmo e metodico che pregusta la preda.

Zach: Zach prese per la spalla James, guardandolo con uno sguardo ammonitore. “Non ucciderlo. Non è il caso.”
“Non voglio avere a che fare con un corpo di cui sbarazzarmi.”

James: “Io sto letteralmente morendo di sete. Vediamo quello che si può fare, ma non mi sento di promettere niente”

Zach: “Vedi di fare attenzione.” ripeté Zach.

James: james si avventa sul compagno di bevute
rolling 2d10>8! >8

(
5
+
6
)

= 0 Successes

Master Chu: Zach nota che il compagno di bevute che sciaguratamente ha accettato di accompagnare senza chiedersi altro, è in piena frenesia. Lo ucciderà. E se rpova a fermarlo, ci sarà sia un testimone sia il pericolo che lo attacchi.

Zach: rolling 4d10>8!

(
2
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3
+
6
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+
4
)

= 1 Successes

James: rolling 6d10>8! >8

(
6
+
7
+
1
+
6
+
1
+
9
)

= 1 Successes

Master Chu: Le due auree bestiali si scontrano, ed entrambi ne subiscono gli effetti. Zach ora si sente molto motivato a fermare il suo compagno.
E l’agitazione bestiale di Jimmy è più volatile che mai…pronta ad esplodere.

Zach: rolling 5d10>8!

(
4
+
4
+
5
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6
+
3
)

= 0 Successes

James: rolling 8d10>8! >8

(
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1
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6
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1
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1
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5
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7
)

= 1 Successes

Zach: rolling 3d10>8!

(
4
+
5
+
7
)

= 0 Successes

Master Chu: Zach a questo punto lascia perdere, non se la sente di andare oltre nel dissuaderlo. Anche se nulla lo obbliga a rimanere.

Zach: E decide quindi di allontanarsi, disapprovando il suo comportamento di poco autocontrollo.
rolling 6d10>8!

(
6
+
9
+
1
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4
+
4
+
1
)

= 1 Successes

Gabriel: Gabriel scende dalla macchina dopo aver controllato che non ci sia nessuno negli immediati paraggi. Apre la portiera dov’era seduto il nerd e se lo carica in spalla, trasportandolo nei campi nero pece, alla ricerca di un fosso di confine dove riversare il cadavere dissanguato
rolling 5d10>8!

(
5
+
8
+
7
+
7
+
9
)

= 2 Successes

Master Chu: Lo nasconde e lo ricopre alla meglio. Non è il massimo, ma meglio di niente…
Non gli resta che tornare a casa.
….. appena tornato a Livepool città
Un non prevista eclissi di luna, seguita da un assembramento di nuvole oscura la città.
Il senso del predatore di tutti i vampiri della città scatta.
E’ iniziato. Il ritorno delle Strix.

View
Regretful Angel
Setting: Bew & Elia's Haven / Metro Underground / Rural Outskirt

Bew: Una volta in casa la giapponese si rimette comoda, nel suo abituale vestiario casalingo, quindi fatto un profondo respiro entra nella stanza di Jonas, soffermandosi dapprima ad un’occhiata generale, si dirige quindi verso i vestiti che gli ha tolto dopo il suicidio e che aveva poggiato sul letto cominciando ad osservare quelli, le tasche e il portafogli

Master Chu: I vestiti sono sporchi di sangue all’altezza del petto…come è normale. I documenti, i soldi.
L’unica cosa di particolare è sulla scrivania. Ha spezzato 3 penne prima di scrivere il suo messaggio.
Il suo portatile è ancora aperto, e lo noti graffiato, sullo schermo.

Bew: si sposta verso la scrivania, e dopo aver osservato le penne prova ad accendere il portatile, mettendosi seduta alla sua scrivania

Master Chu: A giudicare dalla schermata di accensione, sembra che sia stato formattato.

Bew: rolling 4d10>8!

(
10

+
9

+
5

+
9

+
10

+
1

)

= 4 Successes
la giapponese sbuffa, e poi mette le mani sulla tastiera prendendo a digitare diversi tasti, il tutto nel tentativo di recuperare le informazioni necessarie per capire perchè quel pc sia stato formattato giusto prima che Jonas si suicidasse
rolling 4d10>8!

(
1

+
3

+
7

+
7

)

= 0 Successes
di quando in quando so blocca prendendosi il tempo per riflettere e fare qualche tentativo, riprendendo poi a lavorare sempre più concentrata escludendo dalla propria mente qualsiasi suono ad esclusione di quelli delle sue dita che si muovono sulla tastiera
rolling 7d10>8!

(
10

+
9

+
3

+
7

+
1

+
8

+
5

+
9

)

= 4 Successes
si gratta il naso e prosegue nella sua opera cercando di scavare più a fondo nel pc del suo ex ghoul

Bew: rolling 7d10>8!

(
6

+
10

+
9

+
9

+
6

+
2

+
4

+
5

)

= 3 Successes

Master Chu: Riesci a recuperare quasi tutti i dati, e oltre alle cose normali e ovvie, trovi che scritto in spagnolo c’è un file di word il cui testo è inquietante.
" Bew, sto impazzendo. Faccio cose senza accorgemene, e i miei ricordi sono confusi. Ci sono momenti in cui non mi sento più io e altri in cui sento …una voce. Mi dice che è un angelo, e che non devo oppormi al piano di DIO… sto lottando contro di lui, per scrivere questo… mi fa dire cose, comportarmi in modo che non capisco.
Vuole qualcosa…ma non capisco cosa. Prende il possesso del mio corpo, e non riesco a contrastarlo… ma sto capendo una cosa: diventa sempre più forte, e io più debole.
Non ho che un solo sistema per impedirgli di farCI del male.
Brucia il mio corpo, è il mio ultimo desiderio. Spero solo di riuscirci e che non mi "

Master Chu: Finisce cosi il testo.
Hai appena finito di leggere il messaggio, che il computer si spegne, da solo.

Bew: legge il messaggio ad occhi sgranati, quindi lentamente se lo ripassa a fior di labbra grazie alla sua fenomenale memoria scuotendo il capo e riprendendo da zero più volte “ma che diavolo significa?” domanda poi fra se e se prima di guardarsi intorno nella stanza alla ricerca di altri indizi
rolling 5d10>8!

(
2

+
6

+
8

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10

+
6

+
1

)

= 2 Successes

Master Chu: Nella stanza non noti nient’altro fuori posto, a parte il monitor. Non è stato semplicemente graffiato. E’ stato inciso proprio con l’unghio, a disegnare qualcosa. Un motivo…non sapresti definire cosa sia. Ma non è certo un pattern casuale.

Bew: la giapponese osserva attentamente il disegno quasi a volerselo imprimere nella memoria, quindi chiude il portatile e torna a fissare nuovamente la stanza “E’ tutto così confuso jonsy… da quando siamo arrivati in questa città è tutto complicato, e tu mi hai lasciata …” scuote il capo “che gesto d’indicibile egoismo il tuo” abbozzando un mezzo sorriso
fuoriesce quindi dalla stanza del ghoul “Elia?” domanda prendendo a cercarlo per casa

Elia : il randagio si trova nella loro camera da letto;il fido Perro sdraiato dormiente vicino il padrone,mentre scribacchia sul suo diario l’omone.sentendo la voce di Bew solleva il grugno alla porta.“Elia c’è sempre,dimmi.”borbotta.

Bew: “Meno male… sarei perduta altrimenti…” osservando prima lui e poi il diario "ho dato uno sguardo in camera di Jonas, il suo pc in particolare… era formattato, ci ho messo un po’ ma alla fine ho trovato un documento interessante, che diceva " Bew, sto impazzendo. Faccio cose senza accorgemene, e i miei ricordi sono confusi. Ci sono momenti in cui non mi sento più io e altri in cui sento …una voce. Mi dice che è un angelo, e che non devo oppormi al piano di DIO… sto lottando contro di lui, per scrivere questo… mi fa dire cose, comportarmi in modo che non capisco.
Vuole qualcosa…ma non capisco cosa. Prende il possesso del mio corpo, e non riesco a contrastarlo… ma sto capendo una cosa: diventa sempre più forte, e io più debole.
Non ho che un solo sistema per impedirgli di farCI del male.
Brucia il mio corpo, è il mio ultimo desiderio. Spero solo di riuscirci e che non mi "

Recitando il tutto a memoria mentre va a sedersi vicino al randagio fissandolo “non so che pensare”

Elia : “sarei perduto anche io altrimenti.”dice in primo momento accennando uno sghembo sorriso;finendo di scrivere sul diario,le presta la più completa attenzione e mugugnando il grugno si aggronda di cipiglio.“mmm…lo dicevo io che quello non ci stava con la testa.”scuote il capo,un sospiro cavernoso.“non lo so Biu,alla fine il suo ultimo desiderio è stato pure esaudito per una triste ironia della sorte…”

Bew: annuisce nuovamente andando ora a poggiarsi contro il randagio “e lo schermo del suo pc era stranamente rigato, non segni a caso, ma un qualcosa che sembra avere un senso… vuoi vederlo? vado a prenderti il portatile?”

Elia : “il senso per me è che quello stava proprio fuori.”sbuffando,lasciandola poggiare se la stringe a se con un braccio alla vita.“ma vediamo lo stesso questo portatile,se proprio ci tieni…”annuendo.

Bew: gli poggia un bacio sui capelli e si lbera della stretta scoparendo poi per andare a recuperare il portatile con il quale ritorna poco dopo, aprendolo davandi al randagio mentre s’inginocchia sul pavimento vicino a Perro “ecco… vedi?”

Elia : un sorriso appena accennato nei duri tratti,restando quindi in attesa del suo ritorno con il portatile;si solleva dal letto sporgendosi sul pc,esaminandolo con un mugugno.“hai trovato altro tra la sua roba?”

Bew: scuote il capo “no, nient’altro di strano” tornando ad osservarlo attentamente " era davvero uscito di senno e non me ne sono accorta…." mormora con un tono quasi colpevole "sto diventando un mostro
rolling 2d10>8!

(
6

+
6

)

= 0 Successes

Master Chu: rolling 4d10>8!

(
6

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2

+
6

+
2

)

= 0 Successes

Elia : osserva le condizioni del portatile e continua a esaminare mugugnante.“non è colpa tua mio candore,l’errore è stato suo e non tuo.”lasciando il pc nell’osservarla lungamente,le allunga una manona a sfiorarle la guancia.“non farti carico della sua follia,tu non c’entri.”

Master Chu: Bew ha un improvviso moto di memoria. Ha visto una volta un simbolo molto simile : era un libro aperto da un rigattiere di Barcellona, anni e anni fa. Quello strano tracciato si vedeva per metà, e sotto c’era una traduzione.
" Dolcezza di Dio"
“Una traduzione: " Egli,(Dio) può ridere"

Bew: si strofina contro la mano del randagio "sarà"sospirando prima che un guizzo le attraversi la mente “ma…” rimettendosi fulminea in piedi alla ricerca del proprio portatile “voglio verificare una cosa su internet, dolcezza di dio…”

Master Chu: “Egli può ridere” [errore del Master]

Elia : il grugno del randagio si corruga alla reazione della giapponese.“mm chi è potrebbe ridere?”sporgendosi a osservare cosa combina con il computer,si raspa il mascellone.

Master Chu: " A quella frase, il computer da come risultato il nome Sekel. E’ un nome teofano, che può essere usato anche per indicare un Angelo.
Secondo la tradizione ebraica, è anche il nome associato ad Isacco, uno dei figli di Abramo".

Bew: “[mh…” mugugna sempre più interessata “vediamo le immagini su google, voglio vedere se trovo quel disegno, mi pareva di averlo visto tempo fa su un libro in una bancarella” smanettando ancora
rolling 5d10>8!

(
8

+
5

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6

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9

+
5

)

= 2 Successes

Elia : sempre più corrugato l’omone.“…ma che razza di ricerca è?una delle tue opere o cosa?”perplesso

Master Chu: Bew trova in effetti una copia del libro.
Il libro si chiama Almadel, ed è un trattato di evocazione angelica.
E’ un testo antico, su ebay qualcuno , temo fa, ha comprato una traduzione amatoriale comprata a pochi soldi.
Risulta esserci anche quel nome, ma non vede il sigillo.

Bew: “che strano…. ricordo il libro, eppure qui avrebbe dovuto esserci quel segno e non c’è… ma il libro è questo” sospira osservando Elia “magari un’edizione diversa?” domanda più a se stessa che a lui “nono, non è una mia opera, sto cercando quel simbolo tesoro mio stranito!” rimettendosi poi a controllare sui siti di libri per vedere le varie edizioni di quel testo

Elia : “pensa invece che strano dico io…non ci sto a capire un tubo!”sbuffa lieve l’omone osservandola con grugno inclinato,seguendo quel che fa di una piega ancora stranito.“e perché il mio candore starebbe cercando quel simbolo?”guardando sullo schermo del pc le immagini.

Master Chu: Mentre osservano, lo schermo cambia schermata di sua iniziativa.
Si è appena caricato un programma di sua iniziativa, un messanger.
La chat di testo recita.
" Salve Elia.
Abbiamo una proposta per te. "
L’utente di questo messanger si fa chiamare Y2O.

Bew: “pensavo fosse importante e credevo di ricordare dove l’avessi visto, magari Jonas nella sua follia voleva lasciare un indizio? no? dici che sto andando anche io fuori di testa?” fissandolo seria e andando a sederglisi vicino nuovamente sul letto dopo aver poggiato il pc davanti a loro sgranando poi gli occhi “cos’è? hai installato tu quel programma?”

Elia : strabuzza gli occhi sullo schermo.“ma che cazzo…”guarda lei.“chi cazzo è questo adesso?!”scuote il capo.“mi ci vedi che installo cose ma per chi mi hai preso?!questo è il pc di Jonas no?”fa un musone storto e resta a osservare lo schermo della chat,quindi si mette a digitare con le tozze dita. [voi?proposta?]

Y20: " Il Jonas che vi ha causato tanti guai è ancora a piede libero. E’ fuori controllo, impazzito. Non ci riferiamo al cadavere bruciato nel bosco, ma al suo “controllore”.
Potrebbe covare mal’animo nei vostri confronti: vi stiamo mettendo in guardia.
Se riesci a catturarlo, e consegnarcelo vivo, o anche a pezzi se non è possibile altrimenti, ti ricompenseremo. "

Elia : mugugnando il randagio si mette a digitare.[il suo controllore?chi sarebbe?voi chi siete?come sapete?perchè questa offerta?]

Y20: " Attualmente dovrebbe avere un aspetto molto simile a Jonas, ma presto potrebbe cambiare. Più passa il tempo, maggiore è il suo vantaggio. Era un “operatore” del sistema, come lo sono io, ma si è rivelato difettoso. Ora è fuori controllo e noi vogliamo recuperarlo per aggiustarlo. Noi siamo gli Operatori, ti basti questo.
In quanto alla ricompensa: voi vampiri dipendete dal sangue.
Abbiamo un produttore ricaricabile.
Fornisce l’equivalente di un uomo adulto ogni settimana.
Sufficente per i vostri bisogni immagino. "

Bew: ferma immobile vicino al randagio osserva le scritte apparire sul monitor sbattendo le palpebre “Eh?? gli operatori?”

Y20: " Ai fini della nostra conversazione, potete chiamarci in questo modo."

Elia : il randagio riflette davanti il pc massaggiandosi il grugno barbuto,parecchio allettato;poi girando lo sguardo a Bew.“beh sembra una buona offerta…tu che dici mio candore?”

Bew: “ma che diavoleria è mai questa? io parlo e il pc mi risponde!” fissando poi Elia scuotendo il capo “io non lo so…. non sappiamo nulla in fin dei conti, jonas che non è jonas, gli operatori che ci parlano tramite pc e ti offrono in pegno la cosa che amiamo di più, ma non so…. tu ti senti di fidarti?”

Y20: " Si chiamano microfoni: abbiamo il controllo di simili attrezzature. Noi operiamo in tutto il mondo, siamo i servi del Motore Immobile.
Sappiamo che abbiamo un nemico in comune, e che il vostro bodyguard è un avversario di tutto rispetto. Possiamo esserci di reciproco aiuto."

Elia : sorpreso osserva il pc con uno smorfione storto.“le diavolerie tecnologiche…”lieve sbuffo,un lungo sguardo significativo a Bew.“ma direi che ne vale proprio la pena,anche a non fidarsi,ma per Jonas quanto meno…scoprire la verità.”un musone storto e va per spegnere il pc.“a presto.”

Bew: "come voi…. "osservandolo spegnere il pc dopo aver fatto una smorfia alla sua ennesima intromissione nel discorso fra lei ed elia, e solo dopo tornata sul randagio “cosa intendi fare di preciso?”

Y20: Elia avverte un rumore come un ronzio, di un elicottero giocattolo. E poco dopo anche Bew sente qualcosa che sta sbattendo sulla finestra.

Bew: uno strillo viene soffocato quando sente quel battere sulla finestra, mentre si rotola sul letto fino ad approdare dal lato opposto rispetto alla finestra, riparandosi dietro questo e facendo sporgere solo la testa fino alla linea degli occhi per osservare cosa stia accadendo “cos’è???”

Elia : chiudendo il portatile sbuffa.“intendo provare a dare la caccia e constatare con i miei occhi…a ogni modo…mmm”si interrompe dal parlare e volge lo sguardo verso la finestra,sgranando gli occhi.“ma che…”a musone storto va a controllare.

Y20: Effettivamente è un aereoplanino radiocaomandato. Ha con dello spago attaccato quello che sembra essere un cellulare con due fori e un biglietto.
I fori sono posizionati sulla superfice che dovrebbe essere lo schermo.
Non pare rotto, ma fatto appositamente cosi.

Elia : se è afferrabile lo acciuffa con la manona,o almeno proverà a prendere l’aeroplanino con un grugnito insofferente.“ma che è questo lo spionaggio inglese!?”guardando anche fuori dalla finestra chi ci sta sotto e in giro guardingo

Y20: Il foglio contiene questo messaggio scritto con quella che sembra essere un modello da macchina da scrivere vecchio stampo.
" Inserire prima il codice a sedici cifre scritto e poi posare i canini negli appositi fori.
La prima ricarica di prova è gratuita, le verrà comunicato il codice di sblocco totale al completamento della missione.
Grazie. "

Elia : dopo aver controllato anche fuori dalla finestra la richiude e esamina il pacco,legge il foglio aggrondato e poi osserva i fori su quel che pare il cellulare.“più facile di fare funzionare un frullatore praticamente…”borbotta grattandosi il grugno a esaminare l’oggetto.“da non crederci…beh lo proveremo a tempo debito,ora si va a stanare la preda.”fa un fischio a chiamare il fido cane.“Perro,andiamo a caccia.”preparandosi per uscire.

Master Chu: rolling 7d10>8!

(
3

+
6

+
6

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7

+
3

+
5

+
2

)

= 0 Successes
Il primo quarto d’ora non aveva dato nessun risultato utile. Elia decise di provare ad allargare il perimetro prima di cambiare zona.
rolling 7d10>8!

(
10

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9

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)

= 4 Successes

Elia : il randagio si sposta nel quartiere vicino girando con Perro;guardandosi spesso intorno alla ricerca di qualcuno,tiene gli occhi aperti e i sensi allerta.
una carezza sul capo del fido cane.“seguilo Perro,è nostro!”proseguendo con la caccia.

Master Chu: rolling 7d10>8!

(
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= 2 Successes
rolling 7d10>8!

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= 2 Successes
rolling 7d10>8!

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= 2 Successes
rolling 7d10>8!

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= 2 Successes
rolling 7d10>8!

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)

= 3 Successes
Le tracce proseguono, e Perro conduce, aiutato da Elia alla fermata della metropolitana.

Master Chu: Sono passate due ore e mezza, e in giro c’è solo un addetto alle pulizie.
rolling 6d10>8!

(
5

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6

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+
5

)

= 1 Successes

Elia : il naso si arriccia in fiuto arrivando in metropolitana;osserva in giro con attenzione e si avvicina all’omino addetto alle pulizie per chiedere.“c’è stato per caso casino alle ultime fermate?qualche sclero?”chiede con accento straniero.

Master Chu: L’uomo ci pensa su un attimo e fa una descrizione di Jonas" Si riferisce ad un tipo che sembrava un fattone in crisi di astinenza? Si, sembrava un folle. Ha pure cercato di sbattere tipetutamente contro un muro, buon Dio… è andato nel bagno degli handicappati e poi non l’ho più visto.

Elia : mugugnando un lieve assenso.“capisco…buon lavoro.”quindi prosegue con il fido cane verso i bagni,osservando intorno sul guardingo,

Master Chu: E lo vedi. Sta salendo sopra le scale, scendendo verso i treni!
*scendendo
di sotto le scale
rolling 5d10>8!

(
8

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1

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+
2

)

= 2 Successes

Elia : avvistando la sua preda lo mette a fuoco,un sottile fischio al suo cane e parte dalle scale rapidamente scendendo per acciuffarlo,buttandoglisi addosso.

Master Chu: Cadete lungo le scale ruzzolando, fortunatamente soli.
Ma durerà per poco. Sono le dieci e mezza, e sta per arrivare un treno con diverse persone. La possibilità di dare spettacolo è alta.

Elia : “brutto stronzo tu non sei lui!”ruzzolando avvinghiato con lui,proverà a sbattergli la testa contro uno spigolo usando il suo stile da combattimento per stordirlo subito in agguato.

Master Chu: rolling 8d10>8!

(
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7

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= 4 Successes
rolling 8d10>8!

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+
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)

= 3 Successes
Il “finto Jonas” non riesce minimamente a resistere, e una volta agguantato, lo sbatti al muro con un sonoro rumore.
Hai a disposizione solo un altro tentativo per metterlo fuori combattimento.

Elia : “vai a nanna stronzo che poi ci divertiamo meglio!”infierendo accanito di ginocchiata in bocca fulminea a finirlo subito.

Master Chu: rolling 10d10>8!

(
8

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8

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1

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= 7 Successes
rolling 5d10>8!

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= 4 Successes
Con un colpo cosi, avrebbe messo a dormire un elefante, non un essere umano. Troppa, troppa forza…ma il risultato è decisamente…assurdamente…DIVERSO dal previsto.
La figura che aveva colpito con un forte e calibrato colpo….si disintegra.
Dal piano di sopra invece, avverte un urlo che non ha niente di umano…

Elia : “porca di quella patella…”grugnisce a occhi sgranati.“mi sa che l’ho colpito troppo forte…”all’urlo un mugugno a sensi allertati,quindi va per salire rapidamente dalle scale facendo un fischio a perro che lo segue.

Master Chu: Quello che vedi tornato di sopra, è una figura che non è…umana.
La creatura ha urlato con voce acuta , non sapresti definirne il genere.
E’ una voce bianca, su questo non hai dubbi.
L’uomo delle pulizie è in shoc e annichilito, con gli occhi pietrificati.
Di fronte a te, vedi qualcosa, un angelo? Ha dei capelli d’oro sottili e dalle punte acuminate come spilli.
I suoi occhi sono come piccoli schermi, accesi su frequenze impossibili su cui sintonizzarsi.

Master Chu: Le sue forme sono definite e androgine e le ali sono scaglie di materiale simile a vetro, trasparenti, ma con un filtro azzurro intenso, stesso colore del resto del suo corpo.
Curiosamente, non possiede orecchie, ma lievi avvallamenti ai lati della testa come piccoli crateri d’orati, ma di due toni più scuri rispetto ai capelli.

Elia : il randagio sgrana gli occhi osservando l’essere,il grugno tirato in tensione;quindi approfittando che ancora non è stato notato ,proverà una manovra rapida e silenziosa arrivandogli alle spalle,prendergli la testa e sbattergliela contro una ringhiera a tutta forza in modo brutale.

Master Chu: rolling 6d10>8!

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= 3 Successes
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= 1 Successes
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2

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3

)

= 0 Successes
L’assalto di Elia è silenzioso ma implacabile.
Ma per uno strano scherzo del destino, la creatura si volta inconsapevole della tua presenza, e le passi davanti di un passo.
La creatura urla.

Master Chu: " Elia ascoltami! Il DIo Macchina è un crudele tiranno! Chi pensi che sia stato colui che mi mandò a farvi del male? LUI! Ma io mi sono ribellato!" la sua voce è potente e si insinua nelle orecchie accarezzando tutte le frequenze percepibli dal tuo eccellente e raffinato udito.
Perro uggiola accanto a te, indeciso sul da farsi. Non vuole attaccarlo forse, ma è senza dubbio spaventato.
rolling 7d10>8!

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)

= 3 Successes
rolling 2d10>8!

(
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)

= 1 Successes
…e c’è qualcosa, nelle sue parole , che ti fa provare pena ed empatia per lui.
E’ una sensazione di leggero struggimento, l’idea di fargli male ti viene ora più difficile.

Elia : un grugnito dell’omone fissandolo meno in cagnesco ma non così meno ostilità.“ti sto ascoltando e ascolterò anche il Dio Macchina a tempo debito,ma nel frattempo quello era per me e questo è per Jonas!”infierisce un altro colpo per accopparrlo.

Master Chu: rolling 6d10>8!

(
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)

= 0 Successes
L’angelo caduto schiva il tuo colpo violento. Questo è molto più abile e attivo rispetto a quella ameba che hai soppresso cosi failmente.
" Elia… ti svelerò tutti i suoi segreti, farò un patto con te, ma non puoi darmi a lui! Ero uno schiavo! Sono caduto roprio perchè mi sono rifiutato di assecondarlo! Siamo dalla stessa parte, ti prego, ELIAAAAA" grida con angoscia la creatura.
7d10
rolling 7d10>8!

(
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)

= 1 Successes

Elia : stringe i pugni.“saltelli meglio di una pulce e a chiacchiere te la cavi anche meglio…”valutandolo evidente curiosità tentata.“ci devi molto e non tanto a me,se fai il bravo e la conti davvero tutta giusta anche con lei davanti è capace possiamo cominciare a ragionare…ma se fai lo stronzo io giuro che ti faccio soffrire peggio di un Dio,massacrerò la mia umanità su di te…ci siamo capiti?”

Bew: prova

Elia : controlla l’uomo sotto shoc e poi squadra l’angelo.“non vorrai girare così senza manco una foglia guarda che stai combinando…datti una calmata,e soprattutto bada non fare il furbo ci resterei malissimo.”imbrociando uno sbuffare a musone storto prende il telefono e chiama la giapponese,senza perdere di vista l’angelo e la situazione intorno.“conviene toglierci dai piedi in fretta.”

Master Chu: " Non mi è possibile! Non ho più una copertura, per questo sono rintracciabile.
Ho bisogno disperatamente di un patto Elia, ora come ora Il Dio Macchina sa dove mi trovo in ogni momento…solo acquisendo una nuova identità, tramite dei Patti…posso riprendere delle forme umane. Solo tu puoi aiutarmi ora…"

Bew: la giapponese ovviamente risponde al primo squillo di telefono “Elia?” il tono di voce è allarmato “Dove sei? stai bene?”

Elia : “…che cosa?un patto?mmmm spero tu non mi hai preso per il fratello fesso d’Adamo vero?!”sbuffa diffidente e scuote il capo,rispondendo al telefono.“si sto bene sono alla fermata metro stazione X,passami a prendere in macchina fai presto abbiamo un ospite.”dice rapidamente e richiude.“allora tu…coso che assomiglia a un angelo,avresti un nome?che vorresti propormi?e ti consiglio in fretta prima che qui scoppi un ulteriore casino…copriti cazzo!”si toglie il cappotto e glie lo passa.

Master Chu: L’angelo accetta il cappotto, e senza complimenti prende il berretto delle pulizie dell’uomo in stato catatonico.
" E’ molto semplice. Ho bisogno di una nuova identità, e di distruggerla subito dopo e rifarlo da capo. Solo cosi, col doppio “reset” posso sfuggire al Dio.
Dimmi la cosa più intima e orrenda che è successa nella tua vita Elia.
La prenderò su di me, diventerà come se l’avessi fatta io, per ogni persona vivente all’universo.
Quando spezzerò quell’identità, tutti se ne scorderanno , tranne te.
Il segnale della mia identità sarà solo sospetto, e non più “certo”.

Master Chu: In cambio… vuoi un nuovo rifugio?! Lo avrai! Un nuovo riugio di gradimento vostro!"

Bew: la giapponese ripone il telefono, recupera le chiavi della macchina, e con un certo nervosismo si mette alla guida dopo aver impostato il navigatore, diretta verso la stazione indicatale

Elia : lo osserva come si copre e lo ascolta attentamente con un mugugno,poi scuote il capo e fa cenno.“mmm beh non mi sembra una cosa allettante….distruggere un’identità,ma paleremo del tuo dio e dei tuoi patti presto ora vieni presto non possiamo più restare qui.”guardando in giro e l’ometto sotto shoc,si accosta all’angelo e lo indirizza per andare insieme all’uscita della metro presso Bew.un fischio richiama Perro che è sempre di seguito.

Master Chu: L’angelo caduto, il Demone , cosi si chiarisce a te, ti spiega meglio come funziona il patto, chiarendo le incomprensioni.

Bew: la giapponese accosta poco dopo vicino alla fermata della metro, tirando un enorme sospiro di sollievo e insieme a quello il freno a mano, quindi scende dall’auto alla ricerca visiva di Elia

Elia : si sono messi poco più in là attenderla per strada in un posto più discreto al passaggio in strada;adocchiando la macchina si tira l’angelo indicandogliela e proseguendo insieme a infilarsi dentro,tutti e due dietro e il cane pure.“tesoro questo è una bestiaccia mezzo angelo caduto del dio Macchina e…beh,vuole proporci una cosa,oltre a dirci tutta la verità e una storia interessante.”

Bew: sgrana gli occhi vedendo la figura in compagnia di Elia e a sua volta torna in macchina al posto di guida fissandoli dallo specchietto retrovisore " adesso vediamo di tornare a casa senza intoppi, dopo sentiremo tutto quello che c’è da sentire" rimettendo in moto e avviandosi sbirciando di quando in quando l’ospite dallo specchietto

Elia : “la casa non è sicura tesoro viste le ultime,prosegui per la campagna…”guardando poi l’angelo.“nel frattempo tu parla hai una storia da raccontarci tanto per cominciare.”incrociando le braccia.“dal principio…da Jonas,al pc e il Dio Macchina e gli operatori,prego…”

Bew: annuisce “campagna… va bene” appena udibile il tono mentre controlla la strada davanti a se ripercorrendo parte della strada fatta la notte prima, deviando ad un certo punto per dirigersi in direzione opposta rispetto a quella presa con jonas

Master Chu: " Jonas l’ho posseduto, dietro ordine del Dio Macchina. All’inizio sono stato solo come un passeggero, imparando lentamente del suo passato e di voi. La mia missione era farvi traslocare da quella casa. Un profeta… un stigmatico come lo chiamiamo noi, aveva previsto che una terribile arma si sarebbe creata in quella casa. Eravate i soli presenti, e allora ho usato quell’uomo per mettere zizzania tra voi.
Ma non sappiamo quale fosse “l’arma” e nemmeno se è stata creata o meno. Sono rimasto di sasso quando Jonas ha resistito alla mia possessione e ha cercato di comunicare con voi. In un impeto disperato, si è pugnalato per impedirmi di manipolarvi." racconta con voce accalorata.

Bew: stringe con le mani il volante girandosi poi a guardare l’uomo con fermezza
rolling 8d10>8!

(
2

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9

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1

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7

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5

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2

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3

)

= 1 Successes
rolling 3d10>8!

(
2

+
3

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6

)

= 0 Successes

Elia : un mugugno guardando a lungo Bew durante le spiegazioni e poi torna sull’angelo senza interromperlo per il momento,lo fa continuare.

Master Chu: " Mi hai chiesto degli operatori. Divertente. Deve essere opera di Y20.
Avete presente il millenium bug? Avrebbe dovuto distruggere la rete informatica , una vera mancanza di lungimiranza… lui E’ la rete. Tutti i computer sono connessi a lui, in un oceano di dati in continuo movimento.
Senza di lui, i vostri computer sarebbero nel caos. Questo è quello che …ero. Una parte di un ingranaggio. Esseri intelligenti, ma privi di scelte e identità. Fino a che… non cadi. Quando inizi a pensare per i fatti tuoi.
Sono caduto quando… avete bruciato il corpo. Dovevo tornare indietro, anche se avevo fallito la missione…ma volevo sapere di più. Volevo conoscervi meglio. Questo mio disobbedire momentnaeo mi ha …reso fisico. Ho assunto la forma umana dell’ultimo umano per cui ero in missione.
Con un mio potere ho scisso la mia identità di copertura, in metropolitana…. il Dio Macchina vi ha detto come seguirmi vedo…è più attrezzato di quanto pensassi.
Distruggendo il mio doppione, hai distrutto la mia copertura: ecco perchè sono vincolato alla mia vera forma.

Master Chu: Ma lasciatemi chiarire: siete pedine quanto e peggio di come ero io. Siete sotto test, lo sapete? il Dio Macchina cosi come vi ha guidato a me, cosi vi può tenere d’occhio. Sta valutando se siete leali o meno. "

Bew: sbatte un paio di volte le palpebre “sembra la prima stesura di Matrix da come la racconti” poi osserva Elia e mormora per lui qualche frase in giapponese “non so se sia matto o meno, ma al momento non sembra mentire, ma se fosse matto… sarebbe convinto di dire la verità rimpinzandoci di scemenze, che intendi fartene di lui?”

Elia : ascolta preso e colpito il racconto valutando,si massaggia il mascellone barbuto.“mmm….”guarda Bew dopo le sue parole e poi squadra l’angelo imbronciato,parlando in giapponese.“mi fa quasi pena questo ma se penso che la sua storia è vera,non fa comunque una piega…al suo dio macchina glie lo consegno come da patti,anche perché se lo merita.”scrolla le spalle e poi guarda l’angelo.“c’è altro?”

Bew: rolling 8d10>8!

(
8

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8

+
1

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4

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6

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5

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1

)

= 2 Successes

Master Chu: " Si, il Dio macchina odia i vampiri in modo particolare. Si nutre delle loro ceneri. E’ il motivo per cui vuole che prosperiate: sono UNO dei suoi tanti requisiti. Vuole che vi riproduciate e invecchiate come vino. Per poi alimentarsi a tempo debito. Vi vede come un investimento, e vuole sfruttarvi e premiarvi come gli pare. Ma sono solo truchetti. Io stesso, ne ho ingannati tanti. Era il mio lavoro , come avete potuto vedere.

Bew: si gratta pensierosa la fronte “perdonami, ma il dio macchina… è una macchina? e si nutre.. si ceneri di… vampiri?” sempre più perplesso il tono di voce mentre svia per un istante ad osservare Elia riprendendo a parlargli in giapponese “non vedo ancora ombra di bugia in lui… e se quello che dice è vero… bhe è preoccupante non trovi?”

Master Chu: ???" E’ un entità che è il centro di questo multiverso. Il suo desiderio è continuare i suoi affari, indisturbato.Senza che nessuno sappia di lui. Non si nutre unicamente elle vostre ceneri. Vuole anime umane, sopratutto di maghi. O la carne di lupo mannaro. Ogni essere soprannaturale alimenta qualche sua parte. Fa lo steso pure con i suoi angeli. Ci ricicla, ci smonta e ci rimonta come e quando gli pare. E’ un modo per evitare che cadiamo…che diventiamo , stando troppo attivi…senzienti."

Elia : più pieghe perplesse aggrondano il volto del randagio in ascolto,occhieggiando di rimando Bew.“giusto un tantino preoccupante…”si gratta la testa come un gorillone.“poi io tra l’altro odio le meccaniche….e riconosco solo una divinità.”storcendo il musone storto uno sbuffo serioso.“però questa è più di una gatta da pelare…qui si parla di roba grossa.”in giapponese guardando Bew e poi ancora l’essere.“il tuo nome e prossimi intenti ora che sei senziente quali sono i tuoi propositi?”

Master Chu: " Io… non ho più un nome. Ero Sekel…ora…potrei dire che senza Dio , sono Sek. Se mi lascerete e consegnerete a lui, vi proporrà missione dopo missione, ricompensandovi in attesa che non siati più utili o in caso di emergenza … vi dirà dove andare per la prossima caccia alle streghe. Come fece nel medioevo.
Se mi concederete una copertura però, potremo metterlo in stallo. Dargli un contentino. Gli direte che vi sono sfuggito, ma che volete ancora vendicarvi. Ci sono altri demoni in città…prima o poi, li troverò. E saremo alleati. Posseggo ancora alcune conoscenze da…allora. Ma ora come ora, non sono utile finchè sono scoperto."

Bew: scuote il capo “perchè doveva capitare a noi?” si lagna osservando i due sul sedile posteriore rivolgendosi ancora ad Elia in giapponese “tutto questo mi sembra così assurdo che comincio a dubitare delle mie capacità e dei miei doni, non mente, è vero, ma quello che dice è così inverosimile!” nuovamente scuote il capo “Non possiamo far finta di nulla? che il tizio del pc non ci abbia mai contattati e che…. boh non lo so” sempre più sconsolata

Elia : “mi hai tolto le parole di bocca mio candore…”si massaggia energicamente il grugno sospirando scuote il capo.“sarebbe troppo bello come se nulla fosse…anche perché come ci gira,sarà una mezza inculata.”indica l’angelo brontolando.“noi non avevo niente da che spartire ne con te ne con il tuo dio macchina fino all’altro giorno fin quando non ci siete venuti a bussare alla porta a rompere”

Master Chu: " C’è sempre stato…il problema era solo che non ve ne accorgevate.
Io non vi chiedo di combattere per noi demoni. Vi chiedo solo di lasciarmi andare e offrirvi una ricompensa. La storia dei patti è vera, e io stesso ne ho bisogno.
Parti della vostra vita, storie connessioni, sono per me linfa vitale.
Preferite essere strumenti che oggi sono stati bravi e domani chissà…o dubbi, che un giorno potrebbero essere utili e quindi da lasciare stare sino ad allora?

Bew: solleva le mani “ci rinuncio, decidi tu Elia, qualsiasi cosa tu scelga per me andrà bene” fissando un’ultima volta l’angelo “ma se per tua sfortuna, all’uomo seduto al tuo fianco, dovesse venir torto anche solo un capello, stai pur certo che sarò io a smantellarti, in modo ben più feroce che non come farebbe il tuo dio macchina, dopo sarai inutilizzabile, per sempre, quindi scegli bene le tue parole…”

Elia : un mugugno scuote il capo e guarda Bew,accennando uno sghembo sorriso prima di rivolgersi all’angelo.“io non ti do niente della mia vita in nessun patto demoniaco del cazzo…mi basta che ci lasciate stare,che sparisci dalle nostre vite non vogliamo rogne con voi e dal dio macchina.”

View
Dead Man Walking
Setting: Little Italy / Homer Farm

Paul: Paul aveva inviato un secondo messaggio.
" Ho sognato che rincorrevo un anello, e finivo in un pollaio / mattatoio. E mi inseguivano due uomini, armati di torcia e fucile. Inciampavo e mi spezzavo l’osso del collo. Dannazione quanto sembrava reale! Brrrr. Il mio sesto senso è scattato."

Michelle: Dopo qualche minuto Michelle risponde “Ma mi prendi in giro? Dormivi a quest’ora? Strano! È da un po’ che mi sembra che tu faccia le ore piccole ahahahahah”

Paul: " Mi sono appisolato di botto, in effetti è strano anche questo. Non ci avevo fatto caso prima che me lo dicessi…"

Michelle: “Comunque… sei serio? O mi prendi in giro”

Paul: " Cosi vero da sembrare reale. Molto vivido."

Michelle: "È un periodo che dormo poco anche io. Ma per la preoccupazione: mi conosco bene. È il pensiero di quell’anello. Mentre aspettavo di fartelo vedere in questi giorni nel frattempo ho cercato uno “specialista”. Sai, coi tuoi orari è sempre più difficile vederti""

Paul: " Sto diventando un ghiro eh? Ora mi metto a dormire pure di notte. Chi è lo specialista? Ti rispondo a tratti, mi sto cambiando ed esco di nuovo. "
Mette in marcia e a fari spenti , tanto ci vede lo stesso , si allontana il più possibile , accendendo i fari più avanti.

Michelle: “Ho chiesto a una collega del reparto tecnico. Non è il mio tipo, ma avevo bisogno di questo favore. Sono tipo ossessionata. È entrata nel Deep Web e mi ha messo in contatto con questo tipo che si definisce Esperto di Reliquie. Mi sembrava appropriato. Che dici?”

Paul: " Più pareri, sono meglio di uno. Che ti ha detto?"

Michelle: “Ci siamo solo scambiati qualche mail. Non ho ancora avuto modo di incontrarlo. Sai, dopo il cambio d’ufficio che mi hanno imposto ho accumulato del lavoro arretrato”

Paul: Non risponde ad altro, e cerca di viaggiare sano e salvo sino a casa per pulirsi. Per il suo numero, ha bisogno di ossa di pollo, possibilmente da una macelleria. Ma anche pollo arrosto può andare.

Michelle: Michelle non manda altri messaggi. Dopo un quarto d’ora manda “Buona notte”

Paul: " Buona notte Michelle, fai sogni d’oro: quelli di bronzo li ho già presi io ; = ) "
Dopo essere tornato per una bella ripulita e cambiato, ha un idea migliore. Vuole andare a visitare i rifiuti di qualche ristorante, a caccia di ossa di pollo…
rolling {6d10!>8}>8

{(
4

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9

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10

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9

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4

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6

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4

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)}

= 4 Successes
rolling {6d10!>8}>8

{(
10

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2

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2

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3

+
7

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6

)}

= 2 Successes

Master Uata: Paul dopo aver parcheggiato vicino a un ristorante nei pressi di Little Italy inizia a frugare nel cassonetto dell’immondizia. Inizia a trovare resti di quello che sembra della carne di pollo avanzata, indice che ci potrebbero essere anche delle ossa lì
Dopo mezz’ora, Paul riesce ad accumulare una sufficiente quantità di ossa di pollo vecchie
Sono le due di notte

Paul: Dopo aver raccolto nella fida valigia il suo “teeeshoro”, decide di chiudere in bellezza la serata con una caccia, in un territorio sgombro e accessibile. Non gli importa di farsi vedere da altri vampiri.
Controllando l’ora però, si rende conto che non è più una buona idea, e rinuncia. Ma sarà la prima cosa da fare la sera dopo.

Master Uata: La nottata passa senza troppi problemi, così come la giornata passata in torpore. Sono le 19:00 del giorno dopo quando il corpo rigido di Paul torna a sciogliersi e la vita si rimpossessa di lui.

Paul: Per prima cosa, controlla il cellulare…

Master Uata: Nessun messaggio o chiamata

Paul: Piuttosto deluso, decide di uscire subito per cacciare.
rolling 6d10>8!

(
3

+
3

+
4

+
1

+
8

+
3

)

= 1 Successes

Master Uata: Nei meandri di Little Italy, fuori una Verace Gelateria, Paul punta una ragazza che si rivela poi essere irlandese. Paul non ci mette tanto a stupirla, utilizzando il proprio dono del sangue per essere sempre un passo davanti a lei, conoscendo i suoi gusti e le sue più recondite speranze.

Paul: Paul si decide a fare la sua mossa, e la invita da lui per mostrarle altri “segreti” , di altro tipo per intrattenersi reciprocamente.
Il Bacio come finale, è decisamente la Non Morte sua.

Master Uata: rolling 2d10>8!

(
1

+
2

)

= 0 Successes

Paul: Non aveva attivato il suo corpo, usando la sua attenzione migliore: facendo una doccia calda prima, e adoperando performance meno “coinvolgenti” il corpo intero.

Master Uata: La ragazza si lascia prendere da Paul in uno dei vicoli meandri di Little Italy. È completamente rapida dal Bacio, travolta dalle emozioni e percezioni, da accorgersi della “freddezza” del corpo di Paul
Alla fine della “performance” si può facilmente notare come la ragazza non accusi particolare stanchezza. È ancora relativamente fresca dopo l’esperienza.

Paul: Questo è, e tanto deve bastargli. Almeno non andrà troppo sotto dopo.
Avverte la ragazza che deve uscire per lavoro, ma le lascia il suo numero. Non si sa mai che tra qualche giorno, non ci possa essere un “revaival” e anche più semplice.
Implicitamente, le sta chiedendo di andarsene.

Master Uata: La ragazza è molto felice. Lascia volentieri il proprio numero a Paul, dicendogli che lui sì che è uno che sa ascoltare! A quanto Paul è riuscito a capire, lei è una studentessa Irlandese trasferita a Liverpool per gli studi all’università di Liverpool, e vive in affitto a Little Italy
Poi se ne va senza problemi

Paul: Avendo un poco meno di pressione con i tempi, cerca sui media notizie locali: se si è parlato di quanto successo la sera priam.

Master Uata: I giornali cittadini o l’edizione locale del telegiornale della BBC non ne parla, ma forse è troppo presto.

Paul: Decide di prendere il toro per le corna. Tanto ha la sua valigetta e il sacchetto.
Decide di recarvisi di persona, tornare sul luogo del delitto.
Appena arrivato ad una certa distanza, parcheggia. Si nasconde addosso il sacchetto con le ossa, e decide di avvicinarsi alla struttura, come se niente fosse. Come un turista.

Master Uata: Sono le nove di sera. Abbandoni la macchina al ciglio della strada che taglia i campi per poi incamminarti a piedi verso Homer Farm. È una fattoria che sorge in mezzo i campi fra Crosby e Maghull. La struttura è composta da una cascina con annessa stalla e pollaio. Poco distante sorge un capannone, forse la rimessa per le macchine e il trattore.

Paul: Si guarda in attesa di un punto dove entrare , cercare qualcuno se ancora presente.

Master Uata: Attorno alla cascina non pare esserci anima viva. In compenso le luci all’interno della grande abitazione sono accese. Nel silenzio della campagna percepisci una televisione accesa.

Paul: Controlla se c’è la rete, e se vede il posto dove era “caduto”

Master Uata: Noti che la rete è stata prontamente sostituita da una copertura nuova. È molto meno rovinata delle altre reti che coprono gli altri scompartimenti del pollaio. Da lì non ti è difficile risalire circa al punto dove sei inciampato.

Paul: Per tutta risposta, Paul fischia. Come fosse meravigliato " Coincidenza?" dice tra se e se.

Master Uata: Nessuno si fa vivo. Niente si muove nel silenzio rurale.

Paul: Suona il campanello, per presentarsi.
Si prepara la sua licenza di investigatore.

Master Uata: rolling 5d10>8!

(
6

+
2

+
7

+
2

+
1

)

= 0 Successes
Senti un leggero vociare all’interno dell’abitazione. Dopo poco senti il rumore dello spioncino che si scosta e la voce di un uomo “…Sì?”

Paul: rolling 6d10>8!

(
3

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9

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1

+
6

+
7

)

= 2 Successes
" Buonasera, sono Paul Watson, detective privato. Le chiedo scusa per il disturbo e l’orario, ma sto lavorando per un caso. Posso farle qualche domanda?"

Master Uata: L’uomo bofonchia qualcosa. Lo senti che si allontana dalla porta “Solo un attimo…” ti dice. Capisci vagamente da quello che dice che sta avvisando qualcuno che c’è un investigatore alla porta. Quindi torna, e ti apre. È l’uomo che l’altra sera ti stava inseguendo col fucile. Non sembra avere alcuna strana reazione nel vederti “Buonasera… Vuole fare luce su quanto successo, immagino”

Paul: Rimane interdetto un attimo. " Come scusi? " Rimane volutamente basito a vederli.
*vederlo

Master Uata: L’uomo solleva un sopracciglio “Beh… Immaginavo che l’abbiano mandata qui i suoi colleghi dopo la chiamata che abbiamo fatto ieri sera” resta un attimo interdetto “Si accomodi, comunque” ti fa entrare all’ingresso. È una tipica grande casa di campagna, arredato con uno stile rustico. Dall’ingresso senti la televisione accesa dal salotto, immerso nell’oscurità e illuminato solo dai cristalli liquidi del televisore. L’ingresso e la cucina dalla parte opposta hanno invece le luci accese. Avverti il battito cardiaco di altre due persone. Una in sala e una in cucina.

Paul: " La faccenda è più complicata del previsto…vede, io sono venuto qua per un caso privato…che era un semplice…sospetto. Ci sono stati problemi al pollaio, dico bene?" lo guarda di sottecchi.

Master Uata: L’uomo sembra ancora perplesso “Mmm… Ma se me lo può dire: se non gliel’hanno detto i suoi colleghi, come lo sa?” si volta verso il salotto, poi di nuovo verso Paul “Le chiamo mio figlio?” indica il salotto col pollice “C’era anche lui con me l’altra sera” poi grida verso la cucina “Tesoro, prepara qualcosa al signore” quindi gentile verso Paul “Cosa le posso offrire?”

Paul: " E’ questo il punto…questo pare essere il mio caso più strampalato. Un caffè sarebbe veramente di aiuto… vede, io mi occupo del campo dell’occulto, del paranormale. Per quesot la polizia e io… ci incontriamo solo in casi veramente particolari. E non è stata la polizia a mandarmi qui… il “cliente”…in realtà sono io stesso. " deglutisce a vuoto.

Master Uata: “Prepara un caffè!” grida ancora verso la cucina, serio e impassibile. Resta a fissar Paul qualche secondo, poi prosegue “Capisco…” sembra turbato “Vada, vada pure in cucina… Faccio venire mio figlio intanto” ti indica la cucina sulla sinistra, mentre lui entra nel buio salotto a destra

Paul: " Si, grazie. Normalmente sono in partnership con l’ispettore Michelle Terranova. " lo segue.
nella direzione indicata: la cucina.

Master Uata: Nella cucina, molto grande, con un bel tavolo da pranzo in legno al centro, che sta armeggiando con il caffè c’è una signora. Avrà circa la stessa età del signore di mezz’età di prima, ma dimostra qualche anno in più. Non dice niente. Sorride un po’ in imbarazzo mentre torna a preparare il caffè

Paul: " Buonasera… mi scusi per l’intrusione, come dicevo prima… mi chiamo Paul Watson, detective privato… sto indagando…su quanto successo ieri." E’ realmente teso.

Master Uata: rolling 5d10>8!

(
2

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2

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5

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5

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6

)

= 0 Successes
Dopo un po’ ritornano in cucina l’uomo con il ragazzo, suo figlio a quanto dice. Anche lui ti guarda serio, impassibile “Buonasera…” si limita a dire: un pezzo di legno. I due si siedono facendoti accomodare. Intanto quella che probabilmente è la moglie e madre del ragazzo serve il caffè a tutti e quattro.

Paul: " Che deja vù… beh." prende il caffè.
E attiva blush of life per poterlo bere e trattenere.
" Dio, mi sembra di resusitare. Complimenti. Come stavo dicendo, sono venuto qui, stanotte… in seguito ad un sogno che ho fatto ieri." fa vedere il cellulare.
" Non so se voi credete o meno a queste storie, ma sono un sensitivo.
E ho cercato il posto che potesse essere più simile a quello che ricordavo. Ho viaggiato per la campagna sino ad arrivare qui. …" si ferma per testare le loro reazioni.

Master Uata: La donna sembra impietrita al racconto di Paul. L’uomo annuisce mentre il ragazzo resta serio e silente. Dopo secondi di silenzio l’uomo aggiunge "Beh… Noi… Non abbiamo mai avuto a che fare con queste robe. Sinceramente, noi non cerchiamo grane. Ma dopo l’altra sera… " non trova le parole. Interviene il ragazzo, guardando solo il padre; evita lo sguardo di Paul “Qualcosa è successo, papà!”

Paul: " L’uomo che avete trovato dentro il pollaio…e che è caduto…ero io, è vero?"

Master Uata: La donna si regge al lavello dietro di lei. I due uomini sembrano sorpresi, come colti alla sprovvista. Sembra che il loro cervello non riesca a metabolizzare la notizia. Sgranano gli occhi. Il figlio sbatte la mano sul tavolo “Oh, cazzo!” si gira verso il padre “Pà! Cazzo! Guarda che è lui!” il padre, completamente perso, continua a guardare Paul “Ma… Non è possibile! Era morto mi hai detto… Però ci somiglia un sacco in effetti”

Paul: " Lo sapevo…questo conferma la teoria! Fantasmi, apparizioni… non sono per forza quello che crediamo: ma proiezioni!! Avete mai sentito parlare del fenomeno dei viaggi astrali? Un corpo sottile lascia il corpo… io ho avuto la stessa reazione quando ho visto lei, signore…e poi suo figlio. E quando sono “morto”…mi sono ritrovato nel mio letto, sudato. Io no ncerco soldi, nè fama o altro. Cerco risposte…a incubi. " dice con tono drammatico.
rolling {5d10!>9}>8

{(
2

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4

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1

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)}

= 1 Successes

Master Uata: rolling 4d10>8!

(
5

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1

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3

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10

+
5

)

= 1 Successes
La donna, probabilmente la moglie del fattore, si mette una mano davanti alla bocca con gli occhi sbarrati. Il fattore sembra intontito. Resta zitto senza sapere bene cosa dire. Interviene il figlio. Sembra sconvolto e visibilmente agitato. Guarda prima la donna e poi l’uomo “Ma cazzo! Questo ci ha sbranato le galline!” quindi si volta verso Paul, tremante, sbattendo la mano sul tavolo “Che cazzo facevi ieri da noi! Le nostre galline!”

Paul: Sembra cadere dalle nuvole.
" No , io sono arrivato dopo…per cosi dire. Quando ho preso coscienza, il fattaccio era già avvenuto. E’ quello il mistero principale: capire che è successo. Non è opera che una mente umana sana di mente potrebbe fare… " scuote il capo.
rolling 5d10>8!

(
5

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1

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10

+
6

)

= 1 Successes

Master Uata: Il figlio continua a incalzare Paul “Sono tutte balle! Ti ho visto. Io e mio padre ti abbiamo visto ieri sera! Era fra le galline! Il sangue! Il sangue come lo spieghi!” sta praticamente urlando. La donna si copre il volto scuotendo il capo. Mentre l’uomo ancora interdetto, cerca di avvicinarsi al figlio per calmarlo “Calmati ora. Di sicuro così non scopriremo quanto successo” quando il padre si volta verso il figlio, vedi uno strano riflesso giallo negli occhi dell’uomo.

Paul: Annuisce verso l’uomo.
" Escludendo l’impossibile, quello che rimane, per quanto improbabile deve essere la verità. Quanto avrebbe senso, che uno psicopatico combini una strage di galline, torni indietro annunciando la sua presenza, e addirittura cerchi di convincere le persone interessate di essere lui? Se volete verificare la mia identità potete farlo: dovete solo chiamare la polizia. "

Master Uata: La donna inizia a sventolarsi il volto rosso e grassoccio. Sembra molto a disagio. Si dirige verso l’ingresso, voltandosi preoccupata verso il ragazzo “Tesoro, calmati… Vieni di là con me…” Quindi lo aspetta sull’uscio. Il ragazzo sbuffa, visibilmente agitato, quindi si alza ed esce con la madre dalla cucina. Rimane solo l’uomo, del quale solo ora noti che ha la pelle innaturalmente lucida. Rimane pensoso "Mmmm… Va bene. Direi che è la cosa migliore avvisare la polizia delle nostre supposizioni. Si alza, e si dirige verso il telefono appeso al muro accanto all’ingresso della cucina, passando dietro di te.

Paul: rolling {5d10!>8}>8

{(
6

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8

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7

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1

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3

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9

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2

)}

= 2 Successes
Riconosciuta la Strix e il cadavere che abita come tale… cerca di usare Auspex per comprendere se ha dei punti deboli da poter sfruttare. Debolezze…cose che teme.
rolling 8d10>8!

(
5

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1

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= 3 Successes
rolling 5d10>8!

(
8

+
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+
4

)

= 3 Successes
La percezioen di Auspex era assurda. L’entità sanguinaria era preoccupata del benessere di due umani, sopra ogni altra cosa? No. Questo non era possibile. Queste…erano le preoccupazioni che affollavano atterrite la SUA mente. Era stato giocato.
Rimase immobile, in modo umano, lasciandolo fare.

Master Uata: Il fattore passa dietro la sedia di Paul tranquillamente, quindi si avvicina al telefono. Prende la cornetta e chiama la polizia “Pronto? Polizia? Ho una persona a casa mia che vorrei denunciare per bracconaggio… Anche se dice di essere vostro collega” improvvisamente il ragazzo corre dentro la stanza e afferra da un cassetto un coltello per tranciare la carne, e si volta verso Paul.

Paul: #1d10+7
rolling 1d10>8!

(
4

)

= 0 Successes

Master Uata: rolling 1d10

(
1

)

= 1

Paul: Il primo interesse di Paul è di disarmare il ragazzo, e in fretta.
Fa appello al potere del sangue e tenta una manovra di autodifesa imparata sulla strada, per disarmarlo.
rolling 6d10>8!

(
3

+
6

+
5

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10

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7

+
7

+
6

)

= 1 Successes

Master Uata: rolling 5d10>8!

(
5

+
10

+
4

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9

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10

+
2

+
4

)

= 3 Successes
Il ragazzo porta indietro il braccio per evitare che Paul gli afferri la mano, quindi abbassa inesorabilmente l’arma per ferire Paul, davanti agli occhi inorriditi del padre che lascia cadere la cornetta guardando la scena
rolling {1d10!}=10f1

{(
1

)}

= -1 Successes
Il ragazzo abbassa il coltello, ma Paul schiva in tempo e il ragazzo si sbilancia in avanti dopo il colpo, superando Paul e dandogli ora le spalle
rolling 1d10

(
9

)

= 9
L’uomo si acquatta contro il muro dietro di lui, guardando inorridito il figlio avventarsi contro Paul. “Oh, ma che fai!” grida al figlio

Paul: Alza le mani " Mi arrendo. Non ho fatto nulla, e tuo padre sta chiamando la polizia. Non voglio che nessuno si faccia male. Tienimi sotto minaccia, mi metto spalle al muro!"

Master Uata: rolling 6d10>8!

(
6

+
9

+
1

+
7

+
10

+
5

+
4

)

= 2 Successes
Il ragazzo lascia cadere il coltello a terra, si volta verso Paul e, aiutato dalla rotazione, gli tira un cazzotto in faccia.

Paul: Non può fare altro che tentare di schivare. Completamente confuso.
rolling 6d10>8!

(
9

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+
10

+
2

+
1

+
9

+
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10

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2

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9

)

= 7 Successes

Master Uata: rolling 5d10>8!

(
7

+
6

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3

+
6

+
3

)

= 0 Successes

Paul: Oramai comincia a capire i movimenti e lo schema del ragazzo, e fluisce come l’acqua dal suo attacco. " Continui a chiamare la polizia, prego! Glielo restituirò come nuovo, vedrà." e si prepara al nuovo assalto. Cercando di mettersi in mezzo tra il vecchio e il figlio.
Il figlio sarà impazzito per la paura, ma non vuole che la Stryx nel vecchio ne approfitti per aggredirlo.
rolling 7d10>8!

(
7

+
2

+
2

+
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6

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9

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9

)

= 2 Successes
rolling 2d10>8!

(
10

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6

)

= 1 Successes

Master Uata: rolling 4d10>8!

(
3

+
2

+
7

+
6

)

= 0 Successes
L’uomo inorridito annuisce, a sangue freddo, alle parole di Paul. Recupera la cornetta che pendeva contro il muro e richiama la polizia, balbettando “Pronto… Polizia! C’è un’aggressione a casa mia!”. Il figlio continua imperterrito a tirare pugni contro Paul, digrignando i denti.
rolling 5d10>8!

(
10

+
2

+
3

+
3

+
5

+
5

)

= 1 Successes

Paul: " Quanta energia…l’aria di campagna fa proprio bene"
Non ha tempo di badare allo strano comportamento della Stryx. Deve schivare i colpi. Non vuole che si faccia male nessuno, maledizione!
rolling 6d10>8!

(
7

+
2

+
4

+
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+
4

+
8

+
8

)

= 3 Successes

Master Uata: L’anziano uomo, fa il giro del tavolo per avvicinarsi da dietro al ragazzo. Allarga le braccia per saltargli addosso, ma tentenna, chiudendo gli occhi e respirando profondamente, un po’ perso. Il ragazzo continua imperterrito a menare colpi contro Paul
rolling 5d10>8!

(
10

+
2

+
3

+
1

+
3

+
8

)

= 2 Successes

Paul: E’ orripilato. " ATtento ragazzo, alle spalle!" Cerca di avvisarlo del pericolo , sperando che basti. E schiva alla meglio.
rolling 6d10>8!

(
2

+
7

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10

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3

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2

+
2

+
3

)

= 1 Successes

Master Uata: Il ragazzo grida frustrato, quindi si avventa nuovamente su Paul, mentre il padre dietro di lui finalmente gli si avventa contro cercando di fermarlo.
rolling 5d10>8!

(
10

+
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2

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5

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3

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6

)

= 1 Successes
rolling 2d10>8!

(
4

+
2

)

= 0 Successes
Il padre si avventa sul ragazzo che però se lo scrolla di dosso senza battere ciglio. Il padre grida “Basta! Fermati! Che ti succede??”

Paul: " Non si intrometta…lasci fare alla polizia!" dice teso. E si prepara all’ennesima scarto di fianco.
rolling 6d10>8!

(
10

+
9

+
8

+
8

+
4

+
1

+
8

)

= 5 Successes
rolling 2d10>8!

(
2

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)

= 1 Successes

Master Uata: rolling 6d10>8!

(
3

+
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9

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+
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)

= 3 Successes
rolling 5d10>8!

(
2

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1

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3

)

= 1 Successes
rolling 2d10>8!

(
8

+
9

)

= 2 Successes

Master Uata: Il padre, all’ordine di Paul grida “È mio figlio, Cristo!” e detto questo gli si avventa addosso, fermando il suo colpo. Al figlio non ci vuole molto per liberarsi dalla presa del vecchio.
Da lontano iniziano a sentirsi le sirene della polizia che si avvicinano alla cascina e fuori dalla finestra si vedono le luci blu della volante

Paul: Urla " C’è una donna da qualche parte! Pensate prima a lei!" con tutto il fiato che ha in gola.
E tenta di tenere duro ancora un poco.
rolling 6d10>8!

(
4

+
2

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10

+
6

+
8

+
7

+
6

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= 2 Successes

Master Uata: rolling 5d10>8!

(
1

+
7

+
3

+
9

+
1

)

= 1 Successes
Il ragazzo tenta un alto cazzotto, a vuoto. Intanto si sentono dei colpi alla porta. Senti la porta aprirsi e la voce della donna, terrorizzata, gridare “Sono di là!!” quindi in cucina entrano due poliziotti che si bloccano sull’uscio sbarrando gli occhi “Cosa succede!” il ragazzo guarda i poliziotti e torna agguerrito a guardare Paul

Paul: " Il ragazzo ha una crisi, fermatelo!". Cerca di destreggiarsi ancora.
rolling 6d10>8!

(
2

+
6

+
1

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2

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10

+
6

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8

)

= 2 Successes

Master Uata: rolling 5d10>8!

(
4

+
4

+
6

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10

+
3

+
10

+
6

)

= 2 Successes
Il ragazzo, nonostante la presenza dei poliziotti continua a menare pugni verso Paul, che schiva tutti i fendenti spostandosi per la cucina. I poliziotti, vedendo la scena e sentendo le parole di Paul, si avventano sul ragazzo, lo immobilizzano e gli ammanettano le mani dietro la schiena. Nonostante questo, il ragazzo continua a agitarsi e a ringhiare furioso contro Paul. Si vede che se i poliziotti non lo tenessero fermo, lui vorrebbe avventarsi nuovamente su di lui. I poliziotti lo portano fuori, sotto gli occhi del vecchio, sbiancato

Paul: Si volta verso il vecchio. " Strix… cosa vuoi in cambio per la donna? Vuoi sangue? Ti offro il mio…facciamo un patto, ti và?" guarda il vecchio negli occhi.
" Voglio che la lasci stare, solo questo."

Master Uata: Il vecchio è sconvolto. Scuote il capo in silenzio, poi alza lo sguardo vuoto, brillante ancora dell’inquietante luce gialla, e domanda con un filo di voce a Paul “Cosa?… Cosa stai dicendo?? Cosa vuoi tu!”. Intanto rientra un poliziotto “Il ragazzo è nella volante. Devo fare un verbale. Voi? Nome?” guarda prima Paul, poi l’uomo “Il ragazzo?…”

Paul: Non degna il poliziotto, ma gli offre il suo documento di detective.
" Il ragazzo soffre di crisi maniacali…un ricovero psichiatrico pare d’uopo…" lo guarda con occhi di ghiaccio, il vecchio.

Master Uata: Il poliziotto assottiglia gli occhi per leggere il documento. Si appunta qualche nota annuendo. Prende giù il nome del vecchio e del ragazzo, quindi saluta Paul e il fattore dicendo che verranno contattato il giorno dopo per le informazioni riguardo l’internamento temporaneo del ragazzo. Saluta gentilmente e lascia la casa.
La macchina della polizia, intuibile dalla luce blu che si allontana, lascia la fattoria

Paul: " Altro che ombra cercatrice di sangue… scommetto che preferisci il piscio di gallina, per questo ti sei rifiugiata qui, non è vero? Altro che Strix…sei uno spirito piscio di gallina eh?! Ancora un pò e fai l’uovo, uccellino di Dis?" provoca.

Master Uata: L’uomo aggrotta la fronte strabuzzando gli occhi, balbetta “Cosa… Cosa stai dicendo! Cosa dici!!” dice agitandosi, indicando la porta “Hanno appena portato via mio figlio! Ti sembra il momento per queste strozzate?”

Paul: " Hai incantato in malo modo il ragazzo, ma ho visto i tuoi occhi. Non farai del male anche a quella donna. L’avvertirò, non l’avrai. " dice, cercando la donna. " SIgnora? Dove si trova?"

Master Uata: Una vocina tremante risponde dalla sala, ora illuminata dalle luci accese. “Sono… qui…” compare la figura grassoccia e terrorizzata della moglie del fattore, ferma sulla soglia della sala. Il fattore scuote il capo diventando paonazzo “No! No! Cosa le vuoi fare!! Non te lo permetto!” quindi si avventa su Paul cercando di fermarlo “Cara! Corri di sopra!” la donna resta ferma tremante. Dà uno sguardo alla scala, un passo dopo la porta della cucina, dove si trova Paul.

Paul: rolling 1d10>8!

(
7

)

= 0 Successes

Master Uata: rolling {1d10!}=10f1

{(
7

)}

= 0 Successes

Paul: " Scappi signora! Vada in un luogo sicuro, chiami qualcuno! " è in angoscia
E si prepara all’assalto.
rolling 6d10>8!

(
8

+
6

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6

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1

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6

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7

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= 2 Successes

Master Uata: rolling 5d10>8!

(
4

+
1

+
2

+
8

+
1

)

= 1 Successes

Master Uata: La donna si lancia dietro al divano sospirando in preda al panico, mentre il vecchio disperato continua a lanciarsi su Paul, completamente confuso “Cosa stai dicendo! Al sicuro?? Perché? Spiegami cosa succede!” quindi grida alla donna “Tesoro! Non dargli retta!!”

Paul: " Vediamo se dici il vero. Tuo figlio ha dato di matto, senza spiegazioni. Accadono fatti strani al tuo pollaio… perchè non pensi che sia un bene, che tua moglie stia in un posto riparato e al sicuro, lontano da tutto questo eh? Tranquilla che non la seguo… possiamo rimanere qui assieme, con tutti i testimoni che vuoi. Vuoi chiamare l’ispettrice di polizia? O la lasciamo chiamare a tua moglie?!" lo guarda scaltro.
Guarda la moglie con la più profonda purezza che gli è rimasta nel suo cuore.
rolling {7d10!>9}>8

{(
3

+
5

+
2

+
6

+
7

+
3

+
4

)}

= 0 Successes

Master Uata: Il vecchio fattori si ferma, sbraita verso Paul indicando la porta “Mia moglie è al sicuro qui con me! Prima che arrivassi tu! Maledetto! Ora vattene!!” è paonazzo e respira a fatica

Paul: " Cosi che poi da solo le fai il lavoretto della fattoria? No. Se sei cosi preoccupato, prendi quel coltello e affettami. Mi dispiace che lei sia cosi spaventata, ma meglio che morta." gli viene da piangere.

Master Uata: “Fuori! Fuori!!!” grida il fattore completamente paonazzo e disperato. Apre la porta e si avventa su Paul per spingerlo fuori.

Paul: Il suo tentativo non ha sortito alcun effetto, ma non rinuncia. Succeda quel che succeda, vuole spingere la Strix a rinunciare per stanchezza alla mascherata. Lui è pronto ad attendere il sole, se necessario.
Si prepara a schivare l’assalto.
rolling 6d10>8!

(
5

+
7

+
9

+
4

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7

+
10

+
6

)

= 2 Successes

Master Uata: rolling 5d10>8!

(
10

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5

+
8

+
6

+
10

+
5

+
5

)

= 3 Successes

Paul: rolling 4d10>8!

(
3

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5

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7

+
9

)

= 1 Successes

Master Uata: rolling 5d10>8!

(
10

+
8

+
4

+
6

+
6

+
5

)

= 2 Successes
Il vecchio fattore, in un impeto di ira, afferra Paul e lo spinge fuori dalla porta, tenendolo afferrato stretto

Paul: Prova a liberarsi, conservando il sangue. Quello servirà per la vera lotta, teme.
rolling 4d10>8!

(
6

+
8

+
8

+
8

)

= 3 Successes

Master Uata: rolling 5d10>8!

(
6

+
7

+
7

+
6

+
9

)

= 1 Successes
Fuori dalla cascina, Paul si dimena finché il fattore non molla la presa. La porta della cascina è aperta dietro Paul e il fattore.

Paul: Cerca di chiamare Michelle, con il tasto di chiamata rapida.

Master Uata: Il fattore impreca nuovamente contro Paul “Non voglio mai più vederti!” quindi rientra in casa e sbatte la porta dietro di sé. Senti le mandate del lucchetto girare, chiudendoti fuori

Paul: Spera che Michelle risponda presto.
E’ la sua ultima carta.

Master Uata: Michelle risponde poco qualche squillo “Mmm… Paul? Ciao! Tutto bene?” chiede neutra

Paul: " Ti prego di venire subito alla Cascina Homer, dove hanno denunciato il pollaio diventato mattatoio. Il figlio ha dato di testa, e ho ragione di pensare che il padre sia posseduto e possa uccidere la moglie. Solo tu puoi aiutarmi, io sto per irrompere in casa. Non è uno scherzo."

Master Uata: “Ok… Aspettami! Sono lì in un attimo” dice Michelle, mettendo giù. Sembra piuttosto risoluta.

Paul: Paul non può attendere oltre invece.
La vita della donna può dipendere da quanto sarà pronto e lesto: cerca di fare del suo meglio per intrufolarsi in casa, facendo appello a tutte le sue doti rimaste.
rolling {6d10!>9}>8

{(
9
+
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Master Uata: Paul, dopo aver fatto calmare un po’ le acque, esamina la cascina. Osservando le ombre muoversi davanti alle finestre con la luce accesa, riesce a camminare attorno alla casa senza farsi notare, cercando entrate sul retro da forzare con più calma

Paul: rolling 4d10>8!

(
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= 1 Successes
rolling 4d10>8!

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= 1 Successes

Master Uata: Paul identifica una porta sul retro, che dà su un cortile abbastanza dismesso, dove strumenti agricoli nuovi e arrugginiti vengono accatastati. La serratura della porta è arrugginita allo stesso modo, il ché rende l’intrusione difficoltosa

Paul: rolling 4d10>8!

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= 0 Successes

Master Uata: Paul si approccia alla serratura. Inizia a lavorarci sopra per farla scattare, ma da dentro sente dei rumori. Come si un mobile che striscia sul pavimento. C’è qualcuno nella stanza dietro la porta, o è il rumore del legno che si distende per l’umidità della notte?

Paul: rolling 2d10>8!

(
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= 1 Successes

Master Uata: Paul prova imperterrito a scassinare la serratura. Ma è troppo arrugginita e di vecchio stampo. Non scatta.
A Paul arriva un SMS. È di Michelle “Sono arrivata alla Homer Farm. Ho lasciato la macchina vicina alla tua qua fuori. Dove sei?”

Paul: " Al retro, non sono riuscito ad entrare. Cerca di prendere un campione di sangue dell’uomo, stanotte ti spiego tutto." non può fare altro.

Master Uata: Un nuovo SMS da Michelle “Sei serio? E poi dall’ufficio nuovo mi mandano a pulire i bagni. Con che scusa entro? Rispiegami che è successo”

Paul: rolling {1d10!}=10f1

{(
7
)}

= 0 Successes
" Il figlio potrebbe avere una malattia legata ai polli, e sarebbe necessario un test per vedere se sono anche loro infetti."

Master Uata: SMS di Michelle: “Eh già. E mandano una ispettrice di polizia a prelevare questo campione, senza un minimo di permesso scritto. Qua mi denunciano. Spiegami perché dovrei intervenire, o io me ne vado”

Paul: Paul si sente impotente come mai prima d’ora.
" … anche se te lo spiegassi ora , potrei stare prendendo una cantonata e rovinare la tua carriera… mi puoi almeno dare notizie sul figlio della coppia, come si comporta ora?"

Master Uata: SMS da Michelle “Eh va bene… Ma solo perché sei tu.Ti scrivo quando torno in centrale”

Paul: " Stanotte ti svelerò tutti i miei segreti Michelle…in ogni caso. Niente più segreti, niente più bugie. Ne varrà la pena…hai la mia parola."

Master Uata: Michelle non ti risponde nell’immediato; probabilmente sta guidando.

Paul: Usando il suo fiuto, tutto quello che può fare è stare attento al circondario a sentire ogni minima possibilità di tracce di sangue. E aspettare. Sperando…non sa bene in cosa.

Master Uata: Dalle luci della casa capisci che sono accese quelle della cucina e del salotto. Non ci sembrano movimenti sospetti.
Passano cinquanta minuti tranquilli. A rompere il silenzio della notte nella periferia rurale di Liverpool solo il rumore ovattato e confuso di un programma televisivo; si può facilmente notare lo sfarfallio chiaro di un televisore provenire dalla finestra del salotto, le cui luci sono comunque accese, come in cucina. Arriva un SMS di Michelle “Qualcosa mi dice che ne lo sapevi già: i miei colleghi non parlano d’altro sta sera. Il ragazzo è sconvolto. Reagisce male agli interrogatori. Ripete di aver visto un uomo che era sicuro fosse morto. Il tuo sogno?”

Paul: " Ha detto che ero io, ovviamente. E quindi ha smesso di picchiare e urlare. Potessi portargli sotto il naso del sangue…ma pazienza. Forse devo arrendermi davvero… non posso fare più niente. Dimmi quando posso venire da te a parlare… spero solo di essere stato ingannato."

Master Uata: Altro SMS da Michelle “Non so in che storia ti sei cacciato, ma da come mi dici sembra essere importante per te. Se è davvero importante posso cercare di farti parlare col ragazzo, ma dovrò chiedere dei favori a dei superiori… E poi sarà meglio che non tiro più la corda per un po’”

Paul: " No, è inutile. E’ meglio che spieghi a te la faccenda. Tieniti pronta con itranquillanti, serviranno. Io…mi arrendo qui. Non posso fare meglio di cosi."
Si incammina in macchina. Se la stryx davvero è presente, aspetterà come ha fatto sino ad ora, che lui non possa fare più niente. Ha vinto.

View
Family Affair
Setting: Rural Outskirt / Royal Liverpool Hospital / Bew & Elia's Haven

Erano passate alcune sere, e il “relativamente felice” trio era nel rifugio.
Non avevano avuto più problemi effimeri o rischi.
Le cacce non erano andate molto bene, e qualche passione di troppo aveva assottigliato enormemente le loro riserve di sangue.

Bew: da poco sveglia e già parecchio nervosa gironzola per casa in attesa che elia si svegli "ho fame… "piagnucola di quando in quando occhieggiando jonas con un certo languorino

Master Chu: Jonas approfitta che Elia non si è ancora svegliato per farle un silenzioso occhiolino.

Bew: fa schioccare la lingua contro il palato “piantala Jonsy, è solo fame, non c’è voglia di qualcosa di buono” sorridendo nervosa e tirata

Elia : anche il randagio si sveglia di cattivo umore nervoso da assettato grugnendo.“maledetta clima inglese di merda”scuote la testa brontolando alzandosi dal letto e andando direttamente da Bew.“andiamo a berci qualcosa magari questa notte andrà meglio”non degnando Jonas di considerazione come al solito,un’occhiata nervosa ma si placa appena nel carezzare il suo fido cane.

Bew: “tutti parlano bene delle pecore inglesi, molta lana, tanta carne, avranno anche sangue no?” cercando di stemperare l’umore del randagio “su jonas… in macchina, è ora di andare a fare un pic nic” sorridendo appena visibilmente mentre recupera la giacca ed esce dal rifugio diretta alla macchina

Elia : si prepara a uscire anche l’omone infilandosi il cappotto,uno sbuffare"fin’ora tutto questo sangue e pecorelle non si sono viste sembra un terreno fin troppo arido quest’Inghilterra"

Master Chu: Jason " Potrei andare a prendere io animali per voi. Almeno vi facilito la vita."

Bew: “potrebbe non essere una cattiva idea considerando lo stato di Elia” risponde al ghoul per poi guardare il randagio “come la vedi?” grattandosi distrattamente il collo

Elia : “non ne saresti in grado e poi da solo ci metteresti troppo per tutti e due manco fossi un ladro di bestiame”grugnendo scuote il capo"e poi io non ho bisogno di te per cacciare"borbotta asprigno carezzando il fido Perro,a seguire rivolgendosi a Bew.“andiamo al solito di queste notti e vediamo,però presto…spingi su quel cazzo di accelleratore”

Master Chu: Jason sorride e fa spallucce, preparando la macchina e lasciandovi soli.

Elia: p

Master Chu: rolling 7d10>8!

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= 1 Successes

Master Chu: La fortuna questa volta è della vostra.
Dalla campagna vicina, un cavallo era scappato imbizzarrito ed è una preda eccellente.

Elia : non appena il randagio avvista il cavallo si lecca le labbra ferale"mio!vai perro ecco la colazione!"braccando il cavallo,se lo sbrana prosciugandolo mentre lascia al cane di nutrirsi della carne.

Master Chu: Per il cane è davvero “troppo” , avrebbe di che mangiare per una settimana almeno.

Bew: osserva la scena per qualche istante, quindi si gira dall’altro lato prendendo a dare piccoli calci ai sassolini che si trovano per terra canticchiando qualcosa nella sua lingua natia in attesa che Elia abbia finito
rolling 4d10>8!

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= 1 Successes

Master Chu: rolling 8d10>8!

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Elia : lascia che il mane si sfami,così come lui e staccandosi più controllato torna da Bew con uno sbuffo.“scusa se non ti ho lasciato nemmeno un goccio…avevo troppa sete,rimediamo subito altra pappa.”un fischio a richiamare il cane e ridarsi di nuovo a stanare una preda appetibile

Bew: un mugugno indistinto in risposta alle parole del randagio, evidentemente di pessimo umore continua a giocherellare con i sassolini sollevando di quando in quando lo sguardo sul randagio, uno sguardo non proprio pieno d’amore

Master Chu: rolling 4d10>8!

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= 1 Successes
Elia si è messo in testa di fare un ottima caccia e di dare tutto il nutrimento alla sua amata.

Bew: rolling 4d10>8!

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Master Chu: rolling 10d10>8!

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= 2 Successes
Elia trova più di intralcio Bew, evidentemente spossata dalla sete.
Ma dopo due ore trovate quello che fa per lei. Avete trovato una tana di volpe. La preda è tutta sua.

Bew N.: rolling 4d10>8!

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Master Chu: Bew cade in frenesia, e i suoi sensi bestiali hanno in mente una preda chiara. Jason è l’essere vivente più vicino, e lui non pare per niente allarmato.

Bew: una volta sazia si scolla dal corpo dell’umano “Cielo Jonsy, scusami!” esclama realmente contrita fissandolo con le mani giunte al petto “non avrei voluto, non avrei dovuto, mi dispiace immensamente! Perchè eri qui? non deve più succedere, non devi starmi così vicino …” osservandolo “stai bene? dimmi qualcosa!”

Master Chu: Elia era pronto a bloccarle e strapparla nel momento di pericolo reale per Jonas. Fortunatamente la sua salute eccellente regge tutto il residuo appetito
Jonas " Va tutto bene… hai preso esattamente la mia soglia di tolleranza… nessun problema. So che avresti avuto maggior danno se avessi preso un altro umano. " risponde. E’ pallido, ma si regge in piedi senza problemi, senza tremiti.

Elia : il randagio fa una smorfia storta osservando Bew e quando si stacca sazia da sola si ritrae.“se sei sazia…io proseguo con la mia caccia.”fa un fischio a perro e si inoltrano a trovare qualcos’altro di appetibile.

Master Chu: Elia a caccia, si imbatte guidato da Perro in qualcosa che lo stupisce. Sangue umano… c’è stato un incidente, e un cadavere fresco, di un tizio vestito come paracadutista che ha centrato un albero ed è rimasto li ucciso dal colpo.

Bew: annuisce al randagio e l’osserva per poi tornare a fissare jonas per qualche istante con una piega amara sulle labbra, infine da sola prende ad avviarsi verso la macchina a capo chino, con le mani ben infilate dentro le tasche della giacca

Elia : il randagio è di ritorno in strada da dietro dei cespugli,si pulisce il grugno ormai del tutto sazio"ora si ragiona"procedendo verso la macchina seguito da perro,apre lo sportello entrando.“ora che abbiamo fatto colazione alla inglese con tanto di te pomeridiano possiamo anche pensare a stomaco pieno a mr Fletcher.”

Bew: seduta in macchina in silenzio osserva con la coda dell’occhio il ritorno del randagio per poi annuire discretamente senza aggiungere nulla alle sue parole

Elia : “…tutto bene?”le chiede osservandola durante il viaggio in macchina.

Bew: annuisce nuovamente per poi rivolgersi a Jonas “troviamo un fioraio Jonsy, non sta bene presentarsi a mani vuote alle visite di cortesia” un sospiro prima di domandare al randagio “che intenzioni hai con mr fletcher?”

Elia : un mugugno mezzo annuendo.“staccargli la spina e dare pace anche all’anima sua,anche se forse non se lo merita e dovrà continuare a vivere nel dolore…ma anche questo potrebbe essere un problema,tu che dici?”

Bew: si controlla lo smalto delle unghie “non lo so” stringendosi nelle spalle “voglio prima vederlo e capire alcune cose, solo dopo saprò che fare” sollevando poi uno sguardo inquieto sul randagio fissandolo per qualche tempo con espressione rabbuiata

Elia : “mi sembra giusto,il peggio del resto ha già bruciato…vediamo che ne rimane del figlio”annuisce ancora l’omone con espressione seriosa,osservando fuori del finestrino e poi lei.“sicura che è tutto a posto?”

Bew: “esatto vediamo… non è escluso che lo si possa lasciare ad ammattire con calma” passandosi poi la lingua sulle labbra “no, non è tutto a posto… avrei potuto ucciderlo…” indicando con un cenno del mento il loro autista

Elia : “non l’avrei permesso”scuotendo il capo a muso storto.“per quanto devo ammettere fossi tentato”una frecciata di occhiata storta allo specchietto a Jonas"ma guardalo che sta benissimo,il ritratto della salute se l’è goduta pure lui non temere…“uno sbuffo”andiamo a vedere come sta mr Fletcher va."

Bew: “come no… proprio goduta, vedere una bestia che ti salta al collo e ti azzanna dev’essere davvero un’esperienza gradevole” scuote il capo restando quindi in silenzio fino all’arrivo in ospedale

Master Chu: Effettivamente, Jonas non sembrava scosso nonostante il morso bestiale inflittogli. Un comportamento insolito.

Elia : “quale terribile bestia dalla mole di una piuma gli è saltata al collo per sbranarlo,gli mancavi solo che gli facevi le fusa”sbuffando brontolone a guardare fuori dal finestrino,in attesa dell’arrivo in ospedale.

Master Chu: Raccolti i fiori, siete ora davanti l’ospedale. L’orario delle visite è terminato da un pezzo però.
Nulla vi proibisce però di chiedere informazioni all’accettazione.

Bew: non raccoglie le insinuazioni di Elia, semplicemente lo controlla per evitare che ci siano tracce del loro recente pasto, quindi gli chiede di fare lo stesso, mentre con una mano si rassetta i capelli e poi sospira “andiamo” avviandosi verso l’accettazione dell’ospedale alla ricerca d’informazioni

Elia : l’omone si ripulisce e in caso si cambia al volo in auto se troppo conciato,una pulita veloce e sistemandosi si appresta a seguire Bew nell’ospedale al suo fianco con mani in tasca.“come mai a Jonas gli girano particolarmente?”le chiede nel mentre

Bew: “gli girano? sarà perchè l’ho mezzo prosciugato, e ne avrebbe anche il diritto” risponde in un soffio prima di adocchiare il bancone dell’accettazione rivolgendo i propri passi verso quello

Elia : “non gli girano in quel senso in verità…sembra gli giri fin troppo bene”brontola andando con lei verso il bancone informazioni e restandole poco dietro.

Bew: “non capisco allora per quale altro motivo gli dovrebbero girare” inarcando pensierosa un sopracciglio e fissando l’uomo accanto a lei, prima di stamparsi in faccia il suo miglior sorriso rivolgendosi a chi presidia la postazione “Buonasera, sono consapevole che l’orario di visite è passato da un po’, ma noi abbiamo un volo a breve e abbiamo appreso solo ora che un nostro amico è incorso in un incidente sgradevole, e ci avrebbe fatto piacere poterlo salutare, anche solo per un istante, il tempo di lasciargli questi” sollevando i fiori e facendoli vedere al ragazzo mentre ancora gli sorride “sarebbe così gentile da farmi questa cortesia? la considererei una gentilezza personale”

Master Chu: Alla reception, un infermiere giovanissimo risponde alle vostre richieste.
Dopo un controllo nel database, annuisce gravemente.
" Sono stato avvisato, poveraccio… anche le due guardie sono ricoverate, in reparto psichiatrico. Qualcuno sospetta di loro due " dice con fare cospiratorio." è un chiacchierone della peggior specie.
" Ma adesso è stabile, almeno. E’ in coma però, il trauma cranico è stato molto forte. E’ un miracolo che sia vivo, lesioni su tutto il cranio. Volete lasciargli un messaggio? "

Elia : “se non lo sai tu perché gli girano…”restando poi silente in ascolto all’entrata in campo delle infermiere alle sue parole un mugugnare pensieroso tra se e se si gratta il grugno barbuto e per un attimo sembra sorridere sghembo,restando poco dietro loro in silenzio da esterno guardandosi un po’ intorno e restando a fissare specie Bew.

Bew: l’espressione del viso della giapponese si fa più grave man mano che lui parla, quindi sospira e scuote il capo “no ecco io, sa.. ci terrei proprio a vederlo, anche la sua stanza per sapere se e cosa potrebbe servirgli al suo risveglio, vorrei occuparmi di rendere la sua permanenza qui il più felice possibile, dovrà restarci per molto tempo immagino…” osservandolo ancora una volta “non potrebbe accompagnarci lei o farci accompagnare da qualcuno?” in tutto questo frangente solo una volta o due osserva Elia
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Master Chu: Al tuo appello accorato, pieno di (falso) affetto, il giovane infermiere cede.
" Vaa bene. Proprio perchè si vede che ci tenete… salite pure, avviso io con l’interfono. "
Con poche parole ben piazzate, avete libero accesso alla stanza di Mr Fletcher.

Elia : l’omone mani in tasca entra nella sala recupero di mr Fletcher e osserva le sue condizioni studiandolo,mentre borbotta a Bew in idioma giapponese.“in stato vegetale è quanto più gli ho promesso al padre,chissà se si riprenderà e come”

Master Chu: La stanza è spoglia, ma i macchinari ben tenuti. L’uomo ha la testa tutta fasciata e un busto ortopedico. E’ alimentato con flebo e cateteri.

Bew: squadra Elia per un attimo, quindi con amorevoli cure sistema i fiori in un vaso e si avvicina all’uomo nel letto osservandolo attentamente, solo dopo recupera la cartella medica e prende a leggerla con attenzione “a capire cosa c’è scritto sapremmo bene in che condizioni si trova” sospira e la rimette al suo posto rivolgendosi poi in giapponese all’mone " cosa vuoi fare?"

Elia : osservando il tipo a grugno inclinato lo scruta con attenzione e biascica in giapponese.“tesoro ci potresti fare un macabro dipinto e recapitarlo al padre per il gusto apprezzerà…sempre se lo raggiungerà o resterà così chissà per quanto.”uno sbuffo avvicinandosi a sua volta,sbirciando sulla cartella e poi scrollando le spalle"ci sono le sue due guardie uscite pazze…magari farci una visita,se loro sapranno qualcosa di più di utile…che dici?"

Bew: si schiarisce la voce “sì, andiamo, o meglio vai avanti tu, e se è il caso ti raggiungo, sospettano di loro, ma io ero in quella stanza quando loro sono entrati, non vorrei che vedermi li renda più lucidi o esagitati del caso” il tutto ovviamente in giapponese appena udibile, mormorato vicino al randagio a bassissima voce “andiamo…”
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Master Chu: Ripetendo magistralmente la trafila, Elia ha accesso alla stanza dove sono guardati da telecamere i due.
Sono in stato d’arresto e ci sono delle guardie fuori. Tra l’altro l’interno della stanza è monitorato dalle telecamere.
E’ un luogo dove è richiesta grande attenzione.

Elia : l’omone annuisce e quindi si mobilita,attendendo le informazioni da Bew e poi procede per la stanza;un basso profilo e spicciolo entrando dai due,studiando le loro condizioni e stato d’animo.“ragazzoni che avete combinato ma siete impazziti?!”comincerà a chiedere loro per iniziare a sondarli.

Master Chu: I due lo guardano come fosse uno scherzo di pessimo gusto.
" E lei chi è? Non c’entriamo niente, e lo ripetiamo! Era già cosi quando siamo arrivati, è stato il rumore a farci precipitare dentro…e …" si blocca il primo, il secondo è muto.
" Non riesce più nemmeno a parlare dopo quello che ha visto…"

Elia : si accomoda su una sedia delle visitel’omone dal grugno serioso.“potrei sporgere denuncia mr Fletcher era un mio amico ma penso questo sia l’ultima delle vostre preoccupazioni…”osserva il muto e poi parla all’altro"perchè che avreste visto sentiamo"

Master Chu: " Il tavolo…si è alzato e fracassato, dal soffitto al suolo! DA SOLO… non è possibile…ma l’abbiamo visto, in due!" .
L’altro uomo annuisce piano.
" La polizia non ha trovato alcuna impronta, non avevamo guanti nè niente. Creda quel che vuole, noi siamo innocenti."
Intanto Bew aveva ottenuto le informazioni da un dottore compiacente.
Il medico di guardia spiegò che era tristemente probabile un danno permanente, e che sarebbe servito non meno di un mese prima di poter valutare lo stato di salute. Sempre se le condizioni resteranno stabili, cosa da augurarsi.

Elia : a braccia conserte ascolta tenendo lo sguardo basso riflessivo.“dovete ammettere che suona assurdo da credere…se non c’è altro che possa scagionarvi è troppo surreale tutto questo.”scrollando le spalle scuote il capo"non avete altro da dichiarare?"

Master Chu: " Abbiamo detto quanto sappiamo… e ora per favore, ci lasci riposare…" gli chiede, ancora scosso. Il secondo si volta nel lettino, metendosi un cuscino sopra la testa.

Elia : l’omone mugugna e senza aggiungere altro si alza per lasciarli al riposo nella loro stanza,dirigendo schivo fuori dall’ospedale a raggiungere Bew per riferire di come è andata.

Master Chu: Mentre erano da soli in macchina, Bew e Jonas, lui prese a parlare.
Avrie potuto comprarvi delle pecore dalla fattoria, senza nessun problema. Non avreste rischiato nulla. Invece … da quando è arrivato nella tua vita, questo è quello che ci spetta. Imprevisto, terrore.
Della tua umanità, dei tuoi rimorsi e coscienza, lui non se ne fa nulla. Sicuro e forte del legame che ha su di te. Ho mancato di coraggio in passato… ora non sbaglierò più." e appena in tempo, si blocca perché vede Elia uscire.

Bew: la giapponese lo guarda perplessa e fa quasi per rispondere ma notando l’arrivo di Elia gli fa un cenno vago col capo quasi a dirgli che avrebbero continuato poi, e difatti alla prima occasione utile gli richiama alla mente le sue parole e poi aggiunge “non ho ben capito cosa tu volessi dire sai Jonsy?”

Master Chu: Mentre Elia era fuori a giocare col cane, Jonas le porge uno dei portatili.
Ha due account su una chat, e te ne porge uno.
" Ecco, cosi possiamo parlare senza che lui ci senta, in santa pace. Ho aspettato a lungo questo.
momento. Voglio solo una vita più facile…un poco più facile."

Bew: lei osserva il pc e poi lo respinge “non servono questi mezzi, lo sai, stiamo parlando, perchè dovremmo nasconderci? dimmi cosa ti turba invece” fissandolo con un sorriso accogliente

Master Chu: " Possiamo parlare senza che entri e mi ricopra di insulti? " dice sorpreso e ironico.
" Bew, io sono legato a te. Non a lui. E sono stanco… non ce la faccio proprio più. E’ un mostro che non ha cura delle tue esigenze, fa solo quello che vuole. Sei annebbiata dal legame di sangue verso di lui. E io posso solo aspettare… aspettare la fine.

Bew: inarca un sopracciglio perplessa ascoltandolo per poi annuire “Non è vero che non ha cura delle mie esigenze… e lo sai, vivi in casa con noi, come fai a dire che per lui ogni mio desiderio non sia un ordine da eseguire o un capriccio da accontentare?” quindi si ferma un attimo “non ti accadrà nulla, perchè dovrebbe? vuoi che gli parli?” sorridendo ancora

Master Chu: " Come l’altra sera , che ha preferito farti rischiare l’orrore di uccidere una persona, invece di farmi comprare degli animali per voi? Non sei lucida. Non puoi. Io lo so bene, perchè so cosa provate.. se gli parli, lui sarà tentato di uccidermi ancora di più. E tu starai peggio dopo. Io penso a questi tuoi rimorsi, lui no." sospira.

Bew: sempre più perplessa lo fissa “non è stata colpa sua la mia reazione, lui non poteva saperlo, non dipingerlo così mostruoso, sai quante cose ha fatto per me, ha ucciso per me, per salvarmi la vita, ha rischiato l’esilio, ha… JOnas… non ti riconosco più, cosa c’è davvero dietro le tue parole?”

Master Chu: Jonas :" Tu vedi solo metà di lui e ignori il male che ti fa. Io no. Mi tengo solo pronto per raccattare i pezzi quando farà l’errore di troppo." ti dice sussurrante.

Bew: “ma cosa intendi dire?” fissandolo sempre più seria “errore di troppo? riattaccare i pezzi? non ti seguo jonsy”

Master Chu: Jonas " Andare da solo in casa senza aiuto ad appiccare un incendio? E’ stato un suicidio per un vampiro. CAcciare in quel modo ed esporti?Un altro. PRima o poi ti farà del male, anche senza volerlo. E io dovrò raccatare i tuoi pezzi, del tuo cuore."

Bew: rolling 10d10>8!

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“in quella casa è andato per difendere me….e la caccia è un problema che stiamo incontrando entrambi e che dovremo risolvere a breve riuscendo a procurarci del cibo da mangiare e tenere in casa, ma non la vedo così tragica” sorridendo nuovamente e allungando una mano poggiandola sulle sue “il mio cuore, o ciò che ne resta è al sicuro, Elia è stato il mio miglior investimento, e di questo dovresti esserne lieto, anche se da quando è arrivato lui molte cose sono cambiate fra noi, però…. davvero non c’è motivo che tu sia preoccupato o che gli serbi rancore” una pausa “ti fidi di me? o pensi che io non sia più capace di scegliere fior da fiore?”

Master Chu: Jonas :" Su ogni argomento. Tranne Elia. Ed è normale. Anche io perdo la testa per te, sopra ogni altra cosa. E’ questo non cambia…"

Bew: stringe un po’ la presa sulle sue mani osservandolo più seria “Se tu vai via mi darai un grande dolore, lo sai?” ritraendo poi la mano “Ma se pensi che ti sia utile o che così non puoi più vivere, non hai che da dirmelo… dal canto mio quello che posso dirti è che gli parlerò, e gli spiegherò le tue preoccupazioni, sono certa che non se ne avrà a male” un lungo silenzio prima di riprendere “Jonas… Elia non mi farebbe mai del male volontariamente… e tu?”

Master Chu: Jonas si volta " Che tu parli o meno ad Elia è perfettamente identico per me. Servirà solo ad accelerare gli eventi. A me sta benissmo.
Forse di fronte al suo lato più violento su di me, troverai una verità più grande del sangue. Io non voglio farti del male. Ma salvarti. Anche a costo di fare del male a ME."

Bew: scuote il capo “se cominci così non si va da nessuna parte… sai bene che se istigato Elia reagisce, ma questa non può essere una prova di forza, non fra te e lui per me poi.” la voce s’è fatta più sicura “non puoi volutamente mettermi o metterti in pericolo per dimostrarmi che avevi ragione, Elia non è irragionevole, e se l’obiettivo è trovare delle condizioni di vita migliori per tutti, allora è a quello che si deve mirare, se invece cerchi altro…”

Master Chu: " Te ne sei accorta? Semplicemente parlare con lui, ti sembra un modo per aizzarlo e un modo per me di farmi del male. " scuote il capo. " Io sono dalla tua parte, sino alla morte. Se mi succederà qualcosa, sarò per sempre nel tuo cuore, e questa sarà la mia consolazione. Ricordati: tu sei legata ad Elia dal sangue, ma non da me. Quello che provi per me, è totalmente autentico. E questa è la mia vittoria schiacciante su di lui." dice orgoglioso.

Bew: “Mi sono accorta di cosa? che vuoi provare a provocarlo per dimostrarmi che lui è pericoloso?”
“Jonas, noi siamo belve… se metti una mano nel recinto del leone potrebbe ignorarti, ma se gli tiri la coda, perdi la mano…Io sono legata ad Elia ma il mio legame con lui è venuto per mia libera scelta, io l’ho scelto, e anche ciò che provo per lui è autentico, Ora per favore, fammi capire cosa vuoi ottenere… altrimenti dovrò pensare che le tue parole siano dettate semplicemente da emozioni violente”

Master Chu: Jonas sorride divertito.
" Non voglio provocarlo. Farà tutto da solo. E’ inevitabile, la tua bestialità è seducente e fascinosa, la sua violenta e ottusa. Mi ricordo di come ti picchiava…. tu ti sei sottomessa a lui , ed è colpa MIA. Avrei dovuto proteggerti , ma ho esitato troppo. Vuoi sapere se mi sono messo da parte per lui? No. Ho aspettato…e non ho visto che un tuo indebolirti progressivo. Meriti di meglio. Non me, ma qualcuno che sia più nobile." dice sprezzante.
Noti che non ha più paura di farsi sentire da Elia.

Bew: “Mi ha messo le mani addosso una volta sola…e non c’era nulla da cui difendermi, non sai come sono andate le cose” anche il tono di voce di lei sembra più distante “tu mi hai protetta per tanti anni, e se vuoi continuare a farlo ancora nessuno ha toccato il tuo posto, semplicemente devi capire che non devi difendermi da lui perchè non mi farebbe mai volontariamente del male, e io… non mi sono indebolita, ho solo modificato alcune cose perchè reputavo fosse più giusto così…” una pausa ancora “in sostanza cosa conti di fare? spiegami bene”

Master Chu: Jonas fa spallucce " Continuare a servirti. E servire lui finchè serve te. E in ogni caso, mi tengo pronto per quando perderà la testa…" sorride amaro

Bew: il tono della voce torna morbido “Jonas, tu sei il mio più vecchio e caro amico, l’unico che mi ha conosciuta da umana, l’unico dei miei ghoul che ho portato via con me da Barcellona… questo per me ha un peso, e davvero… se non te la senti più di vivere così… sentiti libero di andartene, mi dispiacerà immensamente, ma non intendo procurarti dolore… in quanto poi alla possibilità che Elia perda la testa… non me ne preoccuperei se fossi in te… da quando ho smesso d’infilarmi nel tuo letto, non sei più un problema per lui”

Master Chu: Jonas " Non posso andarmene….non voglio." guarda in giù.

Bew: “e sinceramente nemmeno io voglio che tu te ne vada, ma non voglio che rimani qui con malanimo… o in attesa di una catastrofe….”

Master Chu: Jonas annuisce " E’ un impasse. Non possiamo separarci, ma accettarci come siamo. Ma tu, tu puoi cambiare tutto , nel momento in cui m volessi fuori dalla tua vita." dice teso.

Bew: “No… non è un’opzione contemplata per me” fissandolo seria “e comunque tu hai la possibilità di cambiare ciò che non ti piace, assumendoti ovviamente le conseguenze delle tue azioni, come tutti del resto”

Master Chu: Jonas sembra rinfrancato. " Bene. Tu ti preoccupi per me, e io mi preoccupo per te. E ’ cosi che dovrebbe funzionare, no?" ti fa un lungo sorriso. Erano altri tempi, e altri luoghi con meno vestiti, quelli in cui ti faceva questo sorriso. Ma dura poco.

Bew: “Tutti qui ci preoccupiamo per me” risponde cinica con uno sbuffo scuotendo poi il capo e fissandone il sorriso con una punta di nostalgia visibile

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la notte stessa appena la giapponese è indaffarata di là con le sue cose a vestirsi o disegnare con le sue cose,il randagio si va a sedere non molto distante da Jonas e carezza il suo fido perro.“eri particolarmente felice per averla sfamata,forse pure troppo…ma a parte questo,c’è dell’altro che vorresti dirmi?”il tono non così aspro rispetto al solito del burbero omone,sempre duro ma non così sgorbutico.

Bew: la giapponese è nella stanza attigua, impegnata a disegnare sul suo diario, ma non appena sente la voce di Elia, convinta che stia parlando con lei si ferma e ascolta… e continua a farlo anche quando capisce che NON sta parlando con lei

Master Chu: Fa un sorriso obliquo.
" Niente di speciale, cose che sai già. Non mi piace il modo in cu ti comporti. Nè verso di me, nè verso Bew. Non hai interesse per i suoi rimorsi e paure." dice guardando con disinteresse in sua direzione.

Jonas: Fa un sorriso obliquo.
" Niente di speciale, cose che sai già. Non mi piace il modo in cu ti comporti. Nè verso di me, nè verso Bew. Non hai interesse per i suoi rimorsi e paure." dice guardando con disinteresse in sua direzione.

Elia : “verso di lei non le faccia mancare niente,o almeno ci provo con tutto me stesso e con il mio bel carattere come tu dici.”scrollando le spalle come uno scimmione.“ma tengo a anche ai suoi rimorsi e paure come tu non puoi comprendere,di te per inciso non me frega nulla ma hai fatto voto di proteggerla e non di danneggiarla per cui…”si gratta il mascellone con un smorfione e si trattiene sbuffando come un trombone"ti dico semplicemente basta,va bene?"fissandolo seriamente.

Jonas: " Saranno i fatti a parlare, sono pienamente d’accordo." detto questo alza le spalle

Elia : uno sbuffo dell’omone restando a osservarlo qualche altro istante.“lo spero che tu sia veramente d’accordo,ma dici tu del resto…vedremo.”poi dando un ultima carezza a Perro si alza andando di là nella stanza da Bew,entrando con un borbottare curioso.“che disegni?”

Bew: gli occhi erano già puntati sulla porta e quando Elia appare lei l’osserva scuotendo il capo e domandandogli in giapponese “tutto qui? pensi che vi siete davvero chiariti? non hai capito che parlavate di due cose diverse?”

Elia : scuote il capo sollevando le spalle,prendendo a parlare in giapponese.“quanto basta,gli ho detto per chiarire la base,poi sta a lui avere anche un po’ di buon senso…o secondo te che altro gli dovevo dire?”inclinando il grugno a guardarla stranito"di certo non una stretta di mano visto che non mi fido di lui a maggior ragione lo sai perché…"

Bew: sospira e scivola giù dallo sgabello posando il blocco sul tavolo e richiudendo poi meglio la vestaglietta mentre si avvia nell’altra stanza alla ricerca di Jonas

Master Chu: Jonas ha la porta chiusa, nella sua stanza.

Bew: bussa un paio di volte alla porta del ghoul restando poi in attesa mentre chiede “Jonas? è permesso?”

Jonas: Dopo mezzo minuto risponde.
" Avanti, mi stavo finendo di cambiare. Sono vestito ora." dice a voce leggermente più alta.

Elia : l’omone resta stranito alla reazione di Bew che va via,osservandola per dove va con una smorfia sbuffando.“bah…prego non c’è di che”scuote il capo e resta nell’altra stanza andando a controllare l’album da disegno,lo sfoglia alle ultime pagine

Bew: apre la porta facendo capolino nella stanza dell’uomo sorridendo “tutto bene?” osservandolo restando materialmente in corridoio.
Il disegno al quale bew stava lavorando era un mazzo di crisantemi caduto sul terreno, scomposto, con diversi fiori spezzati e petali sparsi.

Jonas: " Tutto bene, sto per mettere mano alla lavatrice. Ho diverse cose da tenere pronte per domani mattina. " risponde neutro.

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la giapponese l’osserva per qualche istante, quindi annuisce “cosa devi fare domani mattina?” domanda incuriosita

Master Chu: Bew usa i poteri di Auspex per carpire i segreti dietro la mente del ghoul.
Carpisce diverse cose, il fatto che non voglia andarsene, e che non sia un pericolo per lei, ma potenzialmente in modo indiretto per Elia.
E’ leggermente sia eccitato che spaventato.

Jonas: " Devo fare la spesa per me e per salvare le apparenze. Inoltre alcuni medicinali comuni, e il pieno alla macchina. Cercherò di allontanarmi a più riprese, in modo da non lasciarvi totalmente soli a lungo. Devo vedere se qualche supermercato fa la consegna a domicio, qui." spiega.

Bew: sorride divertita a quelle parole “Grazie Jonas…come ci vizi tu… sarebbe difficile trovarne un’altro come te… allora ti lascio alle tue cose, ah… spero che con Elia vi siate chiariti e che ora tu sia più sereno” osservandolo

Jonas: Sorride più caldo.
" Andrà tutto bene, ne sono certo." abbozza un sorriso e ti annuisce.

Bew: annuisce a sua volta e dopo un cenno di saluto con la mano richiude la porta e torna nella stanza dove si trova Elia grattandosi distrattamente il naso e parlottando serenamente in giapponese "Sembra che al momento non ci siano pericoli immediati comunque… però,,, "sospira “non so più che pensare”
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Master Chu: Dopo un pò di riflessione, Bew nota che ci sono alcuni elementi diversi rispetto al solito in Jonas.
Sembra più sicuro di sè, determinato che mai, una vitalità rinnovata che mancava da quando erano più intimi. Qualcosa lo ha energizzato, galvanizzato. E’ sia teso che contento per qualcosa.

Elia : il randagio è rimasto nella loro stanza a sfogliare i disegni di Bew con attenzione specie l’ultimo,appena lei torna con grugno mesto le parla in giapponese.“avresti dovuto educarlo meglio…ma visto che sembra lui il tuo pensiero primario che ti assilla,che vuoi che ti dica?”

Bew: incrocia le braccia sotto il seno e riprende a parlare in giapponese con tono più piccato "dici davvero che è lui il mio pensiero primario? sei un acuto osservatore… sebbene tu stia completamente sbagliando, pensa un po’ il mio interesse primario come sempre sei tu, e quello che potrebbe farti durante le ore diurne… sei ancora convinto che io sia preoccupata per lui e non per te e per noi? dimmelo… "

Elia : un mugugno dell’omone grattandosi la testa,uno sbuffo facendo un lieve diniego e parlando sempre in giapponese.“ti avevo suggerito non fosse saggio che lui sapesse dove stavamo,in queste ultime notti è fin troppo strano…no non sono convinto che sei più preoccupata per lui,ma a questo punto davvero che vuoi più che ti dica?”allargando le braccia.“glie l’ho pure detto basta,non è il mio ghoul o il mio servo che mi darà retta o gli farà digerire meglio il mio carattere.”

Bew: “quindi secondo te cosa dovrei fare? andare di la e dirgli di andarsene? oppure maltrattarlo anche io dicendogli in malo modo che non deve nemmeno pensare a nuocerti? perch’è questo che pensa… un modo per nuocerti indirettamente …” sempre in giapponese tornando a sedersi sul suo sgabello “non può continuare così ….” giocherellando nervosa con i pennelli sul tavolo “sono quasi tentata di andarmene io e lasciarvi a risolvere i vostri problemi testosteronici da soli”

Elia : un mugugno riflessivo e alzandosi si dirige al suo sgabello con musone storto.“sapevo non gli stessi simpatico,ma che volesse addirittura nuocermi sotto sotto…un bel finocchietto”le poggia le mani sulle spalle da dietro.“il tuo bel finocchietto mio candore,non ho problema con lui al contrario suo che cova di danneggiarmi…quindi davvero che dovrei fare?aspettare che mi avveleni Perro o al primo momento propizio che non ci sei tu di giorno mi fa la festa?”sbuffa"dimmi come dovrei adeguarmi al tuo ghoul che sta pianificando contro di me…dimmi come lo dovrei prendere?"la fissa seriamente.

Bew: china il capo massaggiandosi gli occhi quindi emette un lungo sospiro “Elia, io posso anche chiamarlo di qua urlargli contro e sbatterlo fuori, ma poi anche noi dovremmo lasciare questa casa e lui sarebbe da considerare un nemico, e sai quale sarebbe la conseguenza di tutto questo” girandosi a guardarlo da sopra la spalla “oppure lo chiamo di qua e… e cosa? lo imploro di non farti male?” fissandolo seria “io vie d’uscita non ne vedo poi molte… a meno che… tu non passi i giorni fuori da qui, dormendo nella terra, mentre io provo a sistemare questa situazione…ma sappi che questa cosa mi pesa tantissimo… non hai idea di quanto, sono davvero tentata di mandarlo via”

Elia : le manone risalgono dalle spalle a prenderle il viso,scostandole qualche ciocca mentre la ascolta.“non ci sono molte alternative ma francamente Biu non lascerò che vegli su di me o ciò che mi è più caro nello stato in cui si trova farebbe solo danni…”storce il grugno.“abbiamo appena trovato questa casa e già non mi fido a starci per causa sua…per cui stavo pensando a trovarci un altro posto,magari in campagna dove stiamo cacciando ultimamente mentre tu risolvi con Jonas se proprio ci tieni a tenerlo…”stringe le spalle sospirando cavernoso"non volevo ci fosse un tale peso sulle tue spalle non era mia intenzione…"

Bew: malleabile come creta si lascia muovere dalle mani dell’uomo socchiudendo gli occhi “farò ciò che va fatto” girandosi completamente ad osservarlo fissandolo negli occhi “non ci sono vie d’uscita…” aggiunge mentre una lacrima di rosso carminio le scivola giù lungo una guancia “Quando te lo chiederò esci da questa casa e basta, non farmi domande…. Va bene?”

Elia : scuote il capo l’omone a musone storto,vedendo la sua lacrima glie l’asciuga con l’indice.“non è questa la risposta che vuoi Bew,lo sappiamo entrambi…pensaci bene.”la fissa seriamente"non lo vuoi veramente"

Bew: “è ovvio che non lo voglio, ma devo scegliere no? devo fare qualcosa… non posso aspettare che ti metta le mani addosso mentre sei più vulnerabile, o che ci logori con questa tensione… cosa dovrei fare secondo te?? nulla?

Elia : scuote piano il capo con un grugnito.“starò per un po’ in campagna se vuoi provargli a fare cambiare idea,invece di questa soluzione drastica…”stringe le spalle.“è già qualcosa,anche se non se lo meriterebbe.”un broncio storto sbuffando.“ma te lo meriti tu…”dandole un’altra carezza.“non puoi farti questo.”

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Bew: schiocca la lingua contro il palato “ti rendi conto che non funziona?”fissandolo e parlandogli praticamente all’orecchio come se anche quel gesto le costasse fatica “lui ha pensato una cosa che non avrebbe dovuto nemmeno lontanamente immaginare, e per tutta risposta, ottiene il premio che t esci di casa, liberandosi così di te… Elia… non funziona così, fargli riassaporare la vita a due, io e lui e poi? quando proverà a infilarsi nel mio letto, nel nostro letto, cosa dovrei dirgli? sì? per paura.. per non contrariarlo?”

Master Chu: Elia per primo sente un rumore secco provenire dalla cucina.
Dopo poco, entrambi sentano forte l’odore di sangue.
Il cane abbaia e uggiola.

Elia : “non oserà infilarsi da nessuna parte se ci tiene alle pelle…e se proprio non capisce allora.”si interrompe sentendo i rumori,il naso freme e si avvia rapidamente in cucina di corsa.“ma cosa diavolo…Perro!”

Bew: la giapponese sgrana gli occhi e scesa dallo sgabello va a recuperare la sua pistola che nasconde sotto la vestaglia avviandosi poi di corsa verso la cucina dietro Elia “Jonas!!!” strilla mentre corre

Master Chu: Perro sta leccando il volto abbassato di Jonas, disteso per terra.
Due coltelli infilati al cuore, in mano, stretta nel pugno esangue, un foglio di carta.

Bew: gli occhi fuori dalle orbite mentre si accuccia vicino al cadavere, in una zona sgombra di carne poggiando le mani sul collo del ghoul alla ricerca di un battito vitale “Jonas! no, no,… no…. Jonas!!!” lo chiama in continuazione allontanando da lui Perro con una mano

Elia : sgrana gli occhi alla scena,avvicinandosi rapidamente richiama il suo cane.“Perro qui.”osserva Jonas e le sue condizioni,prendendo il foglietto che stringe per leggerlo.

Bew: *sgombera di sangue

Master Chu: Il foglio è la sua lettera d’addio " Non posso più fare finta di niente… io… amo quell’uomo, e saperlo tuo non mi darà mai pace. Non posso più fingere…perdonami Elia, mio unico vero amore. Senza te non c’è…vita."

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Bew N.: ancora accucciata vicino al corpo di Jonas, dopo aver letto il suo biglietto “Non so che fare, avrei mille cose da chiedergli e lui è morto, s’è ucciso, e non riesco a credere che sia perch’è innamorato di te, lo rivorrei ancora al mio fianco, ma ho timore ad abbracciarlo perchè se tutto ricomincerebbe da capo, con l’aggravante che lui avrebbe con me lo stesso tipo di legame che hai tu, so razionalmente quale sarebbe la cosa da fare, mettere un punto a tutta questa vicenda, ma non riesco ad accettare che questa fosse l’unica soluzione possibile, ma daltro canto, se lo abbracciassi? altro dolore per tutti, e poi tu, cosa penseresti di me?”

Elia : “quindi stai valutando di riaverlo al tuo fianco perché ti servono risposte,non accetti…allora fallo.”risponde il randagio con un viso di pietra e un tono smorto osservando il corpo di Jonas con grugno di pietra.

Bew: uno sguardo ancora al cadavere riverso sul pavimento e uno al randagio, assumendo poi un’espressione neutra “fa di lui ciò che vuoi, non m’importa” risponde rapida allontanandosi dal corpo di jonas e da Elia

Elia : ancora davanti il corpo di Jonas,lo osserva lungamente pensieroso e scuote il capo.“se vuoi risposte e reclamarlo,è un tuo diritto.non mio…”guardandola allontanarsi si rabbuia maggiormente

Bew: la giapponese s’infila nella stanza da letto in completo silenzio, e poco dopo sono diversi i rumori che giungono alle orecchie del randagio, armadi che vengono aperti, cose prese e spostate, ma nessun suono dalla bocca della donna

Elia : l’omone non tocca il cadavere e va di là a controllare cosa combina la giapponese incuriosito dai rumori"…che stai facendo?"

Bew: gli armadi sono tutti aperti, sul letto una valigia e diversi vestiti ammonticchiati qui e la “I bagagli” risponde piano girandosi ad osservarlo per qualche istante

Elia : un mugugno restando a osservare lei e le sue valige per qualche istante in silenzio scuro in grugno.“…perché?”

Bew: continua a piegare cose e ficcarle nella valigia “come perchè …Elia… c’è un cadavere in cucina, arriverà la polizia, ci saranno indagini, non possiamo farci trovare qui…” bloccandosi con un vestito in mano

Elia : “non arriverà la polizia a meno che non la chiamiamo noi…sbarazzarci del corpo non sarebbe un problema così grosso.”restando a guardarla.“c’è da considerare invece se lo vuoi tenere come prole…e non sia meglio per te,quello che vuoi….o sbaglio?”

Bew: si passa una mano stanca sul viso riprendendo a ficcare roba alla rinfusa nella borsa “come vorresti sbarazzartene? non abbiamo nemmeno la macchina per portarlo fuori di qui, vuoi farlo mangiare a Perro?” scuote il capo “No, non voglio tenerlo, non voglio altri problemi con te, e lui sarebbe un problema… lo sappiamo” mugugna mesta

Elia : “se sono io un problema levo le tende…visto che lui c’era pure prima di me e per te significa molto,forse ha ragione e stai facendo davvero troppi sacrifici per me.”si gratta la testa come uno scimmione,sospirando.

Bew: “Elia… ti prego, non complicare le cose…” osservandolo ancora una volta “io non voglio che tu vada e tu… tu non puoi realmente volertene andare, vero?”

Elia : un mugugno facendo una negativa del capo.“io non voglio andarmene,ma se è meglio per te…”abbassa lo sguardo.“beh tu avresti Jonas che c’è sempre stato per te anche da prima,non si è mica ucciso per me,o almeno non come ha scritto…lo trovo fin troppo assurdo.” scuotendo la testa.

Bew: sospira “allora la questione è risolta, tu non vai via, io non vado via, noi restiamo insieme e Jonas resta morto” annuendo e poggiando sul letto l’ennesimo vestito facendo poi qualche passo verso il randagio “toccherà prendere precauzioni perchè non si svegli… e poi… liberarsi del corpo” aggiunga più seria fermandosi a qualche passo da lui

Elia : risolleva lo sguardo al suo avvicinarsi osservandola attentamente,un lieve annuire.“nessuna questione…ma apprezzo oltre modo.”squadrandola un sorriso di sbieco più tiepido sul grugno avvicinadosi,annuendo ancora.“si..serverirà un po’ di occorrente per non fare un macello.”un mugugno.“…ma per quanto Jonas fosse un debole e un deviato,era utile nelle sue mansioni domestiche.specie di giorno.”una mezza smorfia del grugno.“toccherà trovare un nuovo maggiordomo…idee?”

Bew: “avrei gradito che me lo dicessi prima, e non che mi lasciassi a decidere da sola, è stato davvero crudele” inclinando il capo verso la spalla sinistra per poi annuire “puoi occupartene tu? dell’occorrente intendo e anche di…” le labbra si serrano in una smorfia per poi scuotere il capo “lascia …farò io, in fin dei conti prima che lui si uccidesse ero già pronta ad ucciderlo” un sospiro appena percettibile “troveremo altro, solo ti chiedo, lasciamo questa casa… non mi piace, non penso riuscirò mai a viverci bene”

Elia : “non c’era niente da dire,come la decisione spetta solo a te non volevo essere crudele…ma giusto”stringendo le spalle,allunga piano la manona a carezzarle il viso.“ce ne occupiamo insieme ok?dell’occorrente,di tutto…anche di lasciare queste casa.”un lieve annuire.“troveremo un’altra sistemazione più appropriata.”

Bew: strofina il viso contro la manona dell’uomo senza smettere di osservarlo “ha detto che non si fidava più di me, che ero troppo corrotta dal legame con te e che non ero lucida” aggiunge in più riprese con un broncio sempre più presente sulle labbra “perchè s’è ucciso ?” mentre afferra con la propria mano quella di lui

Elia : le continua a carezzare il viso delicatamente e poi le stringe anche la mano,scuotendo il capo.“lui era un corrotto…non sopportava la sua condizione di inferiorità e ha deciso di darci un taglio drastico.”un musone storto con lieve sbuffo.“io sarò di parte ma lui non ti meritava.”

Bew: sospira proseguendo a stringerli la mano prima di avvicinarglisi alla ricerca di un abbraccio “lui….sono stata io a ridurlo così….”mormora socchiudendo gli occhi e tirando su col naso più per abitudine che per necessità "una casa in campagna… un allevatore da prendere sotto la nostra ala protettrice, stabilendoci magari in casa sua, che ne pensi? "

Elia : “è stato lui a ridursi così,la sua posizione era privilegiata e l’ha buttata via come ha abbandonato te…non è colpa tua.”stringendola a se rassicurante,le annuisce.“penso sia proprio un’ottima sistemazione.”con un sorriso sbilenco sul volto del randagio.

Bew: lentamente gli strofina il naso contro il collo, come farebbe con ogni probabilità un gatto in cerca di coccole “non parliamone più… non è più importante e nulla di ciò che dirai mi aiuterà a capirci qualcosa di più, non appena avrò la lucidità mentale farò un giro nella sua stanza per vedere…e poi bhe, il resto l’abbiamo già deciso, tranne ciò che ce ne faremo del corpo e come faremo a portarlo via da qui e soprattutto… dove”

Elia : le carezza il capo scostandole dei capelli,tenendosela cullata tra le braccia.“non preoccuparti del trasporto e di tutto come hai detto non parliamone più me ne occupo poi io…ora hai bisogno di rilassarti e ritrovare un po’ di pace.”le strofina il grugno sulla fronte e la annusa con un mugugno soffuso.“hai bisogno di me,di un bagno,di un massaggio e rinfrescare i tuoi pensieri poi ci occuperemo di tutto con calma e senza altre preoccupazioni…ok?”la fissa scostandole una ciocca di capelli dal volto.

Bew: a sua volta ricambia l’abbraccio annuendo e mormorando un “grazie” prima di poggiargli un casto bacio sulla guancia “di te, ho bisogno sempre, e di un bagno con te anche, per il massaggio, potrei soprassedere, ma dato che ti offri… i miei pensieri si prenderanno una bella pausa grazie a te”
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la notte dopo la giapponese si sveglia, si alza e tira fuori dall’armadio il necessario per impacchettare Jonas, una coperta morbida per camuffarne le forme e assorbire l’eventuale sangue, e un lenzuolo, quindi si reca in cucina dove, prende a controllare le tasche del cadavere per far sì che non vi siano indizi, nel mentre aspetta che si svegli anche il randagio per procedere col piano

Elia : il randagio ultimando i preparativi di impacchettare il tappeto e controllarlo,poi se lo carica in spalla e prosegue a prendersi altri bagagli prima di uscire di casa con Bew.“si va…”andando per strada con lei,proseguendo presso la macchina.
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= 3 Successes

Master Uata: È l’una di notte. Bew e Elia salgono in macchina mettendoci dentro tutto il “carico interessante”. Elia prima di partire si assicura che non ci sia troppo traffico in giro ed evita senza problemi le strade troppo trafficate, muovendosi solo nelle stradine di Liverpool, dirigendosi verso la campagna.

Bew: la giapponese stranamente seduta al posto del passeggero sul sedile anteriore guarda fuori dal finestrino con aria pensierosa, solo di quando in quando si gira a guardare Elia sorridendogli docile

Elia : proseguendo in macchina a bagaglio scomodo e tutto caricato,partono;il fido perro con loro sta accucciato dietro mansueto.“è l’una di notte e fin’ora tutto va bene”borbotta il randagio.
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Master Uata: Elia guida circospetto. A un certo punto si accorge del riverbero blu della luce lampeggiante di una volante della polizia e preferisce sostare in un vicolo a fanali spenti per aspettare che la polizia si allontani. Sembra che non abbiano attirato l’attenzione di nessuno. Sono le due di notte.

Bew: un sorriso obliquo " hai visto roobin hood di recente?" scuotendo il capo e tornando ad osservare la strada quando Elia si rimette in moto

Elia : rimette in moto piano rispettando i limiti,ripartendo per la campagna.“no questo sa più di guardia e ladri…ma se ci fermano tanto ci sei tu.”un sorriso sghembo.
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Master Uata: Sono ormai le due e mezza di notte quando Bew e Elia arrancano per le campagne attorno a Liverpool alla ricerca di un campo abbastanza lontano da centri o cascine abitate. Dopo un lungo girovagare trovano un campo abbandonato e non coltivato che sembra perfetto.

Bew: "se ci fermano ci sono io … come se fossi la chiave per aprire qualsiasi porta " guardandosi intorno “hai preso le vanghe vero?… ci servirà anche della legna, i cadaveri non bruciano facilmente…”

Elia : annuisce proseguendo per i campi,scaricando il tappeto trovato il punto necessario..“ho preso tutto il necessario non preoccuparti,ma facciamo presto.”guardandosi intorno un momento prima di proseguire con il lavoro.
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Master Uata: I due fermano la macchina: è il momento decisivo. Devono essere sicuri che nessuno sia nei paraggi prima di scaricare il “tappeto”. Dopo mezz’ora, alle 3 di notte, è abbastanza tardi per sperare che non ci sia nessuno, e iniziano a scaricare il corpo

Bew: lei si guarda intorno annuendo al randagio alla ricerca del posto più opportuno, continuando poi a guardarsi intorno mentre il randagio si appresta all’opera
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Elia : rolling 9d10>8!

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Master Uata: Con Bew a fare il palo, Elia non fa fatica a trasportare il cadavere essendo sicuro di non essere sotto sguardi indiscreti. Dopo aver depositato il cadavere lo cosparge accuratamente di benzina e con un fiammifero dà fuoco al cadavere nel tappeto, all’interno del campo abbandonato, pieno di erbacce.

Elia : dopo il “funerale” di Jonas nel tappetto,resta un attimo a osservare che brucia e poi si guarda intorno nel campo stringendo a se Bew.“ci conviene toglierci subito da qui,andiamo”facendole cenno di proseguire e tornare alla macchina.

Bew: “dici? e se il fuoco si spegnesse o non lo bruciasse del tutto??? O se si propagasse dando fuoco alla campagna? forse dovremmo informare i pompieri, non trovi? una chiamata anonima” mentre già si dirige verso l’auto dopo una fugace e triste sguardo in direzione della pira

Elia : “possiamo aspettare un po’ e vedere come piglia…anche se non dovrebbe propagarsi,la buca l’ho scavata bene.”borbotta il randagio di ritorno alla macchina,spolverandosi dalla terra e tutto,poi voltandosi con lo sguardo per vedere come procede il fuoco.
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Bew: Annuisce osservando ora il randagio ora il fuoco dal quale rimane a debita distanza “spostiamoci un po’ con la macchina, non farà male come precauzione…” mormora mesta sospirando per poi tornare a guardare il randagio “grazie… senza di te non avrei saputo come fare”

Elia : annuisce un lieve assenso.“si spostiamoci con l’auto ci mettiamo più in là appartati come piccioncini.”un sorriso sghembo,poi facendo un diniego.“sono io che ti devo dire grazie.”

Master Uata: Aspettando le 4 di notte, i due sono sicuri che il falò si spegne senza problemi, lasciando resti carbonizzati e irriconoscibili del cadavere

Bew: “Vuoi ringraziarmi per non aver saputo governare il mio ghoul e averti fatto provare il brivido di dar fuoco ad un cadavere” scuote il capo allacciandosi la cintura e sospirando “torniamo a casa, credo sia ormai giunto il momento” sorridendogli

Elia : “no,non grazie per questo…”scrollando le spalle come uno scimmione,resta a guardare il fuoco in lontananza e poi accendendo il motore.“l’ora è anche fatta dopo questo funerale,possiamo anche tornarcene a casa e cominciare le ricerche per la nuova sistemazione…”

Bew: " E allora grazie per cosa?" fissandolo seria ignorando ora del tutto il fumo che sale dalla fossa in cui si trovano i resti di Jonas

Elia : “per non aver ripensato alla tua scelta…”un mugugno mentre si guarda la fede nuziale alla manona,proseguendo a guidare.

Bew: “quella non è ripensabile…”allungando una mano a stringergli una gamba “tu e io sì? il demone e la bambina” ampliando il sorriso

Elia : il sorriso si fa più largo sul grugno dell’omone,annuendo.“esatto mia bimba,io e te,il resto non è nient’altro che favola.”

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Lover du Nuit
Setting: Gay Quarter - Nightclub Circuit / Corporate Sector

Master Uata: Matheyw Street, la hub della vita gay di Liverpool, costellata di locali. Il più in voga è il The Cavern. È qui che ci va la gente che conta. Non per forza gay. È qui semplicemente perché il quartiere gay eleva di status a prescindere. L’interno sembra una cantina col soffitto a botte in mattoni, ma il resto è decisamente moderno. Laser di luci, gente che indossa braccialetti luminosi e poco altro. Tutti si stanno scatenando sulle note della ultima hit pop.

Wilhelmina: Wilhelmina Faulkner si muove sinuosa all’interno del Cavern. Il locale è buio e le luci riempiono a intermittenza la sala, e la musica riempie il locale… eppure, il lieve suono ticchettante dei tacchi della Daeva sul pavimento è quasi udibile, in ritmo con il suo ancheggiare. Ha già individuato la sua preda, e lascia che la sua aura attraente permei i suoi paraggi, mentre guarda con un sorriso sicuro di sè l’uomo della sua serata, procedendo verso di lui… prima di entrare ha già riattivato il proprio battito cardiaco, per evitare spiacevoli inconvenienti legati alla temperatura corporea.

Master Uata: L’uomo ha appena passato la trentina da un pezzo, ma è chiaramente uno che ha paura di invecchiare: lo indicano l’abbronzatura e l’evidente utilizzo di creme per il corpo. Ha un viso dai tratti molto mascolini, anche se con molte rughe per avere poco più di trent’anni. Indossa solo dei pantaloni che starebbero bene abbinati a un completo con la giacca. La maglietta, o qualunque cosa stesse indossando prima, se l’è levata, rivelando un torso nudo che solo un dirigente con molto tempo a disposizione e pochi impegni fissi può tenere così curato. Ha anche una stella fosforescente fatta di glitter appiccicati sul pettorale destro. Appena avverte la presenza di Wilhelmina si ferma per guardarla, come rapito. Poi riprende a ballare, nella calca. Sgomita per raggiungere la femme fatale.

Wilhelmina: Wilhelmina avanza nella folla a sua volta, tenendo gli occhi incatenati a quelli di lui. Non dice niente, ma si muove ancheggiando a ritmo di musica, senza ballare scatenata ma piuttosto focalizzata verso di lui. Gli lancia un sorriso provocante, inarcando un sopracciglio quando arriva vicino a lui. Lascia che il suo magnetismo innaturale lo catturi, cercando di affascinarlo con i suoi gesti e un paio di parole. “Wow… ce ne sono pochi come te in giro, sweetheart.” Dice a voce normale. Sa che le sue parole sono udibili anche col frastuono della discoteca, per lui.

Master Uata: Lui si avvicina a Wilhelmina, sollevando e unendo le braccia, muovendo i fianchi. Quindi si avvicina per potersi far sentire da lei. “Dimmi qualcosa che non so. Da una come te mi sarei aspettato una frase da rimorchio che mi avrebbe lasciato a bocca aperta” ridacchia sprizzando sicurezza di sé mentre al cambio di ritmo musicale inizia a alzare il pugno chiuso seguendo la canzone.

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Wilhelmina: “E io mi aspettavo che fossi TU a prendere l’iniziativa.” Risponde, con un sorriso affamato, facendo una pausa per mordicchiarsi il labbro inferiore. “O non mi dirai che sei timido, con tutto questo ben di Dio…?” Domanda lasciva, avvicinandosi a lui e iniziando a muoversi a ritmo di musica, fissandolo negli occhi, ma lasciando che lo sguardo vaghi anche da altre parti del suo corpo.

Master Uata: L’uomo sembra rapito dalle parole e movenze di Wilhelmina. Ora è completamente preso dal rispondere con complicità ai movimenti di lei, ballandole vicino. Lui le mette la testa sulla spalla per sussurrarle nell’orecchio “Lo facevo per rispetto nei tuoi confronti. Mi hai dato l’idea di una che non si lascia infinocchiare dall’idea del maschio come sesso forte che deve sempre prendere l’iniziativa e portarsi a casa il bottino” le piazza le mani sui fianchi

Wilhelmina: Mina continua a muoversi assieme a lui, lanciandogli sguardi e segnali a raffica. “Ohhh, sei un vero cavaliere… quasi quasi te lo meriti, il bottino.” Ridacchia nel suo orecchio, toccandolo a sua volta delicatamente. "O forse sai che il sesso “debole” viene comunque a farsi… portare a casa, con uno come te?" Domanda con un tono simile a delle fusa.

Master Uata: Dall’espressione sul suo volto si capisce che non afferra esattamente tutte le parole di Wilhelmina, anche se pende dalle sue labbra. Si avvicina ancora a lei e le dice nell’orecchio “Non ti sento! Usciamo di qui… Tanto sei la cosa più interessante che mi potesse capitare qui” si stacca e fa segno alla donna di aspettarlo all’ingresso, mentre si dirige verso il guardaroba.

Wilhelmina: “Ka-ching!” pensa Mina, annuendo lasciva e muovendosi per ancheggiare verso l’uscita, aspettando l’uomo all’ingresso. Manda un SMS al ghoul autista di attendere ordini nel frattempo.

Master Uata: Dopo poco l’uomo ritorna, finendo di abbottonarsi una camicia a righine azzurre d’alta sartoria. Non fa fatica a rintracciare Wilhelmina, alla quale si avvicina sorridente “Oh, finalmente posso sentire la tua voce” mentre si allontana dalla sala della discoteca avviandosi all’uscita del locale “Sono sicuro che passeremo una serata… stimolante, noi due.” fa due passi fuori dal locale, poi si ferma voltandosi verso di lei “Ho la macchina parcheggiata qua vicino.” non chiede nulla, aspetta solo l’assenso.

Wilhelmina: Mina elargisce altre occhiate desiderose guardando l’uomo, a cui sorride annuendo. “Credo proprio anche io, bello mio… avanti, non voglio perdere nemmeno un minuto.” Dice con un risolino, portandosi al suo fianco e facendo scivolare un braccio attorno al suo. “Parlami di te, carino… voglio conoscerti a fondo.” Gli sussurra con voce calda mentre si incammina con lui.

Master Uata: L’uomo si incammina verso un parcheggio sotterraneo poco lontano da Matthew Street dove ha lasciato una lussuosa BMW nera. “Io?” domanda vago, anche se si capisce benissimo che non aspettava altro “Io sono un dirigente alla sede qui a Liverpool della BBC. Nelle news. Se una notizia deve essere trasmessa, io lo so prima” dice con un sorriso accecante. Paga il posteggio e sale in macchina, aspettando Wilhelmina per uscire dalla rampa.

Wilhelmina: Le sopracciglia di Wilhelmina si inarcano al vedere la vettura e sentire le sue parole. “Affascinante…” commenta. “E’ così che sapevi che ti avevo puntato…?” Ridacchia salendo in macchina al suo posto. “Sì, decisamente ce ne sono pochi come te. Così attraenti, e… potenti.” Dice con tono ambiguo, accarezzandogli delicatamente il braccio.

Master Uata: L’uomo sorride con complicità, mentre sale la rampa con la BMW e si dirige verso il Corporate Sector. Fa spallucce “Non è una notizia da prima pagina che qualcuno sia interessato a me. Invece sarà su tutti i tabloid che io sia così… intrigato” Si volta un attimo verso di lei, poi torna sulla strada “E cosa fai nella vita? Hai tutte le carte in regola per essere una superstar, ma se così fosse ti conoscerei già”

Wilhelmina: “Hmm, certe cose è meglio tenerle private, non credi? Se diventano pubbliche, cessano di essere… speciali.” Dice con un sorrisetto. Poi prosegue rispondendogli: “Oh, io…? Non amo la fama, preferisco un tipo di attenzione più… intimo. E non lavoro… sto da poco tornando ad apprezzare la vita… sai, sono tornata single da poco.” Schiocca la lingua sul palato, poi guarda fuori dal finestrino. “Oh, abiti qui…? Ovviamente, che sciocca.” Ridacchia.

Master Uata: L’uomo conduce la macchina nel Corporate Sector, dove sorgono i grattacieli che puntellano lo skypline di Liverpool, nella zona nord. Schiaccia un pulsante su un telecomandino e un cancello di una palazzina a cinque piani di condomini si apre, e lui ci infila la macchina che parcheggia lì. Quindi scende facendo strada a Wilhelmina agli ascensori della palazzina. Non ha uno stile particolarmente moderno o lussuoso ma dal giardinetto interno si capisce che è piuttosto upper-class “Oh… capisco” fa l’uomo, improvvisamente più serio “Vedova?” chiede candidamente mentre aspetta l’ascensore

Wilhelmina: “No…” Dice scendendo dalla macchina e seguendo l’uomo, lanciando occhiate al palazzo e ai dintorni, per poi tornare su di lui. “… Ho deciso che dovevo avere di meglio.” Ribatte, con un sorrisetto mentre i suoi occhi vagano su tutta la figura di lui. “Oh, tranquillo…” aggiunge subito dopo. “Non sono in vena di risposarmi tanto presto. Sai, bisogna sfruttare le situazioni.” Afferma lasciva, guardando la porta dell’ascensore aprirsi, ed entrandoci.

Master Uata: Arrivati al terzo piano, l’uomo apre l’appartamento. È molto grande e ben arredato, con un taglio minimalista. Dopo aver chiuso la porte alle spalle di Wilhelmina sorride seducente “Beh… Non so contro chi devo competere… ma sono abbastanza certo che con me avrai di meglio” detto questo, a sostegno della sua tesi, probabilmente, si slaccia la camicia di fine sartoria, rivelando il corpo scolpito e abbronzato, molto probabilmente da numerose lampade.

Wilhelmina: “Credo proprio di sì…” Dice lentamente, guardando l’appartamento per qualche secondo, e poi voltandosi verso di lui con aria predatoria. Lo abbraccia, lentamente, e inizia a sfregarsi su di lui, portando il volto pericolosamente vicino al suo. “Spero di non avere troppe rivali, io… non che la competizione non sia divertente.” Dice prima di avvicinarsi per baciarlo.

Master Uata: L’uomo la abbraccia con passione, sfilandosi la camicia che cade a terra dietro di lui. “Di sicuro tu li batti tutti” quindi porta avanti al testa per far combaciare le sue labbra con le sue, mentre infila la mano fra i biondi riccioli di Wilhelmina.

Wilhelmina: La donna continua a strofinarsi contro l’uomo, dedicandogli attenzioni in modo sempre più intimo e appassionato, e ricompensando i suoi gesti con brevi sospiri e gemiti. Lo tocca impaziente, sembra ansiosa di arrivare al dunque. Gli slaccia i pantaloni, mentre si dedica alla sua bocca con passione.

Master Uata: Lui, abbracciato a lei, inizia a spostarsi, indaffarato a scambiarsi i baci appassionati con lei. La mano dai capelli si abbassa al fianco. Inizia a fare pressione per spostarla. Si dirige verso il lucido divano nero, davanti alle grosse finestra coperte da tende bianche molto tese.

Wilhelmina: Wilhelmina si lascia spostare verso il divano… inizia a spogliarsi, esponendo il suo corpo e guardandolo famelica, poi scivola sul divano, guardandolo in attesa con un sorriso che ha qualcosa di più di semplice desiderio.

Master Uata: Lui si lascia cadere sul divano. Allarga le braccia che appoggia sullo schienale del divano, distendendocisi. Osserva la donna soddisfatto, come se fosse un successo che ha ottenuto, tutto meritato. Sorride complice “Fantastica…” sussurra, forse più a se stesso che a lei come complimento

Wilhelmina: La donna si lecca le labbra, sentendolo distendersi nudo su di lei. “Mi hai tolto le parole di bocca…” Dice guidandolo, portando una mano alla sua testa, come ad affondare il volto nell’incavo del suo collo… e mentre lo tocca e lo accarezza, schiude le labbra e affonda i denti nella sua pelle, come per un succhiotto ma con qualcosa in più: un paio di canini affilati.
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Master Uata: Il sangue, la Vita, fluisce lentamente dal collo dell’uomo che si abbandona a piaceri che vanno oltre i suoi sensi da umano. Dopo un po’ si lascia cadere sul divano, addormentato. Respira ancora e il battito regge, anche se abbastanza indebolito.

Wilhelmina: Wilhelmina succhia avida, ma lenta, il sangue della sua vittima, sentendo la sua sete placarsi lentamente. Gongola di piacere, mentre lo sente tendersi e poi lasciarsi andare su di lei. “Mhhh…” Mugola poi soddisfatta, separandosi e lasciandolo esausto. Gli dà un’occhiata, cercando di capire se si sveglierà abbastanza presto, o se è il caso di andarsene.

Master Uata: Dopo una decina di secondi, l’uomo apre gli occhi. È esausto e respira a fatica “Sei… Fantastica… Ma… Chi sei?” domanda in preda al godimento lussurioso

Wilhelmina: La donna gli sorride, accarezzandolo e fingendosi altrettanto stravolta, nonostante sia piuttosto piena di energie ora. “Uhmmm… chiamami Jolanda…” Gli sussurra, concedendosi qualche minuto per accontentarlo e fare petting. “Credo proprio di avere bisogno del tuo numero, sai…” Aggiunge poi, accarezzandogli i pettorali.

Master Uata: Annuisce mugugnando cose senza senso. Si fruga nei pantaloni abbassati fino a quando non tira fuori a fatica e scoordinato il portafoglio da cui estrae il biglietto da visita “Ecco… Ecco… Io.. Non la lascio scappare questa…” mugugna fra sé e sé per poi ricadere addormentato. Il biglietto da visita gli scivola di mano e si adagia a terra

Wilhelmina: “Fai bene”, gli assicura Wilhelmina chinandosi a raccogliere il biglietto, dandogli un’occhiata e poi riprendendo a vestirsi. Cammina verso la porta, scrive a sua volta due righe su quanto ha apprezzato la nottata su un foglietto dalla sua borsetta e lo lascia vicino al divano assieme al numero di telefono, poi si volta a vedere se riesce a uscire così senza svegliarlo.

Master Uata: L’uomo è crollato di sonno. Di sicuro non si sveglierebbe nemmeno con le cannonate.

Wilhelmina: Wilhelmina sorride, apre la porta e scivola fuori, estraendo il cellulare di vecchia generazione e chiamando il ghoul per farsi venire a prendere.

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Daddy Ghost
Setting: Marriott Hotel / Villa Teawitch

Master Chu: Elia e Bew si trovavano ancora alla stanza d’Hotel. Stanotte, sarebbero andati a visitare la loro prima vera dimora di proprietà a Liverpool.
Il ghoul era nella sua stanza ad attendere il vostro risveglio.
Bew dorme ancora, ma Elia si è svegliato per prima stanotte.

Elia: l’omone randagio al risveglio si è alzato per primo dal letto sgranchendosi;controlla nella stanza dell’hotel sia tutta in ordine iniziandosi a preparare,lasciando che Bew ancora dorma in attesa del suo risveglio.sente il ghoul e gli dice di controllare sotto se è tutto in ordine.

Master Chu: Il canide con padrone, si avvicina fedele al omaccione.
E’ contento di vederlo, mentre il Ghoul scende per preparare bagagli e l’occorrente.

Bew: la prima cosa che si muove è l’alluce del piede sinistro che da la sveglia al piede che si stiracchia allungandosi, quindi anche l’altro lo segue nel movimento e così le mani che si aprono e si chiudono diverse volte mentre lei resta ancora con le palpebre abbassate. Infine, come d’abitudine, allunga una mano in direzione del posto che di solito è occupato dal randagio, e ne tasta la fossa vuota sul materasso, spingendosi sempre più in la ogni volta, quindi sbarra gli occhi e si tira a sedere velocemente girandosi a guardare il letto vuoto e immediatamente un grido le esce dalle labbra “ELIA!”
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Elia: una carezza sul capo al suo fido cane;appena sente l’urlo d Bew inaspettato si gira subito.“sono qui.”la rassicura andando subito di lei,un sorriso sghembo dell’omone.“hai avuto il sonno pesante,”allunga un’intima carezza al viso.“Jonas è già pronto ci sta aspettando di sotto,è tutto in ordine manchi solo tu mia bella addormentata”

Bew: notando l’ingresso del randagio nella stanza si rasserena immediatamente prima di scuotere il capo " Ho fame… la bella addormentata ha bisogno di fare colazione prima di mettersi in movimento" storcendo il naso “se mandi su jonas ci sbrighiamo subito, per lui non sarà un problema… sempre che non lo sia per te” tirandosi pigramente fuori dalle coperte e andando a recuperare il vestito piegato su una poltrona dalla mattina prima

Elia: storce il naso raspandoselo di una grattata.“anche io ho un certo languorino,potremo prendere uno spuntino mangia e fuggi.”scrolla le spalle.“ma se hai proprio fame che non ti tieni chiamo Jonas al volo no nessun problema”recuperando il telefono per chiamare il ghoul con un musone storto sbuffante.

Bew: " non mi tengo… se non ti sbrighi salto al collo anche a te" sfoderando un sorrisino sghembo e malizioso fissando il randagio " e non è detto che non lo faccia comunque" infilandosi quindi l’abito e facendoselo scivolare sulla minuta figura sistemandoselo addosso con entrambe le mani “mi tiri su la zip?” volgendo le spalle all’omone e guardandolo da sopra la spalla

Master Chu: Jonas risponde affermativamente, e tra poco sarà pronto.

Elia: “non che la cosa mi dispiaccia che mi salti addosso eh…”il sorriso sbilenco dell’omone,aiutandola con la zip.“ma Jonas sta arrivando trattieniti,poi pigliamo uno spuntino per strada dalle nuove parti così ci facciamo anche un giro per conoscere meglio la zona dove staremo…che dici mio candore?”

Bew: risistema i capelli sulle spalle una volta che la zip è su girandosi ad osservare l’uomo sorridendo in un modo un po’ nervoso “mi sembra una stupenda idea” sporgendosi poi a fissare la porta “quanto ci mette?” mettendosi a braccia incrociate sotto al seno ed emettendo uno sbuffo spazientito “richiamalo!”

Master Chu: Jonas bussa alla porta giusto in tempo, e dopo aver ricevuto il permesso di entrare, si mette a vostra disposizione. E’ tutto pronto, ora.

Elia: "eccolo"andandogli a aprire la porta.“te la sei presa comoda”.la richiude e poi si mette a braccia a conserte a assistere alla colazione di Bew.“fate in fretta,ho voglia di uscire.”sbuffando

Bew: “era ora!” esclama la giapponese notando l’ingresso di Jonas mentre già si passa la lingua sui denti sfoderati, uno sguardo ad Elia “sicuro di voler assistere?” mentre con una mano indica a Jonas di sedersi sul letto e gli occhi corrono dall’umano al randagio più e più volte, come farebbe un affamato davanti ad un piatto succulento

Elia: “si basta che fate in fretta e vi muovete cazzo non c’abbiamo tutta la notte per la colazione”brontolando da muflone a braccia conserte,osservandoli.“e tu fai meno la faccia da scemo Jonas o ti suono le palle come un tamburo”

Bew: si mordicchia un labbro e sospira alla reazione del randagio “non è facile con te che mi guardi sai?” avvicinandosi poi ancora scalza al Ghoul fissandolo “sarà un po’ come ai vecchi tempi… solo meno romantico” poggiandogli una mano sulla fronte per fargli reclinare il capo affondando poi le zanne nella zona più morbida del collo prendendo a bere
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Elia: “non trovi che suonargli le palle sia romantico?”sbuffa l’omone restandoli a guardare.

Bew: lentamente si stacca da jonas dopo aver debitamente ripulito il tutto, quindi si risolleva e pulendosi le labbra con un dito che poi viene nettato osserva Elia con aria ora più serena “bhe sìì almeno un po’ gentile, quest’uomo mi ha appena offerto la colazione… e un tempo avrei potuto ripagarlo a dovere… il fatto che io non lo faccia non implica che tu possa anche maltrattarlo” facendo una carezza a jonas come una madre amorevole e poi rivolgendosi a lui “vai pure, arriviamo a breve”

Master Chu: Senza dire nulla, si avvia silenziosamente fuori: alla macchina e portando i bagagli rimasti in stanza.

Elia: sbuffando"maltrattarlo?ma se non l’ho neanche sfiorato in tutto questo tempo sta più fresco di una rosa guardalo ora si va anche a comprare il gelatino.“osservando ghoul uscire e poi lei,ultimando i prepartivi per lasciare la stanza d’hotel.”ora stai meglio si?"fissandola in fine a sincerarsi delle sue condizioni.

Bew: infila i sandali dorati dal tacco vertiginoso che si sposano meravigliosamente con il tubino verde smeraldo sprovvisto di spalline e maniche “meravigliosamente meglio, ma un altro boccone per strada lo prenderei volentieri” avvicinandosi al randagio e poggiandogli un casto bacio sulla guancia “vogliamo andare adesso?” prendendo poi ad avviarsi verso la porta dopo aver recuperato il coprispalle in tinta con le scarpe e la borsa

Elia: si infila il suo cappottone e al bacio casto una piega si distende dell’omone seppure sbuffando"così faccio anche io colazione"proseguendo quindi con lei a uscire dalla stanza,fa un fischio e il suo fido cane lo segue come un’ombra scodinzolante.

Master Chu: All’uscita, trovate ad attendervi Mr Adam B.Fletcher, il direttore dell’Albergo: è anche colui che vi ha messo in contatto con il precedente proprietario di Villa Teawitch, e vi congeda con garbo " Signori, è stato un piacere avervi avuto come ospiti. Speriamo che il vostro soggiorno vi sia gradito e vogliate tornare." fa un ampio sorriso, inchiandosi cerimonioso.

Elia: “piacere nostro direttore,è stata una buona permanenza.”di poche parole alla cortesia del direttore si limita a fare un cenno di assenso e salutare spicciolo,uscendo dall’albergo con la giapponese presso la macchina e il ghoul per partire.

Bew: “Mister Fletcher, siamo stati deliziosamente qui da lei, e saremo lieti di farvi un’ottima pubblicità nel nostro giro di amicizie” sorride cortese ed educata senza però perdere quell’aria di noblesse che assume tipicamente in queste circostanze, quindi con un cenno della mano stile “regina elisabetta” saluta il direttore e si avvia a sua volta verso l’auto ancheggiando elegantemente sui tacchi

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mugugnando il randagio una volta in separata sede vicino la macchina prima di entrare,ha un grugno serio e parla in giapponese con la sua consorte.“mmm dovremmo ricordarci mister Fletcher,ci ha dato proprio dei cordiali saluti…”storcendo il grugno"sai non credo proprio sia una buona sistemazione quella che ci ha trovato,qualcuno ci sta tendendo una trappola."

Bew: si gira ad osservare prima il randagio e quindi con l’immutato sorriso anche il direttore al quale regala un nuovo battito di palpebre in segno di saluto, solo dopo in giapponese risponde al consorte “e perchè hai quest’idea?” in tono lieve come se stesse parlando con lui di qualcosa d’irrilevante mentre si sistema dando le spalle alla macchina in modo da poter osservare distrattamente il sessantenne
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Elia: “poco prima che uscissimo ci ha salutato diversamente,dai mille inferni…un saluto oltre modo fin troppo caloroso.”le dice sempre nel suo idioma,l’aria seriosa dell’omone con grugno storto.

Bew: “dire che il suo saluto era falso è farli un complimento, ci vuole morti” prosegue in giapponese sorridendo smagliante e tornando a fissare Elia " per conto suo e per conto di altri. Ora, possiamo andarcene da qui senza dir nulla, ma lui saprà che non siamo andati alla villa che ci ha indicato e noi non sapremo mai perchè ci ha teso questa trappola, oppure possiamo rientrare li dentro e vedere di cavare il ragno dal buco con tutte le conseguenze del caso" il tutto sempre in giapponese

Master Chu: La Bestia di Bew scruta l’uomo, offrendo i suoi doni di conoscenza e istinto. Vede il volto di quell’uomo distorcerci e imbraccare un coltello dritto contro di voi.
Lo vedete in una stanza, da solo, a sentire sussurri che alimentano un fuoco nero , che divampa dal profondo del suo cuore.
Il suo interlocutore non è visibile, ma gli sussurra all’orecchio gelide parole incomprensibili: si, sono proprio queste a far divampare le fiamme nere già presenti nel suo cuore.
Non è della vostra razza, non ha alcuna traccia di vampirismo su di lui.

Elia: un mugugno e il serioso randagio riflette sul momento quanto sentito da Bew,a grugno storto insofferente.“ma no caviamogli più che qualcosa dal buco,se ci vuole morti io il suo buco di culo glie lo sfondo senza complimenti.”sempre e tutto in giapponese"la villa non sarà per nulla sicura e a noi tocca anche un altro posto per dormire,manda poi Jonas…ma prima occupiamoci di lui,trova il pretesto per tornarci a parlare che ti sei scordata qualcosa…io ti seguo in stile."fissandola d’intesa e un sorriso appena accennato nei duri tratti.

Bew: annuisce sistemandosi il coprispalle e osservando Elia, prima di avviarsi con un sospiro verso l’uomo " Mr Fletcher, non vorrei abusare ancora della sua pazienza, ma avrei da chiederle alcune cose" fermandosi poi davanti a lui “e un po’ di discrezione non gusterebbe, la seguo nel suo ufficio…” facendogli un piccolo cenno con la mano indicandogli di precederla

Elia: il randagio segue poco dietro la giapponese come sua guardia silenziosa,mani in tasca e grugno serio.

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Master Chu: Jonas vi guarda metidabondo, mentre con fare più sentito, Mr Fletcher si avvicina a Bew e le risponde " Ma si certo, certamente… mi segua al mio studio." Il suo sono tono è decisamente più caldo, il mutamento dello Charme vampirico è inconfondibile. Quell’uomo ora è affascinato da lei, e le darà il meglio della sua attenzione.

Bew: lo segue attendendo di trovarsi nel suo ufficio e che anche Elia sia entrato, quindi si guarda intorno osservando l’arredamento e tirando fuori qualche frase si circostanza prima di tornare a fissare l’uomo con un sorriso deliziato " Prima le ho detto che qui ci siamo trovati molto bene, tanto da essere pronti a garantire per la sua struttura anche presso i nostri amici, non la gratifica questo?" ampliando il sorriso " sono certa che sia così, un uomo che svolge il proprio lavoro e viene ringraziato per quello che fa e come lo fa si sente sempre gratificato, " facendo una pausa" mi chiedo quindi cosa dirà chi le ha chiesto d’inviarci alla villa quando scoprirà che in questo ha fallito… ne ha idea di quale sarà la sua reazione?"
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Elia: muto li segue,sempre con losco grugno serioso da scimmione;entrando nell’ufficio studia l’ambiente sul guardingo e si premura di chiudere la porta,poi resta accanto Bew,studiando poi il direttore all’impatto di quelle parole.

Master Chu: Bew si accorge che l’uomo sta per vuotare il sacco . " La casa di mio padre…" e poi noti con orrore che il tuo incanto di Maestà si è spezzato. Evidentemente, darti quest’informazione è stato per lui come tradire un inconfessabile e truce segreto. Non è più sotto il tuo charme, e LUI si è accorto che hai usato un qualche tipo di manipolazione estremamente sofisticata. Ma tu hai il vantaggio della sorpresa.
E’ convinto che tu non possa esserti accorto del suo discreto tentativo di pararsi da una gaffe. " Dicevo, il mediatore vi ha fornito una casa che un tempo è stato della mia famiglia. Vi assicuro che sarà all’altezza delle vostre aspettative. E’ splendida, e arredata con la sensibilità moderna e di buon gusto. Ne rimarrete incantati."

Bew: quando il direttore inizia a parlar ela giapponese si protende confidenzialmente verso di lui, arretrando poi con un saltello quando s’interrompe, quindi per qualche istante rimane a fissarlo e infine scuote il capo “così non va mr Fletcher, io ho provato ad esserle amica e a cercare una soluzione che potrebbe andare bene per entrambi, ma lei non me ne da modo, preferisce mentirmi su ciò che riguarda … la casa di suo padre….” facendo una pausa piena di significato " piuttosto che darmi la possibilità di salvarla, e io non posso permetterglielo, mi capisce vero? è cosciente di ciò che sta per succedere?"

Elia: a braccia conserte sempre silente il randagio assiste seguendo attento,alternando lo sguardo tra i due e guardando in particolar modo Bew.

Master Chu: Il Direttore ti guarda sgomento, il suo bleff è fallito miseramente e assume un volto inespressivo. " Non capisco di cosa parla… è una bella casa, e se non la guarda…come potrà valutarla? Almeno ci metta piede…" sta sudando e il suo autocontrollo si sta sgretolando

Bew: sospira visibilmente dispiaciuta per le parole dell’uomo " certo mr Fletcher, come no…. ancora una volta lei da uno schiaffo alla mia mano tesa, e finge d’ignorare cosa accadrà una volta che noi saremo usciti da quella porta e saliti sulla nostra auto" uno sguardo ad Elia e un sorriso per lui prima di tornare sul sessantenne “glielo chiedo un’ultima volta, la faccenda può restare fra queste quattro mura e in noi troverà dei confidenti discreti e disponibili, così come degli inquisitori instancabili in merito alla casa di suo padre. Se parla ora ha ancora la possibilità di riparare al danno… vuole?” attendendo qualche istante prima di muovere qualche passo verso la porta tornando poi a fissarlo “o no?”
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= 3 Successes

Master Chu: L’uomo si siede, grondando sudore.
" D’accordo… ha…vinto. E’ tutto vero, la casa è maledetta. Il fantasma di mio padre e della sua squadra sono ancora li…lui aveva 22 anni e mia mamma era incinta di me. Durante una licenza, l’anno prima..si erano visti.
Poi ci fu la guerra…la seconda guerra mondiale. E’ morto … e il suo spirito è tornato a casa, dopo essere stato ucciso dalla sua gente…voi , musi gialli… e ora cerca pace. Spera che ucciderne abbastanza di voi, gli dia il merito per quelli non uccisi in suolo straniero." confessa.

Elia: il grugno del randagio già di piega storta serio fissa Bew e poi guarda il direttore restando in attesa di una sua risposta;lo squadra crudo arcigno sul ponderante e alla sua confessione sgrana lo sguardo in tralice e fissa Bew.“sporco razzista di un inglese bastardo”sputato in spagnolo con disprezzo.“una casa infestata,l’hai capito il direttore.”smorfia pronunciata del muso duro e fissa Bew lungamente.

Bew: le labbra della giapponese hanno un fremito nel sentire quelle parole, ma incassa in perfetto stile l’insulto razzista sollevando appena una mano in direzione di Elia quasi a dirgli di calmarsi, quindi emette un sospiro si arma di un sorriso volutamente forzato e torna all’ometto “L’accoglienza inglese mi ha scaldato il cuore mr Fletcher, e ancor di più me lo intenerisce scoprire il suo essere così credulone, ha idea che mi ha appena confessato di credere ai fantasmi? e se io le dicessi che anche i vampiri esistono? cosa farebbe? crederebbe anche a questo?” scuote il capo e sospira nuovamente “Gente con le sue turbe mentali non dovrebbero occupare posti così di rilievo, mi farò carico io stessa di rendere noto l’avvenimento alla proprietà della struttura, e ai giornali, e ora se vuole scusarmi, l’ambasciata giapponese mi attende per ricevere notizia dell’avvenimento”

Master Chu: " Ah, non mi sorprenderei. Faccia pure: come potrà dimostrare cosa ha scoperto è affar suo. Tanto è già segnata…mio padre lo sa…ora è tutto in mano sua." un sorriso serafico gli si dipinge sul volto. Si, è un uomo instabile, deformato …questo è palese.

Bew: placida e serafica torna a fissarlo “suo padre?” un risolino gelido “Suo padre è morto mr Fletcher… io no… lei nemmeno, qualcuno andrà a fargli compagnia, vogliamo scoprire subito chi?” passandosi la lingua sulle labbra e accennando un passo verso l’uomo fissandolo ora con aria predatoria “lei crede realmente che suo padre possa nuocermi? vuole sapere qual’è la verità? lei è un povero triste ometto cresciuto con le bugie di una povera donna che s’è fatta ingravidare da un uomo partito sì, e mai più tornato, ma non perch’è morto, o no…sua madre era una povera cagna, abbandonata da chi l’ha usata, che si è poi ricostruita una storia all’ombra della quale lei è cresciuto, il padre morto, eroe americano” una smorfia di sdegno sul viso "provo molta pena per lei mr Fletcher, proprio molta, quasi quanta quella che provo per sua madre… un peso come lei per un singolo minuto di piacere… dev’essere stata dura la sua vita

Master Chu: #15d10
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= 1 Successes
Bew si scrollare, come se qualcosa la sollevasse per la vita. Con rudezza. Elia la vede sollevarsi da terra per un 5 cm.
Mr.Fletcher " La devo ringraziare signorina, grazie a lei, mio padre troverà certamente pace."

Elia: il randagio restato a osservare sgrana lo sguardo sgomento,il grugno gli trema un attimo;poi fissa il direttore e non attende più di un attimo a scagliarsi contro,sbattendogli la testa contro la sua stessa scrivania partito subito in quarta aggressivo come un mastino.“glie la do io la pace a tuo padre ma prima a te prego!”
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= 5 Successes

Bew: sgrana gli occhi in quell’istante in cui si rende conto di non avere più presa al suolo quindi fissa dritto negli occhi l’ometto e con una voce beffarda quanto sarcastica “Signora, non signorina!” risponde a lui per poi guardarsi intorno annuendo ad Elia " E ora tu, eroe americano… possiamo raggiungere un accordo e nessuno a cui teniamo si farà male…" parla guardando in giro per la stanza “Come vedi tu puoi arrivare a me… ma anche io posso arrivare a qualcosa di tuo, e non solo adesso… sempre” quindi torna a fissare l’uomo “digli di dimenticarsi di noi e vivrai, menti, e domani non potrai più fargli da interprete, è una promessa”

Elia: rolling 8d10>8!

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= 5 Successes

Master Chu: Elia è più veloce, e prende per il collo il Direttore, e gli fa sbattere con violenza la testa sul monitor, facendogli fracassare la testa all’interno.
Sangue, vetro, elettricità fanno urlare di dolore l’uomo.
L’odore del sangue e la violenza, unita alla paura, sono uno stimolo bestiale estremo.
Entrambi siete ora nella morsa della frenesia, con cui fare i conti. E per il rumore, qualcuno accorrerà a breve.

Elia: rolling 3d10>8!

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= 0 Successes

Bew: vedendo quella scena la giapponese scatta verso Elia “Calma e gesso… mollalo adesso…” quindi osserva la sedia e fa cenno ad Elia di allontanarsi “stai calmo” tornando a fissare la sedia sferrando poi un calcio ad uno dei piedi nel tentativo di romperlo

Elia: “sarai tu a maledire me brutto stronzo a fine di questa storia se non gli dici di lasciarla in pace,giuro ti scuoio come un coniglio e ti do in pasto al mio cane davanti alla tomba di tuo padre!questo è niente stronzo sarò io il tuo inferno personale!”gli mormora all’orecchio con tono ferale più che da psicopatico,quasi ringhiante ma ancora lucido a nervi tesissimi,“ora noi andiamo tu rifletti sulle nostre condizioni tanto sappiamo dove trovarti.”

Bew: rolling 4d10>8!

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= 2 Successes

Elia: lo lascia al suolo vicino la sua scrivania con sforzo fissandolo a trattenersi e quindi va verso la porta a anticipare,levandoselo da sotto gli occhi e raccogliendo Bew con un braccio cingendosela verso l’uscita della porta di fretta.“ricomponiti…”

Bew: fissa Elia quindi scuote il capo tirata e nervosa anche lei “no! apri la porta ed esci, concentrati e non fare cazzate, dritto in macchina e senza parlare con nessuno intesi? Elia guardami! intesi?” svicolando dal suo braccio
quindi una volta finito con lui osserva il direttore e sospira “Sono così spiacente che lei sia scivolato dalla sedia, s’è rotta una gamba, ma non si preoccupi adesso vado a chiamare aiuto, così la portano in ospedale, e sono certa che quello che ci siamo detti qui dentro potrà restare un nostro piccolo segreto, vero? sì? ottimo…. noi non diremo cos’è successo, lei non dirà cos’è successo e non ci saranno scandali per nessuno!” attendendo risposta

Elia: la guarda lungamente serio e cruciale,altrettanto nervoso ma ancora tiene duro.“intesi.” costringendosi a non voltarsi a guardare il direttore imbocca la porta spedito iniziando a sbottare in spagnolo alterato,precede a uscire dall’ufficio.

Bew: rolling 8d10>8!

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Master Chu: rolling 10d10>8!

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= 4 Successes
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= 1 Successes
L’uomo a fatica e dolore si riprende e annuisce " si … sarà meglio per tutti, mi spiace papà è colpa mia… "
In quel momento entrano le guardie della security, e li si scatena l’inferno….l’intera scrivania si agita e si sfracella sul soffitto in uno schianto spaventoso , per poi ricrollare di nuovo per terra e spaccarsi a metà.
Le due guardie urlano in preda al panico, sconvolte aldilà dello shoc.
Il direttore, più calmo di tutti si fa trasportare da loro due " Portatemi in ospedale…"

Master Chu: *a fatica e con dolore

Bew: scatta in un angolo digrignando i denti vedendo la scrivania fare quelle evoluzioni, quindi non appena entrano i due della security si affretta ad aiutare l’uomo ad andare con loro e in loro compagnia lascia la stanza guardandosi spesso le spalle, dritta filata in macchina allo stremo delle forze

Elia: l’omone esce senza calcolare nessuno,tira dritto a uscire e guardandosi solo alle spalle indugiando a attendere l’orientale all’uscita.cerca di riprendersi a nervi saldi,atteggiamento schivo a muso duro.

Master Chu: Entrambi riuscite ad arrivare alla macchina, con Jason un filo di nervi. Ma non vi chiede un tubo. Mette in moto e vi apre le portiere per farvi salire, per tornare difilato al posto guida.

Bew: una volta in macchina si appallottola contro Elia e con voce stentorea ordina all’autista " da qualsiasi parte, parti, adesso, vai!" serrando poi gli occhi alla ricerca di un minimo di tranquillità
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Elia: rolling 7d10>8!

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= 3 Successes

Master Chu: Le frenesie di entrambi si erano placate. Ora dovevano calmarsi, e riordinare le idee per la loro prossima mossa.
La caccia era probabilmente la loro prossima mossa.

Bew: rannicchiata stretta vicino al randagio solleva uno sguardo ad osservarlo “sei adorabile quando difendi la proprietà, ma la prossima volta magari … con meno veemenza cuore mio, sì?” sorridendogli di un sorriso tirato “Muoio nuovamente di fame… ma prima di andare a caccia devo rasserenarmi un pochino… altrimenti temo che non riuscirei a prendere nemmeno una lumaca zoppa” adombrandosi “in questa città dove potremmo trovare sufficienti animali per entrambi? senza dare troppo nell’occhio?”

Elia : una volta in macchina con Jonas che guida scuro in grugno,tenendosi stretta l’orientale con un braccio e guarda fuori dal finestrino pensieroso"…meno veemenza?e io che pensavo di essermi trattenuto fin troppo…“scuote il capo un sospiro e da una carezza al cane rannicchiato sotto i suoi piedi”fuori città a una mezz’oretta dal posto che ci ha trovato Scarlett c’è una campagna…se Jonas spinge un po’ sull’accelleratore ci arriviamo presto e ci procacciamo qualcosa di facile prima di riorganizzarci meglio le idee."

Master Chu: Jonas parte a tavoletta, per portarvi al sicuro.

Elia: rolling 7d10>8!

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Bew: rolling 5d10>8!

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= 1 Successes

Elia: rolling 1d10>8!

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= 0 Successes

Master Chu: Entrambi , con l’aiuto del fido segugio, hanno battuto per intero la zona, scovando un allegra famiglia di conigli.
In totale, hanno catturato 4 punti sangue.

Bew: rolling 6d10>8!

(
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= 1 Successes

Elia: finendosi di sfamare del suo coniglio getta i resti prosciugati al suo cane carezzandolo,mentre osserva bew che a sua volta si nutre.“ora va meglio almeno ti è passata la sete?”

Bew: lascia cadere i resti del coniglio epr terra pulendosi poi le mani sul vestito “meglio sì… grazie” per poi osservarsi “l’ennesimo abito da buttare” scuote il capo e si avvicina ad Elia " che vuoi fare adesso?" prendendogli con dolcezza la mano e dirigendosi verso l’auto

Elia: si lascia prendere la mano e condurre all’auto con il cane fedele al seguito.“se ora sei in condizioni stabili beh…avrei una piccola faccenda in sospeso con il padre di mr Fletcher.”storcendo il grugno.“vorrei accendergli la casa e dare pace all’anima sua magari…ma tu non ci entri con me lì dentro,resti con Jonas.”

Master Chu: Jonas si intromette " Scusatemi…ma che è successo di preciso?" Non riesce più a trattenersi.

Bew: sale in macchina osservando Elia e riprendendo a parlargli in giapponese “cioè vuoi che resti vedova e che sia consenziente? è questo? il padre di mr sonomattodalegare mi ha sollevata da terra e non è stato piacevole e tu vuoi entrare li dentro da solo?” quindi si rivolge a jonas “Niente di che, sembra che tutto sommato dovrai dormire sul divano del soggiorno perchè la villa che ci avevano consigliato di comprare non è… agibile, è già occupata!”

Elia: “scusatemi il cazzo Jonas qui nessuno ti ha chiesto niente.”sgorbutico come pochi il burbero omone,poi tornando a Bew le prende a dire in giapponese serioso.“non mi fido ne del padre e ne del figlio preferisco dare un taglio netto se permetti…cancellarli completamente e che non siano più un pericolo,visto che eravamo nel suo ufficio e nemmeno alla villa immagino sia legato alla loro dinastia o una cosa del genere come blaterava mr Fletcher.”scuote il capo"e poi non vado solo mi porto il fido Perro con me"carezzando il capo al cane dietro l’orecchio.“tu stai con Jonas e tieni d’occhio l’ospedale del figlio ma non entrare in contatto con lui chiaro?”

Master Chu: Jonas " Non stavo parlando con lei…" risponde gelido. Ha le nocche tiratissime per il nervoso.

Bew: scuote il capo “no fermo scusa… io ti lascio davanti a questa villa… e me ne vado a parcheggiarmi davanti all’ospedale?” sempre in giapponese per poi osservare jonas inarcando un sopracciglio e scuotendo il capo “Jon ti prego, non mettertici anche tu questa sera, sai che se Elia s’innervosisce poi diventa intrattabile, fammi la cortesia…sii gentile su!” e quindi nuovamente su Elia “la risposta alle tue parole è no….!”

Elia: “io invece sto parlando proprio con te quindi ammutati.”grugnisce a muso duro e poi guardando Bew rilascia un sospiro.“tu là dentro con me non ci entri manco se ti ci porto su una croce,è come portare la preda nella tana del lupo…è fuori discussione.”scuote il capo.“resti fuori con Jonas mentre io armo il barbecue ok?ti fai qualche disegno e te ne stai buona si?”allungando una carezza al suo volto.

Bew: " dentro o fuori non fa differenza… era nell’ufficio del direttore, almeno se resto a portata di voce potrai sentire se ti chiamo" annuendo alle sue prole “va bene, solo non metterci troppo e…. fermiamoci a prendere due taniche di benzina” strofinando il viso contro la sua mano

Elia: “farò presto non mi fermerò a cuocere la carne promesso.”un sorriso sghembo annuendo.“tu resta comoda in macchina e stai pronta a disegnare un bel fuoco fatuo ok?”rinnovandole ancora la carezza."quindi siamo d’accordo,si va…prima della destinazione fermarsi a fare il pieno e prendere due taniche in più e prossima destinazione villa.parti Jonas "

Master Chu: Jones senza dire altro mise in moto, e li portò a destinazione. Il viaggio fu breve, e prendendo strade dirette, li trasportò sino a destinazione.

Elia: si fa lasciare poco più indietro,non proprio davanti la villa ma in discreto parcheggio.prima di scendere con una borsa con le taniche si rivolge a Bew"ci metto poco aspettatemi in esterno sul retro della casa"quindi in procinto di avviarsi a piedi presso la villa.

Bew: annuisce al randagio seguendolo con lo sguardo ed espressione seria quindi rivolgendosi a Jonas “sentito? ci spostiamo sul retro e aspettiamo…” restando incollata al vetro del finestrino

Elia: fa un fischio e il fido cane lo segue trotterellante fuori dalla macchina,quindi procedendo all’entrata della villa avendo le chiavi va a entrare direttamente dalla porta principale,entrando nell’abitazione e iniziando a esplorarla.
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= 2 Successes

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= 1 Successes
Elia si avventura nella casa, ma la vista gli fa strani scherzi. O forse non è la vista. Si trova in mezzo ad un campo di battaglia, con spari, scoppi, fischi e pezzi di soldati, amici o nemici non importa, che gli stanno saltando davanti gli occhi. Paura, ansia, orrore… non è la paura della frenesia. E’ la paura umana…la forte, dolorosa, intensa paura umana.
Si sente impazzire, mentre la sua mente vacilla…
Il fido segugio abbaia all’impazzata , preoccupato, cercando di aiutare il padrone a ritrovare equilibrio. Ma poco dopo…è altro il motivo per cui abbaia.
Qualcosa prende forma dall’etere, qualcosa di fisico, di materiale.

Master Chu: Il soldato fantasma, è di nuovo di carne, davanti ad Elia.
Jonas " Da quanto tempo che non siamo soli…che sta succedendo ?" chiede a Bew , fuori dalla macchina.

Elia: sgrana gli occhi basito mollando lo zaino,scuotendo il capo a riprendersi e cercando l’appiglio alla ragione e alla realtà chiamando per nome il suo cane fedele che gli sta sempre vicino.“Perro…qui” si ghiaccia trovandosi il soldato davanti,la prima reazione istintiva è saltargli addosso.

Bew: si gira a guardare jonas con un sorriso tirato “C’è una situazione da sistemare in quella casa” spicciola e sbrigativa tornando poi a guardare la casa poggiando la mano sulla maniglia dello sportello e stringendola

Elia: rolling 6d10>8!

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Elia: rolling 6d10>8!

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= 3 Successes

Master Chu: La forza dell’essere soprannaturale nel suo dominio, in forma solida è terrificante. Stringe le sue braccia attorno al torace di Elia, e con una pressione sconcertante gli fracassa le costole dall’esterno.
La seconda mossa è però più spiacevole. Usa la sua telecinesi per far finire addosso ad entrambi la borsa con le taniche di benzina. Entrambi siete zuppi ora.
Eì una situazione molto pericolosa…
Il cane, in un eroico tentativo, prova a scagliarsi contro il fantasma …
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= 1 Successes
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Elia: rolling 8d10>8!

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= 1 Successes

Master Chu: Il fantasma inizia a parlare " Questo è per mio figlio…alla cagna gialla penserò dopo…" e l’orrore inizia a capitare. Il pavimento della casa si deformma davanti ai tuoi occhi per imprigionarti le gambe!
Il cane si lancia di nuovo contro il fantasma in un tutto o nulla
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= 4 Successes

Elia: un ringhio del randagio al fantasma"te lo do io adesso questo cane ti sbrana e poi penserò a tuo figlio o ci penserà lei!"cercando di liberarsi i piedi con tutte le forze.

Master Chu: Caricato dalle parole del padrone, il segugio salta alla gola del fantasma materializzato, squarciandogliela quasi!

Elia: rolling 10d10>8!

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= 5 Successes

Master Chu: Con forza e furia soprannaturale, con un solo potente colpo di reni, liberi entrambe le gambe, lanciando uno spezzone di legno acuminato e lungo come la lama di una ghigliottina, che DECAPITA il fantasma, mente Perro con riflesso perfetto si lascia andare.
La follia che ti inondava la mente svanisce. Il parquet è libero. Senti che la presenza è indebolita, è il tuo momento!

Elia: trae un respiro inutile di solievo ma è ancora molto angosciato e nervoso.“…Perro!qui bello”lo carezza per rassicurarlo e rassicurarsi e poi si guarda intorno guardingo e si sveste degli indumenti pregni di benzina strappandoseli di dosso,non prima di aver preso l’accendino e affrettandosi alla porta con il cane.“brucia stronzo nel tuo inferno tuo figlio ti raggiungerà presto nel tuo stesso girone di merda”

Master Chu: Ampie volute di fiamme, color verde e viola avvolgono la casa. Qualcosa di peggiore del fuoco stava bruciando e consumando con ingordigia l’interno di quella casa maledetta.
L’inferno stava reclamando quella sua piccola succursale strappata.
In un boato che manda in frantumi i vetri della casa accanto, Elia col fido Perro in braccio, si tuffa dentro la macchina, mentre Jonas mette in moto, e Bew può rientrare a riabbracciare il suo eroe.
Nessuno avrebbe notato quella macchina, i vicini troppo sconvolti per le fiamme alte e veloci, ai loro occhi normali, che iniziavano a consumare la casa…

Elia: praticamente quasi in mutande malconcio come barbone uscito fresco di pestaggio,si affretta verso la macchina aprendo lo sportello e entrando nervoso sbuffando.“porco cane davvero quello non scherzava peggio della casa degli orrori ma in compensa brucia che è una meraviglia”grugnisce con gola secca"…ho fame parti Jonas,rapido"

Bew: lo controlla da capo a piedi quando lui entra in macchina quindi scuote il capo “Andiamo a casa jonas…” tornando quindi a fissare il randagio “dopo la doccia mi spiegherai cos’è successo!” continuando ad osservarlo per notare eventuali ammaccature di troppo "E poi con calma penseremo anche a mister fletcher

Master Chu: Jonas, segretamente, ma non tanto, deluso che Elia ne fosse uscito sano e salvo, senza quasi un graffio, li portò a casa.
La sorte ultima di Mr Fletcher, era un mistero che per quella NON avrebbero scoperto…
*sera

Elia: scuote il capo stringendo le spalle angosciato e nervoso"prima della doccia ho fame…Jonas riportaci in campagna,dopo che sarò in condizioni e avremo pensato anche a mister Fletcher potrò consentirmi il lusso di una doccia."

Bew: fa schioccare la lingua contro il palato “a casa hai una cena che ti aspetta, e per questa sera basta così, ho bisogno di rilassarmi un po’ e di farti rilassare altrettanto, doccia, cena e … bhe vediamo” strizzandogli l’occhio “tutto il resto può aspettare, per una notte non accadrà nulla, sarà fermo in ospedale dopo come l’hai ridotto… andiamo a casa Jonas !”

Elia: una piega storta del grugno si rilassa appena mezzo annuendo,rilascia un sospiro cavernoso"…e va bene del resto mi sembra decisamente molto più allettante come fine di questa serata di merda.“un sorriso sbilenco le rivolge.”voglio vedere i tuoi disegni poi,hai visto come bruciava?"si concede una breve risata baritonale di trionfo

View
A Taste for Chicken
Setting: Homar Farm

Paul: Doveva cacciare di nuovo, stando però MOLTO più attento. Ma ancora animali.
Stavolta vuole puntare a qualcosa di più grosso.
L’ideale sarebbe un bue, o un cavallo vecchio da abbattere… ma dove trovarli? Forse andando in campagna…si, ci vorrà più tempo ma sarà la cosa più semplice.
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= 1 Successes
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= 0 Successes

Master Uata: Paul si fa guidare da tracce di sensazioni di Fame lasciate da una volpe che sta puntando un pollaio di una fattoria in un campo fuori Liverpool. La cattura senza difficoltà. Si nutre fino a dissanguarla completamente… ma ha ancora fame. E la Bestia esige altro sangue!

Paul: La bestia , fin troppo tentata nella notte prende il sopravvento e si lancia in direzione delle più grosse prede possibili.
Assetata, affamata, priva di qualsiasi cenno di moralità o compassione.

Master Uata: La grossa fattoria che si staglia alla fine del campo in cui Paul ha trovato la volpe sembra essere il posto migliore dove trovare nuove prede. Accanto alla cascina c’è una struttura in legno chiusa da una rete metallica. L’odore di pollame inebria le narici di Paul.

Paul: La belva si avventa contro la rete mettalica per squarciarla, incurante di tagliarsi o di farsi del male. Niente si fraporrà con il dovuto sangue…
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= 1 Successes
Paul si avventa sulla rete. Inizia a strapparla, ma la rete metallica rimane per la maggior parte attaccata alle pareti di legno del pollaio, e i lucchetti non cedono.

Paul: La rabbia bestiale non concede tregua, e riprova forzosamente la sua demolizione incontrollata.
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= 3 Successes

Master Uata: Finalmente Paul apre uno squarcio nella rete abbastanza grande per passarci, anche senza troppa fatica
Dentro al pollaio, le galline iniziano a starnazzare in preda al panico, agitandosi nei cubicoli

Paul: Se prima le galline potevano essersi spaventate, le più fortunte sarebbero morte per prime.
La bestia cerca di non farsene sfuggire nemmeno una, ingozzandosi sino a sazietà.

Master Uata: Dopo una decina di galline catturate e divorate, il pollaio sembra un mattatoio. Le galline superstiti scappano dal grosso buco lasciato nella rete. Solo qualche gallina rimane incastrata, agitata, nel suo cubicolo. La bestia di paul finalmente si placa, che si ritrova al centro del pollaio coperto di sangue, piume e circondato di cadaveri di gallina. In compenso, da fuori, senti il battito accelerato di un umano.

Paul: Panico. Sollievo momentaneo : non ci sono cadaveri umani. Mentalmente loda qualunque entità dell’universo per quello che sente come un miracolo. Ma deve nascondersi di corsa. Cerca il primo oggetto abbastanza grande dietro cui nascondersi….qualcosa dentro cui nascondersi, o solo appiattirsi, per poi oscurarlo con il suo tocco d’ombra.

Master Uata: Nel pollaio ci sono delle piccole gabbie accatastate dietro a tre séparé di legno che scandiscono il pollaio in profondità. Da fuori del pollaio Paul può vedere un fascio di luce che si muove: qualcuno si sta avvicinando.

Paul: rolling 4d10>8!

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6
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= 1 Successes
rolling 1d10>8!

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Master Uata: rolling 4d10>8!

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= 3 Successes

Paul: Fa mente locale: non può uscire cosi facilmente. Troppo poco tempo, e ben due figure.
Prova ad usare un altro trucchetto.
Si mette gatton gattoni al primo separè di legno. Il suo piano è che quando arrivino, aprendo la grata, se ne fugga alla chetichella.

Master Uata: Arrivano due uomini. Uno regge una torcia, l’altro un fucile. Uno è un uomo di mezz’età. L’altro avrà poco più di vent’anni. Hanno il fiatone “Ora la prendiamo… la prendiamo!” illuminano il buco nella rete e sobbalzano “Cazzo! Hai visto? Cosa cazzo è! Non può mica essere la volpe!” illuminano l’interno del pollaio inorriditi
rolling 5d10>8!

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= 1 Successes
Continuano a parlottare “Cos’è… Un lupo! Forse è ancora dentro!” l’uomo di mezz’età col fucile fa al ragazzo “Senti, io mi infilo. Tu illuminami il pollaio, poi vieni dentro che se è ancora qui lo secchiamo” L’uomo a fatica si accuccia, lascia scivolare il fucile ed entra nel buco, mentre il ragazzo gli illumina le spalle

Paul: CI vorrà un enorme fortuna per uscirne.
La prima cosa che fa però, è quella di mettersi il portafogli…nelle mutande. In attesa che quello arrivi.
Se per puro miracolo dovesse riuscire a non farsi scoprire, tanto di guadagnato ma…non ci spera granchè.
L’alternativa è il piano B.
rolling 5d10>8!

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= 3 Successes

Master Uata: rolling 4d10>8! d10

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1
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= 2 Successes
l’uomo con fucile avanza, seguito anche dal ragazzo con la torcia che si infila nel buco e inizia a controllare i danni al pollaio, coprendosi la bocca

Paul: E’ una manovra rischios, ma teme non ci siano molte alternative.
Cerca di sollecitare la belva omicida contro l’uomo armato di fucile.
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= 0 Successes

Master Uata: rolling 3d10>8!

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= 1 Successes

Paul: [Errata corridge]
Cerca di gattonare in silenzio tra i due, per non farsi scoprire. E’ un impresa al limite dle possibile.
rolling 5d10>8!

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= 1 Successes

Master Uata: rolling 4d10>8!

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= 1 Successes
Mentre Paul sguscia sotto la rete, questa produce un ticchettio contro le assi di legno del pollaio che attira l’attenzione dei due uomini che si voltano. “Che cazzo!” il ragazzo riesce a illuminare Paul mentre questo esce “Oh, ma chi è?! Chi è?! Chi cazzo sei!” sbraitano i due mentre si avvicinano di corsa alla rete

Paul: Scappa come un ossesso, senza dire una parola, dirigendosi verso il primo luogo dove poter far perdere le sue tracce.
rolling 4d10>8!

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= 1 Successes

Master Uata: rolling 3d10>8!

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= 1 Successes

Paul: E’ stato quasi raggiunto…ci prova ancora…
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= 0 Successes

Master Uata: rolling 3d10>8!

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2
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)

= 1 Successes

Paul: Un insolita disgraziata fortuna lo avvolge: inciampa e cade prono, battendo con testa. La sua salvezza.
Storce la testa e rimane con gli occhi fissi spalancati, in un espressione di puro orrore.
Si finge morto. Senza nessuno sforzo.

Master Uata: Gli uomini lo raggiungono con il fiatone “Ehi fermati! Fermati!” quando Paul inciampa quelli gli urlano insulti mentre lo raggiungono. L’uomo lo tiene sotto tiro col fucile mentre il ragazzo parla “Oh! Ma che cazzo ci facevi nel pollaio! Rispondi!… RISPONDI!” dà uno sguardo all’altro “Pa’, quello sta lì immobile… Stai pronto eh” il ragazzo si avvicina circospetto. Gira il corpo di Paul facendo un mezzo salto indietro aspettandosi una reazione. “Oh, ma che cazzo!” ancora circospetto si avvicina a Paul. Gli dà due sberle sulle guance. Gli sente il battito: niente “Oh, pa’, questo c’è rimasto secco!”
rolling 5d10>8!

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= 2 Successes
Il padre del ragazzo continua serio è preoccupato “C’è qualcosa di strano. Potrebbe non essere da solo qui… Vai in casa subito e chiama la polizia. Io sto qua con la torcia” il ragazzo di ghiaccio non osa controbattere e si avvia nell’oscurità, guidato dalle luci rimaste accese nella cascina distante. Il padre con in mano la torcia e imbracciato il fucile si guarda attorno “Oh!… Che cazzo volete?” grida

Paul: Approfittando del primo momento libero, con la massima perizia possibile, si da ad una fuga.
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= 2 Successes

Master Uata: rolling 3d10>8!

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= 0 Successes
Paul riesce ad allontanarsi nell’ombra. Dopo poco, lontano dal fascio di luce dell’uomo sente da lontano lui che si lamenta “Oh! Ma… che cazzo! Non c’è! Non c’è più! È cazzo sparito!!” ma non ha modo di rintracciare Paul

Paul: Una volta al sicuro, corre alla macchina. L’ooscurazione gli permetterà di non farsi notare quando tornerà nel suo appartamento coperto di piume , sangue e schifezze varie. Dovrà poi pulire la macchina ma per prima cosa, manda un sms a Michelle.
" Quell’anello è strano vero… che incubo!!"

View
Michelle as a Police Woman
Setting: Police Station

Paul: Paul si allontanò con la sua valigietta, incamminandosi verso la macchina, la sua finalmente, e si dirisse verso il commissariato di polizia. Aveva voglia di parlare a Michelle, sfogarsi un pò e sentire un pò di sano calore umano.

Master Uata: È una placida mezzanotte di Aprile. Le strade sono poco trafficate, essendo Domenica notte, ma non è ancora abbastanza tardi da avere le strade deserte.

Paul: Posteggia dove trova posto, e si incammina verso l’interno: dando un occhiata a chi c’è, e quanta confusione. E sopratutto, in cerca di Michelle, oramai li conoscono e chiede serenamente. " L’ispettrice Terranova è qui?"
*lo conosco

Master Uata: Non è difficile posteggiare davanti al distretto, che si affaccia su un vialone abbastanza vuoto. Il distretto è in un grosso edificio a tre piani grigio, con vetrate quadrate che corrono attorno a tutti i piani. A dare informazioni c’è un poliziotto di mezz’età grassoccio. Annuisce “Sì, la trovi nel suo ufficio. Se fai in fretta dovresti trovarla. Lo sai qual è il suo ufficio? Mi pare l’abbiano appena spostata”

Paul: " Grazie, no, un indizio?" gioca di parole tra indicazioni e indizio.

Master Uata: Il poliziotto aggrotta la fronte. Pare non avere un grande senso dell’umorismo “Secondo piano, B-12” si limita a dire, abbassando lo sguardo su delle scartoffie

Paul: " Grazie mille." si dirige impaziente cercando la targhetta sulla porta di Michelle.

Master Uata: Trovi l’ufficio senza difficoltà. Non è come quello vecchio di Michelle, che era singolo. Questo è più ampio, con una grande scrivania al centro. Pare dividere la postazione con tre o quattro altri colleghi, anche se ora c’è solo lei. Sta sistemando dei faldoni. Pare non essersi ancora accorta di Paul

Paul: " Sono venuto a costituirmi: cerco di far perdere tempo ad un ispettrice di polizia. E’ un reato molto grave? Rinuncio da subito ad un avvocato!"

Michelle: Sobbalza, sollevando il capo di scatto dai faldoni che sta sistemando, lasciandosi scappare un sospiro di sorpresa “Oh! Paul!” ridacchia “Come al solito sempre un passo avanti: non ti ho ancora detto che mi hanno spostato l’ufficio… e già l’hai scoperto”

Paul: " Ho imparato tutti i trucchi dalla migliore. Come stai? Sono venuto a farti visita, a vedere come ti andava la vita." si avvicina alla sedia davanti la scrivania per sprofondarcisi.

Michelle: Sospira. Sembra affaticata “Beh…” apre le braccia come a indicare la stanza “Vedi quanto spazio?… Certo, ora non posso più lavorare tranquilla, da sola” scuote il capo rassegnata “Cambio di sede. Secondo me c’entra con la gaffe che ho fatto alla mia caporeparto! Ma… Io cosa ne sapevo? Tutti qui sostenevano fosse lesbica”

Paul: " Dipende: sei piena di colleghi uomini? Se è cosi , forse hai speranze. Oh beh, uomini, come fare a sopportarli?" la provoca.

Michelle: Scuote il capo “Non so come ho fatto a fidarmi delle chiacchiere da macchinetta del caffè” sospira “eh va beh” poi guarda sorridendo rassegnata alle parole di Paul “Lo stai chiedendo alla persona sbagliata” torna a sistemare i faldoni di documenti “In realtà non avrei nemmeno turno oggi, ma ne approfitto per sistemare la nuova postazione… Tu? Novità?” domanda vaga

Paul: " Abbastanza. Mi è toccato pedinare un bodyguard per sapere se era “libero” o meno. Bah. E mi ha pure scoperto la sua principale. Sai come nel film, the Bodyguard? Ci siamo azzuffati un pochetto, ma in fondo è stato professionale. Volgare come pochi, ma non mi ha fatto del male.

Michelle: Smette di mettere a posto i documenti. Lo guarda aggrottando la fronte “Ancora nei guai, quindi?… Vedrò di farti assegnare un caso più tranquillo. Anche se ora forse non sono nella posizione per poterlo fare” resta in silenzio un attimo, tornando a sfogliare i documenti rapidamente “E per quale caso in corso l’hai dovuto fare?” la butta lì

Paul: " Per una cliente privata. Anche io ho commesso qualche gaffe mentre curiosavo tra i suoi affari…e mi sono dovuto sdebitare, diciamo. Ma con stasera conto di risolvere il tutto. "

Michelle: Appoggia i documenti, inclinando la testa mentre guarda Paul “Senti, non vorrei ripetermi, ma perché, come ti ho detto, un giorno non passi qui in distretto e ti fai assegnare qualche caso semplice su cui stanno lavorando i miei colleghi? Almeno non rischi di farti ammazzare con queste cose private. Ti pagano anche così, eh” sinceramente preoccupata

Paul: " Addirittura ammazzare? Santo cielo, sono pallido perchè prendo poco sole, ma non sono cosi malconcio Michi. Semplicemente mi piacciono le cose strane…e certi casi, la polizia non li prende nemmeno sul serio, e sai a cosa mi riferiscol…. gli X file…la verità che è la fuori. "

Michelle: “Cosa parlo a fare” ripete da sola alzando gli occhi al cielo. Poi torna su Paul, rassegnata. Sorride comprensiva “Lo so che sei attirato da quelle cose. Lo so bene perché lo sono anche io. E in effetti dovrei smettere di preoccuparmi. Con i tuoi trucchetti hai le spalle coperte. Dovrei preoccuparmi un po’ più per me… e della caporeparto” sorride fra sé e sé

Paul: " Vuoi che scopra i suoi sporchi segreti per poi passarteli e ricattarla?"
Dice tra il serio e il faceto.

Michelle: “No!” risponde subito scuotendo la mano, come se sapesse che Paul potrebbe farlo. Poi ride divertita della sua stessa reazione “Che poi se qualcosa va storto mi ricolloca nel gabbiotto delle informazioni al piano terra come ha fatto con Jim!”

Paul: " ok, lo farò per conto mio per divertirmi. " dice con noncuranza. E poi ghigna. " Ok, ho altre cose da fare prima di concludere la serata. Ma se ti serve una mano chiedi eh, mi diverto ad aiutare a risolvere i vostri semplici, banali casi di comuni mortlai" se la tira alla grande.

Michelle: Sorride “Guarda, magari evita di farlo adesso. Sarei la prima indiziata se le succedesse qualcosa” resta poi pensierosa in silenzio qualche secondo "Se vuoi un diversivo, potresti darmi il tuo parere su un… anello… " silenzio. Riflette massaggiandosi il mento “È… strano. Non te ne ho ancora parlato?”

Paul: " Forse no… a meno che non ti riferisci alla tua fede nuziale." Fa una faccia angosciata. Scherza.
" L’hai a portata di mano?"

Michelle: Scuote il capo, improvvisamente preoccupata. Non dice niente per qualche secondo “Te lo farò vedere…” seria

Paul: " Ok. Sembra roba interessante. Sconto per best friend forevah. Una ricca e robusta stretta di mano a lavoro completato. " si fa per alzare.

Michelle: Ridacchia alle parole di Paul. Abbassa il capo, imbarazzata “Ora finirò in un baleno. Grazie di avermi fatto visita… Mi ha illuminato la serata”

Paul: " Anche tu cara…non sai quanto." La saluta con la mano, con animo più sereno di prima.

Michelle: Manda a Paul un bacio soffiato. Torna a sistemare il faldone di documenti.

Paul: Uscendo, con animo più sollevato, la sete avanzava.

View
Now You See Me
Setting: Toxteth – Slums

Master Uata: Bew, mentre ti stai aggirando per i bassifondi insieme a Elia e controlli insieme a lui che si possa nutrire lontano da occhi indiscreti, la tua Bestia ha un sussulto. C’è qualcuno che vi spia!

Elia: il randagio nel buio e umido vicoletto buio;chino vicino un cassonetto,si rialza dal corpo esanime del cane malato che è stato il suo banchetto.pulendosi il grugno barbuto sulla manica del braccio ritorna verso Bew: “mi è rimasto giusto un languorino persistente…ma è più voglia di qualcosa di buono.”un sorriso sghembo si accenna nei duri lineamenti,ma non è più famelico e nervoso si è molto tranquillizzato rispetto a prima.

Bew: poggiata con le spalle alla parete, nel punto più buio del vicolo, osserva elia vicino a se, occhi socchiusi ed espressione deliziata sul viso prima che un sorrisino freddo le appaia sulle labbra e con ferma determinazione scuote il capo dell’uomo “no, non m’interessa adesso che tu mi spieghi materialmente come hai fatto a conquistare quella povera umana, non voglio sapere altro, ma un consiglio voglio proprio dartelo, quando fai simili scene teatrali, dovresti fare attenzione a che ci sia il pubblico adatto, tutto pagante, altrimenti finisci nella miseria più nera se qualcuno gode delle tue performance spiandoti senza pagare” proseguendo ad osservarlo
*scuote il capo in direzione dell’uomo

Elia: un lieve corrugarsi in grugno dell’omone che guarda Bew stranito,allungando una mano a ricercarne contatto con naturalezza a portarsela a se.“…non so di cosa tu stia parlando ma si,intendo deliziarmi di te.”borbotta,un’occhiata corre nei paraggi del vicolo per controllare se la zona permane sgombra.

Bew: scuote il capo fissando seria il randagio “no” mormora continuando ad osservarlo allungando tuttavia la propria mano verso quella di lui stringendola, per poi girarsi ad osservare alle proprie spalle fissando qualcosa nel vuoto emettendo un sospiro prima di aggiungere in direzione del nulla “non è carino, davvero no”

Paul: Paul prende il cellulare e preme un tasto iniziando a parlare " No, non è ancora arrivato, e non so se si farà più vivo… la merce non c’è, ho cercato in giro. " borbotta.

(To Elia ): Non senti e non vedi Paul. Bew per te sta parlando al vuoto

Elia: al corrugarsi si aggiunge un assottigliarsi di palpebre a decifrare Bew mugugnando,il grugno poi si storce a girarsi a osservare il nulla uno sbuffare dalle narici come un muflone.“no…non è carino,manco per un cazzo.”grugnisce restando sul guardingo attento a ogni alterazione nel vicolo guarda un po’ da tutte le parti sul chi va là.
*aggiunta parlato in giapponese"chi è il nostro amico qui?"

Bew: stringe ancora la mano del randagio e inarca un sopracciglio tornando a fissarlo, quindi prende ad emettere una serie di piccoli suoni, che alle orecchie di chi non conosce la lingua natia della giapponese, possono sembrare ne più ne meno che piccoli miagolii “non siamo soli… abbi fede, non fretta… farai merenda al momento opportuno, adesso no, l’amico della bionda con cui ero prima è qui anche se non lo vedi” detto questo muove il capo come se lo stesse sgranchendo, indicando di fatto la posizione di paul al randagio

Paul: Come se niente fosse, si dirige e inizia a rovistare in un cassonetto della spazzatura li vicino.

Elia: “fortuna sua che non lo vedo”grugnisce nello stesso idioma della giapponese,il musone storto mostra una nota insofferente;la manona resta stretta alla sua e la fa stare poco dietro in protezione,restando a osservare nel vicolo molto attento e continuando in giapponese con lei.“ma cosa vuole con quell’altra,rogne?”

Bew: lo sguardo altalena fra elia, e un punto non meglio precisato dove non sembra trovarsi nulla se non un cassonetto, ancora poggiata con le spalle alla parete e in mano la mano del randagio, indossa nuovamente il suo solito sorriso sereno, rispondendogli in giapponese “non ne ho idea…” quindi lascia la mano di Elia prendendo a rovistare nella borsetta alla ricerca di qualcosa, tornando quindi a parlare normalmente in inglese con quel suo inevitabile accento straniero “vogliamo andare?”

Paul: Gli angol della sua bocca si incurvano in alto. Ha preso una 24 ore sgualcita, e con essa fa per allontanarsi, dando le spalle ai due.

(To Elia ): continui a non vedere Paul

Elia: il naso si arriccia in fiuto e il grugno si storce ancora pesantemente.“io non lo vedo”in giapponese sempre,poi restando a osservare un momento Bew che nel vicolo le annuisce e riprende dopo uno sbuffo in un inglese straniero.“si andiamo…”avviandosi da vicino al suo fianco,tenendo sempre un occhio in allerta in giro."dove si va,preferenze?

Bew: lascia quindi perdere la borsetta e il suo contenuto ridacchiando appena in risposta alle parole in giapponese del randagio, quindi riprende nella sua la mano di Elia “fammi compagnia giusto per qualche passo ancora, poi ti lascio libero di dedicarti alle tue cose” prendendo a muoversi in una precisa direzione indicando la strada al randagio con i suoi passi

Elia: “che mi ridi?c’ho l’aria di essere divertito per lo spione?chissà cosa voleva quello.”borbotta ha ripreso in giapponese,continuando per strada e tenendo la sua mano nella sua manona tozza.“ti faccio compagnia tutta la serata se permetti,non ti libero della mia ingombrante presenza…o c’hai altri programmi?”

Paul: Riprende il suo cellulare e compone un numero. Chi fosse abbastanza vicino, saprebbe che sta chiamando un radio taxi.

Bew: ride ancora e replica in giapponese continuando a camminare per le strade della città come se stesse seguendo un percorso a lei noto, " e comunque sì, ho altri programmi, ma sei ovviamente incluso, lo sai" mentre poi l’espressione del viso diviene imbronciata e nuovamente riprende a parlare nella sua lingua natia

Master Uata: Un taxi sgangherato arranca lentamente nella strada accanto alla vostra. Si ferma

Elia: “e che programmi sarebbero?sono curioso sai,visto che sono incluso…”borbotta l’omone randagio seguendola per strada,continuando a tenere uno sguardo vispo in zona e controllando eventuali pedinamenti;un arricciarsi in grugno arcigno e le risponde in giapponese.

Paul: Riappare , visibile ora anche ad Elia. E fa cenni al taxi. “Buonasera.”

Master Uata: Il taxista, pakistano, abbassa il finestrino dalla parte del passeggero, per parlare con Paul “’Sera. È lei che chiamato taxi?”

(To Elia ): Solo ora noti Paul accanto al taxi. È come se il tuo subconscio sapesse che è sempre stato lì, ma non l’hai mai notato

Bew: adocchia il taxi e storce il naso, quindi annuisce alle parole di Elia e torna a fissare il taxi e il pakistano al quale si rivolge dopo essersi avvicinata a sufficienza “no, a dire il vero sono stata io” sbattendo le palpebre dalle lunghe ciglia, "ma poi ho incontrato degli amici " indicando Elia e quindi Paul con un sorriso “e non ho più bisogno del suo servizio, ma se non le spiace vorrei comunque pagarle la corsa” mettendo mano al portafogli “quanto le devo?” domanda dolce come il miele sporgendosi in avanti incurante della scollatura che si fa più profonda in quel movimento

Master Uata: Il pakistano, gira la testa per guardare Bew, intralciato dai sedili che gli coprono la visuale. Sembra stralunato “Ma… Voce era di maschio….”

Elia: inquadrando Paul lo squadra sbattendo le palpebre qualche momento.“buonas noche al cazzo senior.”un sorriso storto e non molto raccomandabile fissandolo,si avvicina e in inglese rozzo straniero.“non vedevo l’ora di fare la tua conoscenza,permetti due parole?”allunga la destra semplicemente a porgergliela.un’occhiata a Bew e al taxista nel mentre.

Bew: si stringe nelle spalle “sì, perchè mi si è scaricato il cellulare e ho chiesto ad un passante di fare la chiamata per me… non si fidava a darmi il telefono per farla io stessa, ma almeno ha chiamato!” continuando a sorridergli serenamente senza smettere si osservarlo

Paul: E’ stato un piacere signorina. Se non le serve più, lo prendo volentieri io. " Sarà per un altra volta, sono di fretta!" sorride e fa per infilarsi.

Elia: “perché così di fretta andiamo,due parole ti rubiamo giusto qualche minuto.”ribadisce più duramente,quella mano allungata in offerta guizza per trattenerlo da un braccio dai modi bruschi del buzzurro poco avvezzo alle buone maniere.

Bew: rolling 1d10>8!

(
2

)

= 0 Successes

Paul: rolling 1d10+6

(
4

)+6

= 10

Elia: rolling 1d10

(
5

)

= 5

Paul: Paul è sul chi vive, e manifestando sconcerto dice nervoso " Ma che modi, mi lasci!" E con sveltezza si infila e richiude lo sportello. " Ma chi li conosce quelli…"

Elia: uno sbuffare infastidito quando gli viene chiusa la portiera in faccia riapre subito lo sportello per infilarsi a sua volta nel taxi"se è così che te la vuoi giocare cabron,vuoi giocare a chi è più stronzo?!"

Bew: sospira vedendo la scena quindi torna a portare lo sguardo sul tassista sospirando “uomini…sta per assistere in diretta a come si rovina un’amicizia decennale per via di una donna, ovvero io” socchiudendo le palpebre e fissandolo “mi dica se secondo lei ne vale la pena” facendo spallucce per poi riprendere sempre diretta al tassista “sia gentile, si metta fuori servizio e ci lasci risolvere la nostra piccola questione” allungandogli poi sotto il naso in modo discreto una banconota dal taglio grande e strizzandogli l’occhio
rolling 6d10>8!

(
8

+
7

+
2

+
6

+
8

+
6

)

= 2 Successes

Master Uata: L’autista pakistano sta per partire quando vede la portiera aprirsi di nuovo “Oh! Oh! Io non volere averci a che fare! Non mettete in mezzo me!” sta per mettere in prima, mentre ascolta spazientito le parole della donna. Si blocca solo quando vede la banconota. Sboffonchia mentre se la intaschi spiegazzandola “Allora! Scendete per cortesia dal mio taxi! Chiarite, e poi se c’è bisogno io sto qui”

Paul: rolling 5d10>8!

(
10

+
5

+
6

+
2

+
9

+
1

)

= 2 Successes
" Da passante ad amico decennale? Non avrete la valigetta, chiami la polizia per DIO!"
Il suo adestramento presso l’Accademia del Drago gli ha insegnato cosa fare in casi simili.
Almeno, cosa provare.
Richiama la furia dellla bestia competitiva, per scacciare e spezzare il potere del sangue che ha percepito. Bisogna vedere se è forte abbastanza…
rolling 4d10>8!

(
1

+
10

+
2

+
7

+
5

)

= 1 Successes

Elia: “ma chi la vuole la tua valigetta del cazzo!tu hai fatto lo spione brutto segaiolo!e a me i segaioli non mi piacciono perché cazzo ci hai seguiti eh!?che cazzo vuoi!?”abbaia l’omone,proverà afferrarlo per tirarselo fuori dal taxi con forza bruta.“se non la pianti di fare lo stronzo rivernicio questo taxi con la tua merda e la tua valigetta te lo ficco in culo!”

Bew: annuisce alle parole del tassista prima di girare il capo ad osservare i due passeggeri “sentito? giù dal taxi del signore, su, siate gentili, lasciamolo lavorare” sorridendo ad entrambi per poi rivolgersi a paul con assoluta serenità “ma il passante non eri mica tu, era quel signore li..” indicandone uno a caso che si allontana per la via" su, non essere sciocco, due parole e vai via, almeno due parole possiamo scambiarle no?" sorridendogli e sollevando le mani in segno di resa o forse per mostrarle vuote riprendendo poi con tono ancora più dolce "due parole non han mai fatto male a nessuno, e questa scena sta cominciando a diventare…. pericolosa " lanciando uno sguardo ad elia
rolling 5d10>8!

(
4

+
9

+
7

+
1

+
2

)

= 1 Successes

Elia: rolling 1d10>8!

(
3

)

= 0 Successes

Paul: Trattiene a stento la bestia interiore che urla e brama violenza, anche sapendo che avrebbe la peggio.
" Una donna sa come parlare al cuore di un uomo…e come stringerlo…forte…mettiti tu in mezzo a noi…cosi avrà una valida alternativa dove mettere le manacce…" dice malizioso…

Elia: il randagio lo caverà dal taxi di peso e una volta lo molla in malo modo contro il taxi,sempre marcandolo stretto a fissarlo con grugno duro intimidatorio"vuoi un’altra alternativa a dove ti metto le mie manacce o ancora non ti basta?“sbuffa come un toro.”allora cazzo facevi lo spione da due soldi e ancora di più lo stronzo ti pagano per farlo?"

Paul: rolling {1d10!}=10f1

{(
9

)}

= 0 Successes

Bew: sospira sfoderando un sorriso “parlare in luoghi angusti pone un freno non indifferente a quelle che potrebbero essere le pulsioni derivanti dalle parole di una donna…. non vorrai avere spazi limitati e occhi indiscreti no?” continuando a sorridergli affilata “esistono altri luoghi più comodi e adatti dove potrò parlare debitamente al tuo cuore stando in mezzo a voi… e alle vostre mani, e sono certa che anche elia gradirà tale presenza” passandosi lentamente la lingua sul labbro inferiore “ora, scendi dal taxi… su, non fartelo ripetere, non è un comportamento adeguato al signore che tu sei…”

Elia: rolling 5d10>8!

(
2

+
6

+
2

+
7

+
8

)

= 1 Successes

Master Uata: Elia riesce ad afferrare Paul e a stringerlo. Apre la portiera e cerca di trascinarlo fuori, ma Paul fa resistenza. In compenso Elia ce l’ha bello stretto.

Bew: rolling 2d10>8!

(
5

+
9

)

= 1 Successes

Elia: “la sto già gradendo la tua presenza,la sento un pò fragile tra le mie zampacce eppure…”un grugnito bruto dell’omone forzando a tirarlo fuori.“se la piantassi di fare lo stronzo cabron sarebbe tutto più semplice!”

Paul: rolling 6d10>8!

(
3

+
2

+
8

+
2

+
9

+
2

)

= 2 Successes

Elia: rolling 8d10>8!

(
4

+
8

+
8

+
2

+
8

+
2

+
2

+
5

)

= 3 Successes

Master Uata: Elia apre con forza la portiera del taxi e trascina via Paul. Entrambi rotolano a terra, di qualche metro lontano dal Taxi, ancora avvinghiati

Paul: rolling 6d10>8!

(
6

+
3

+
7

+
6

+
10

+
4

+
2

)

= 1 Successes

Elia: rolling 8d10>8!

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Paul: " VA bene…va bene…basta. Volevo uscire da solo…ma troppa gentilezza…noto."

Bew: Sorride smagliante al tassista e arriccia il naso in una smorfietta “uomini” replica nuovamente allungandogli la seconda banconota uguale alla prima “grazie per aver capito il nostro piccolo problema, non la trattengo oltre,e scusi se scappo così, ma come vede è necessario che mi concentri su quei due adolescenti con gli ormoni impazziti” strizzandogli l’occhio e allontanandosi ancheggiando sui tacchi

Paul: rolling 6d10>8!

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Master Uata: rolling 4d10>8!

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= 1 Successes
Il taxista boffonchia. Tira giù il finestrino e urla a Bew “Signorina. Bisogno ancora di taxi?”

Elia: il randagio fa valere la sua forza bruta e se lo tiene tra le braccia stretto;ritrovato l’equilibrio se lo trascina verso il vicoletto.“la gentilezza te la sei giocata quando mi hai ignorato per la terza volta chiudendomi quella cazzo di portiera in faccia!”uno strattone a tirarselo"adesso canti senza gentilezza contento?!l’hai voluto tu brutto stronzo!"

Bew: con un movimento secco si ferma e torna di corsa sui suoi passi, aprendo la portiera del taxi “aspetti aspetti!” recuperando la valigetta di paul e salutando per l’ennesima volta con cortesia il tassista “ecco grazie, vada pure!” quindi nuovamente sui suoi tacchi alti dodici centimetri si avvia verso il vicoletto fermandosi a qualche metro dai due osservandoli ma rivolgendosi ad elia in giapponese

Master Uata: Il taxista ingrana la prima e sfreccia lontano dal vicolo maledetto, lasciandosi la zuffa alle spalle.

Paul: " Raffinatissimo il signore suo accompagnatore… che c’è da dire? Stavo facendo i fatti, non pensavo che mi avreste visto. Siete tipi nuovi e date nell’occhio, e allora?! " guarda con preoccupazione la valigetta. " Volete le mie scuse? " dice seccato.
*miei

Elia: lo inchioda spalle al muro con grugno storto,sentendo Bew si ammorbidisce di una piega mezzo annuendo,replicandole nella sua lingua prima di tornare a parlare inglese a Paul.“tipi nuovi che non vogliono essere importunati da stronzi spioni.”sbuffa asprigno come un villico muflone infastidito.

Paul: " Voi…state provocando troppo la bestia che è in me… se pensate di fare i vostri porci comodi e nessuno farà niente… vi sbagliate. " li guarda con furia, la bestia è di nuovo stuzzicata e usa le sue ultime forze per mantenere un minimo di lucidità. Ma teme che stavolta non ce l farà…

Bew: Sbatte un paio di volte le palpebre osservando Paul e quindi solleva la valigetta tenendola con due dita osservandola attentamente e sospirando mentre scuote il capo “Se vuoi accettare un consiglio, smettila di insultarlo…”indicandogli con il capo Elia per poi proseguire “Eri con la bionda prima, lei che fine ha fatto?” comincia serenamente a domandare facendo dondolare ancora la valigetta nella mano che torna ora ad abbassarsi mentre lei si avvicina di qualche passo ancora con quell’andatura ancheggiante dettata dai tacchi vertiginosi rivolgendosi quindi al randagio “Elia, allontanati…” facendogli cenno con la mano di scostarsi, prima di tornare su Paul “Noi non vogliamo fare nulla, sempre e solo due chiacchiere…”

Elia: il randagio con un smorfione pesante sul grugno molla definitivamente Paul e indietreggia da Bew,senza staccare gli occhi di dosso dal tipo e dalla sua prossima mossa.“appunto volevamo solo fare due chiacchiere,sei tu che l’hai resa così difficile cabron.”borbotta infastidito.

Paul: rolling 3d10>8!

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= 1 Successes
Miracolosamente si calma. " Ok…lo volete sapere? Mi ha detto lei di spiarvi. Si, perchè ha messo gli occhi addosso a questo bel tipo…e figurati mai se lei lo ammetterà! " pesta i piedi, cercando di calmare anche l’uomo, oltre la bestia.

Elia: lo scruta a fondo e il grugno dell’omone si aggrotta di cipiglio dubbioso mugugnando.“mm…chi cazzo sarebbe lei?”un’occhiata si rifa a Bew al suo fianco,“cosa avrebbe da ammettere tra l’altro”tornando a guardare Paul “e poi tu soprattutto chi cazzo sei nello specifico?sei di queste parti?”

Bew: alle parole di Paul la giapponese si blocca, divenendo di sale da capo a piedi, e con lei si blocca anche la valigetta, solo dopo qualche istante guarda elia, quindi nuovamente paul emettendo un singolo suono “Eh?” fissandolo poi a bocca aperta ancora impietrita

Paul: " Di queste parti? No, sono un nigeriano albino ! Certo che sono di qui… e per favore…vorrei indietro la mia valigia. Mina trova “stimolante” Sua Signoria, de gustibus. Fatti vostri, io le dovevo un favore e tanti saluti. Vorrebbe che continuassi a spiarvi per lei. Se volete rivoltarle la frittata, vi dico pure grazie!" sbotta.

Elia: “stronzo come tutti gli inglesi.”sbuffa e dando una raspata al mascellone riguarda Bew al suo fianco e la valigetta,a tornare su Raul.“e sua signoria Mina invece chi sarebbe nello specifico,la tua regina d’inghilterra o che?cosa sai dirci di lei?ti ha promesso la corona o un cazzo che ti balla in fronte?”borbotta burbero

Bew: ancora ferma immobile ascolta le parole successive dell’uomo, e l’unico movimento che compie, in modo assolutamente innaturale e meccanico è quello d’inclinare la testa verso la spalla destra con espressione sempre più sorpresa e contrariata, un nuovo sguardo si rifà ad Elia prima di tornare su Paul ancora in silenzio

Paul: " Tu devi piantarla di insultare…la mia bestia è ipereccitata da te… ho già resistito due volte alla bestia…non riuscirà una terza. Divento una bestia sbavante , di quelle che non sanno PARLARE, chiaro il concetto!? E’ una neonata in ascesa dei Carthiani. Gestisce traffici della malavita in città. Mi ha detto che aveva amicizie in comune ma non si fidava di voi. Che c’è di strano? Voi l’avreste fatto? Come no!"

Bew: quando Paul parla lei sembra riprendersi e scuotendo il capo lo rimette in posizione eretta rivolgendosi poi ad Elia “L’amica in comune è Scarlett” lo informa in tono sommesso senza scostare lo sguardo da Paul al quale domanda poi “cosa vuole da Elia?” appena udibile il tono di voce della giapponese

Elia: un mugugno riflessivo ponderando su quanto sentito.“concetto chiaro,puoi smetterla di surriscaldarti.”lo sguardo si sposta su Bew e ascolta la sua presa di parola restando silente,rifacendo ancora qualche occhiata anche alla valigetta.

Paul: " Quanto a me, sono un discendente spirituale di Drakuluyah. Vlad Tepesh III, il figlio del diavolo. O del drago, come preferite.
Appartendo alla sua congrega. E quella valigetta non è cosa vostra. Avevo altri lavori da fare, e se volete mettervi contro pure il mio Ordine, fatti vostri. Sono già in ritardo per la consegna e qualcuno verrà a controllare. Del resto…se mi capita qualcosa di brutto, il mio sire lo sentirà. Nel sangue.

Elia: “i cazzi tuoi ti appartengono drago e non ci interessano,così come i cazzi nostri ci appartengono e non devono interessarti…spero sia chiaro anche a te.”borbotta duramente incrociando le braccia.“per quel che mi riguarda puoi riprenderti la tua valigia e proseguire per la tua strada.”

Bew: si schiarisce la voce senza smettere di guardare l’uomo quindi scuote il capo “facciamo finta che ti creda, e che questa valigetta tu non l’abbia recuperata dal cassonetto li all’angolo quando ti sei reso conto che ti avevo scorto, facciamo un atto di fede l’uno verso l’altro, io crederò alla tua bugia, anche perchè di conoscere il contenuto di questa valigetta non m’interessa affatto, e se sarai fortunato dentro ci saranno solo torsoli di mela secchi” una pausa abbassando lo sguardo “bene, io voglio credere che quei torsoli siano fondamentali per te e il tuo ordine, e tu mi dirai cosa vuol dire che Mina trova stimolante Elia, dopo di che riavrai la tua valigetta e te ne andrai per la tua strada smettendo di seguirci, da questa notte a quelle future e quello che racconterai a Mina saranno fatti tuoi, l’importante è che questa pantomima cessi, o la paura che hai adesso sarà stata inutile a garantirti la serenità futura.” solo dopo osserva nuovamente Elia annuendo e allungando verso di lui la valigetta

Paul: " Torsoli di mela? Forse abbiamo qualcosa in comune… ad ogni modo, se vuoi che dia a Mina informazioni false, sono più che FELICE. L’ho a morte con lei, per questo incarico ingrato. Ad ogni modo, vi devo dare atto che mi avete trattato meglio di lei, il che è tutto dire… vi lascio il mio numero di cellulare. Se volete contattarmi e usufruire dei miei servizi, potreste trovarli utili.
Mina è una donna dai grandi appetiti… le piace l’uomo “rude”, evidentemente. " si stringe nelle spalle.

Elia: prende in custodia la valigetta allungata da Bew,restando in ascolto di Paul sulle prime silenzioso un mugugnare.“perché lei come ti avrebbe trattato?”un’occhiata saltella su Bew.“e sentiamo…che tipo di informazioni daresti a Mina?”

Bew: lascia la valigetta nelle mani del randagio tornando su Paul con una smorfia dipinta sul volto mentre aggiunge “spero non informazioni che possano danneggiarci…anche se, dei doppiogiochisti non mi sono mai fidata particolarmente”

Paul: " Vampiri leali, sono una cosa rara non è vero? Bah. Diciamo che per evitare di mettermi in altri guai e minacciarmi con i suoi, mi ha costretto a lavorare per lei? Mi pare abbastanza. Le dirò le cose normalii.
Che mr Muscolo è forte, rozzo e puzza. Che è il bodyguard, e ci prova senza tanto successo con la signora. Protettivo. Dovrebbe bastarle, per ora. E che non avete contattato nessun’altro di persona, ma solo per telefono. Se vuole, si diverta a scoprire il vostro numero e controllare i tabulati: non è lavoro mio."

Elia: “la lealtà è un valore estremamente raro,condivido in pieno i dubbi sulla fiducia.”grugnisce cinico l’omone alla prima parte,restando in ascolto del resto un arricciarsi in grugno e rifa lo sguardo a Bew in riferimento.“direi che va bene così,se per la signora non c’è altro…”gli allunga la sua valigetta lentamente.

Bew: si passa una mano sulla fronte a scostare una ciocca di capelli, quindi scuote il capo dopo aver sentito le parole dell’uomo, e lo sguardo torna su Elia mentre prende a parlargli in giapponese

Paul: " Per me, posso pure dirle che sei una principessa della Yakuza. Fatti vostri. Tanto il giapponese non lo conosco, e non può pretendere che lo capisca. " accetta la valigetta. " E detto questo, tanti cari saluti…" < armeggia col cellulare>

Elia: gli rende definitivamente la valigetta annuendo a Bew,dopo tornando a Paul seriamente"spero d’ora in poi ci starai fuori dalle palle."grugnisce burbero l’omone,affiancando Bew in procinto di avviarsi con lei.

Bew: un ultimo sguardo a Paul prima di girarsi sui tacchi anticipando Elia di qualche passo così da frapporlo materialmente fra se e l’uomo che rimane alle loro spalle, solo dopo con calma riprendere a chiacchierare in giapponese con l’uomo al suo fianco

Paul: Si volta " Dovremmo fare una cosa però… Mina non si arrenderà facilmente. Se non è soddisfatta del suo rapportino, potrebeb costringermi a investigare di nuovo. E sinceramente la cosa sarebbe proprio snervante. Per dimostrarvi la mia buona fede, ve lo sto dicendo apertamente. Meglio organizzare tra noi un incontro “prestabilito”, magari sotto i suoi occhi. E poi darle le notizie che più vi aggradano.

Elia: stava continuando per strada lasciandosi alle spalle il vicolo,parlottando in giapponese con Bew quando si ferma e si volta in ascolto di Paul valutando con un mugugno.“vada per l’incontro prestabilito.lasciaci il tuo numero.”

Bew: si ferma di scatto girandosi ad osservare Paul “perdonami non mi è chiara la tua proposta, vuoi che ci prestiamo volontariamente a sottoporci alle sue domande e curiosità? così da evitare che ti invii nuovamente a indagare su di noi? E’ questo che stai dicendo?”

Paul: " Intanto il mio numero…e no, l’esatto contrario. VOI mi direte cosa volete che sappia. Cosi sarete sicuri che non vi voglio fregare con domande. E’ la proposta più onesta che potete trovare. Se avete altre proposte ditemele pure. Ma potrebbe controllarmi, è meglio che non mi diate il vostro numero. Chiamatemi in anonimo, ma ad un orario prestabilito."

Bew: sbuffa contrariata osservando Elia e prendendo a gesticolare evidentemente indisposta da qualcosa, indicando di quando in quando Paul ma rivolgendosi sempre e solo ad Elia ancora una volta in giapponese

Elia: si segna il numero di Paul mentre fa cenno con l’altra mano a Bew di calmarsi le risponde brevemente nella sua lingua prima di rispondere a Paul.“ci faremo sentire noi nel caso serva questa precauzione,fino ad allora…saluti.”facendo cenno a Bew riprende il cammino.

Paul: " Come preferite. " alza le spalle. " Ma se mi manderà in missione prima di allora, non so che farci eh. E non ditemi di avvisarvi perchè NON ho i mezzi."

Bew: ancora ferma osserva Elia ascoltandolo e sbattendo poi un piede per terra indicandogli con entrambe le mani Paul quasi a sottolinearne le parole mentre riprende a parlottare in giapponese rivolgendosi al randagio, girandosi solo alla fine verso l’altro uomo “Allora facciamo che ti avviso io ora, ti avviso che se dovesse rimandarti in missione sia prima o durante o dopo un qualsiasi momento, dovrai trovare il modo per non infilarti in questo pasticcio, oppure dopo non venire a dirmi che non ti avevo avvisato!”

Elia: “ti abbiamo già avvisato noi che non gradiamo spioni e ficcanaso,davvero spero non serva avvisarti ulteriormente perché come dice questo candore poi non ti verremo più a dire:te l’avevo detto.”gira uno sguardo a Raul a muso storto.“perché fino a prova contraria non ci piace chi ci ronza intorno e maschera i suoi veri intenti così,puoi riferire questo a Mina tanto per iniziare.”

Paul: " Potevate farle sapere quello che volevate. Fatti vostri. Non vi farete molti amici qui, e vedrete se io sono il peggio che troverete." ride amaramente. " Addio allora." e si avvia definitivamente.

Bew: rimane ferma ancora per qualche istante ad osservare paul quindi scuote il capo e si avvicina ad Elia riprendendo dopo un po’ con un tono più calmo a parlottare nella sua lingua madre

Elia: “non temere glie lo farò presente di persona,per il peggio si vedrà cabron arrivederci buenas noches.”gli gira un ultimo sguardo verso la direzione in cui si allontana,poi parlottando con bew nella sua lingua.

View
Fly me to the Moon
Setting: Concert St – Nightclub Circuit

Master Uata: È una tiepida serata di fine Aprile a Liverpool. Per quanto sia domenica sera, il Lounge bar “Fly me to the Moon” che si affaccia su Concert Square è aperto, e anche mediamente pieno per essere la fine del week end. L’arredamento è molto moderno, con arredi in finto legno scuro e lucido e tutto è accerchiato da luci soffuse sul rosa.

Bew: La giapponese è seduta ad un tavolino del locale, sistemata in modo da poter osservare più la porta e la sala che non lo spettacolo tenuto dalla cantante. Davanti a lei sul tavolo è poggiato un bicchiere pieno, coperto di brina, segno che è li da sufficiente tempo da essersi riscaldato, producendo sul tavolo intorno alla propria base una pozzangherina di acqua che la giapponese utilizza, intingendovi il dito, per poi disegnare sul resto del tavolo con movimenti lenti tornando di quando in quando ad inumidire il polpastrello

Paul: Nervosismo. Sere passate inutilmente a spiare questa signor nessuno.
Per lui almeno. Troppo lontana per usare i suoi sensi, e sprecare sangue con la psicometria non era il caso per quanto poco (o meglio niente) veniva pagato. Ora era la “resa dei conti” finalmente.
Mina era in una macchina accanto, e ora avrebbe ripagato il debito.
E tanti saluti, sperava.
Dopotutto, la sua vita era iniziata con una presunta straniera che lo aveva malmenato…e ora eccone un altra…

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Wilhelmina: Wilhelmina apre la portiera della macchina dal lato del passeggero, e scende lentamente. Indossa un lungo abito verde smeraldo, attillato nei punti giusti e ampio nella gonna e nelle maniche, e un’ampia scollatura che mette in risalto il suo seno più che abbondante.
Guarda il locale, poi sposta il capo verso Paul, scostando i capelli biondi. Sorride.
“Dunque è qui che si trova, questa misteriosa sconosciuta…?” domanda lasciva.

Master Uata: Nel locale ci sono un paio di coppiette e un gruppo di amici. Oltre a qualche singolo sparpagliato qua e là, che si guardano attorno davanti ai loro cocktail, o fanno finta di essere impegnati e con una ricca vita sociale giochicchiando con lo smartphone. Un uomo, brizzolato, e ben vestito con una giacca di ottima fattura grigia, continua a guardare Bew, circospetto. Se incrocia lo sguardo di lei, accenna ad un sorriso e abbassa gli occhi.

Paul: " Si capo, è proprio li. Pronta per noi…" le porge il braccio, offrendosi come accompagnatore. Almeno di facciata.

Bew: di quando in quando gli occhi a mandorla dell’orientale incontrano quelli dell’uomo , e anche loro si abbassano tornando al disegno, senza per altro che sulle labbra compaia più che un lieve accenno di sorriso, una gentilezza più in potenza che in atto

Wilhelmina: “Sei davvero un tesoro, Patrice.” Risponde Wilhelmina con un sorriso tanto smagliante quanto fasullo, accettando di essere presa per il braccio e incamminandosi ancheggiando sui suoi tacchi, in direzione della porta del locale. Tiene nell’altra mano una borsetta elegante. “Andiamo a conoscere questa fanciulla misteriosa.”

Master Uata: L’uomo sorride mostrando una evidente sicurezza di sé. Si alza, afferra il suo cocktail bianco e verde e si avvicina al tavolo di Bew, restando in piedi. È un Wasp Yuppie Late Thirty. Guarda l’uscita, poi ancora lei, con fare da farfallone “Scusa… Me ne stavo per andare ma… Mi ha troppo incuriosito quello che stai facendo sul tavolo. È tipo ipnotico” ridacchia

Bew: la ragazzina solleva nuovamente gli occhi a mandorla sull’uomo osservandolo per qualche istante da capo a piedi, quindi con un movimento lento toglie la mano da sopra il tavolo per non ostruirgli la visuale sul suo disegno ad acqua che s’intravede lucido sulla superficie del tavolo “Sai cos’è?” domanda con una voce appena udibile al di sopra della musica

Master Uata: L’uomo scuote il capo «No… So solo che è bello… Come la sua autrice» e si scola il rimanente cocktail alla menta. Se c’era un pizzico di romanticismo nella sua frase, l’ultimo suo gesto lo ha completamente annientato.

Paul: Paul trattiene un sospiro. " Sarà un vero onore, al suo fianco."
Si incammina con lei, lasciando che i suoi sensi la guidino al suono della voce di lei.

Wilhelmina: Wilhelmina entra nel locale a fianco di Paul. Si lecca le labbra guardandosi attorno, lasciando che gli occhi indugino su potenziali maschioni presenti nel posto. “Chi è…?” Domanda distratta, sorridendo languidamente.

Bew: le spalle della giapponese, si sollevano e si abbassano come se stesse sospirando, quindi dopo uno sguardo al disegno, riprende con la sua parlata dalla cadenza straniera “E’ la sagrada Familia…. ma immagino non saprai nemmeno dove si trovi” abbozzando un pallido sorriso e sollevando nuovamente gli occhi a mandorla sull’uomo prendendosi altro tempo per osservarlo meglio, incurante dell’invadenza del gesto

Master Uata: L’uomo ride fra sé e sé continuando a mostrare la sua sicurezza «Barcellona…» quindi prende l’iniziativa e si siede di fronte a lei, appoggiando il bicchiere vuoto per terra, accanto alla sedia, per non rovinare l’opera disegnata col liquido «Ci sono stato sai? Solo per lavoro… ma ho potuto comunque percepire il suo fascino. Come te… Appena incontrata, e già mi hai rapito. E posso chiedere perché proprio questo soggetto?» la voce si fa più profonda e calda

Paul: " Da quella parte… diffiicle non riconoscerla.

Wilhelmina: La donna si volta nella direzione indicata da Paul. “Magnifico.” Commenta muovendosi poi verso il tavolo, tenendo gli occhi fissi verso Bew con un sorriso ampio e fasullo. Non dice niente per ora, vedendola concentrata a parlare con un uomo…

Bew: quando l’uomo si accomoda al sul tavolo, per un’istante l’espressione del viso diviene rigida e come se stesse controllando qualcosa il viso si gira verso la porta prima di tornare sull’uomo nuovamente serio, annuendo “Barcellona, esatto…trovo che sia un’opera meritevole di attenzione, ma non certo del mio scarso tributo disegnato sul tavolo” pasando una mano sopra il disegno e cancellandolo evidentemente a disagio per la situazione

Master Uata: L’uomo osserva senza nessuna reazione Bew che cancella la sua opera «Tanto non poteva durare…» con fatalismo «Per questo era ancora più bello… Comunque mi chiamo Peter. Non starò ad annoiarti con quello che faccio per vivere. Sono solo numeri. Immagino che tu faccia qualcosa di molto più interessante»

Paul: Con molta calma e nonchalancè, Paul disse a voce leggermente più alta " Scusatemi cara, ma ho un urgenza…da espletare. Tornerò prima che possiate sentire la mia mancanza."
E detto questo, si apprestò a lasciare la scena. Lui aveva sete, ardente e pericolosa. Non era più necessario, e doveva cacciare.

Wilhelmina: Wilhelmina guarda Paul, alzando appena le sopracciglia truccate. “Oh, mi lasci di già…? E’ un peccato. Spero che espleti la tua urgenza il prima possibile…” Dice dolcemente, per poi voltarsi verso la cinese e tossicchiare delicatamente. “Mi scusi, signorina… disturbo?” Dice avvicinandosi, con un sorriso a mostrare appena i denti.

Bew: sbatte meccanicamente un paio di volte le palpebre “i numeri sono interessanti, sono esatti e ordinati” rilassando appena la postura delle spalle lasciate scoperte dalla scollatura a barca dell’abito per poi mettersi a giocherellare con la fede in oro indossata all’anulare sinistro, più per abitudine che non per ostentazione della stessa, sovrappensiero tanto da sobbalzare sentendo la voce di Mina verso la quale si gira di scatto inarcando un sopracciglio

Master Uata: L’uomo sta per proseguire con un altra frase da rimorchio di pessimo gusto, ma viene colto in contropiede da Wilhelmina. Si zittisce, voltandosi verso di lei, guardandola dal basso verso l’alto, aggrottando la fronte. Non dice niente per il momento.

Paul: Ricevuto il permesso di fuga, inizia a pensare seriamente alla caccia. Ha troppa sete, e deve cercare un posto isolato, con prede animali.
Deve sentirsi sicuro che la frenesia non possa portarlo a compiere gesti inconsulti.

Wilhelmina: Wilhelmina sorride a Bew, scostandosi un ciuffo dagli occhi. “Mi hanno parlato di lei… so che è arrivata da poco in città. Amici comuni…” Aggiunge mantenendo quel sorriso lascivo. Volta poi gli occhi sull’uomo, con aria leggermente sorpresa. “Oh… ho interrotto qualcosa?” Domanda soave.

Bew: gli occhi a mandorla rimangono ancora sulla donna, sebbene le successive parole siano rivolte all’uomo “Peter, è stato un piacere, grazie della compagnia e del discreto interessamento, ti auguro una buona serata,a presto” dedicandogli solo alla fine una fugace occhiata condita da un sorriso mentre con la mano fa cenno alla donna di accomodarsi riprendendo ad osservarla

Master Uata: L’uomo solleva le mani con aria di chi accetta serenamente la sconfitta «Certo… Mi dispiace però… Eri… Interessante» si alza e si dirige, riprende il bicchiere e si dirige verso la cassa, al bancone

Paul: rolling 3d10>8!

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Wilhelmina: La donna scivola a sedere al tavolo di Bew, facendo un lieve cenno con la mano verso l’uomo brizzolato. Sorride alla giapponese. “Un bell’esemplare.” Commenta quando è sicura che sia fuori dalla portata di orecchi. “Non il mio tipo, ma un bell’esemplare.” Commenta guardando poi il bicchiere. “… Scarlett mi ha parlato di te, carina.” Dice poi, passando al tu. Mantiene il sorriso materno.

Bew: mormora qualche parola nella sua lingua madre osservando l’uomo che si allontana prima di tornare sulla donna “nemmeno il mio” commenta placida continuando a giocherellare con la fede all’anulare per poi annuire socchiudendo lentamente gli occhi “se di me te ne avesse parlato qualcun altro mi sarei preoccupata” sorridendole affabile e serena in attesa

Master Uata: Paul: dopo esserti allontanato abbastanza dal Serraglio, e passai almeno tre quarti d’ora alla ricerca di un animale randagio, vedi fermo a un incrocio un gatto nero spelacchiato e mal concio. Si direbbe con un occhio in meno. Si sta leccando una zampa, e ti guarda. Dietro di tè, a tre strade di distanza, c’è una strada un po’ trafficata.

Wilhelmina: Wilhelmina appoggia un gomito sul tavolo, e il mento sulla mano, sorridendo dolcemente. “Capisco… beh, considerando che la mia piccola tortina di uvetta candita è un tantino scema…” dice pronunciando l’ultima parola con un sibilo diverso dal tono soave di poco prima “… Ho pensato di venire a conoscerti di persona. Non c’è il tuo amabile compagno di viaggio?” Domanda poi sollevando un sopracciglio con falsa perplessità, come se sapesse perfettamente la risposta alla domanda.

Paul: Pensa tra se, che è un animale vecchio e malandato. Sarà un pò complicato, ma è meglio iniziare cosi che prendere altri rischi.
Del resto, che male può fare un gatto malconcio? E lentamente, si prepara a catturarlo.

Master Uata: Paul: il gatto resta fermo, seduto. Continua a guardare Paul. Quando lui accenna ad avvicinarsi, si alza di scatto in piedi rizzando il pelo, come spaventato, e si allontana, imboccando una parallela della strada trafficata dietro a Paul. Pare zoppicare. Forse ha una zampa ferita. Paul non fa fatica a raggiungerlo e il vicolo nel quale si è cacciato è pure un po’ meno illuminato del resto del quartiere; nessuno in vista.

Bew: l’espressione del viso dell’orientale sembra rabbuiarsi " scema?" domanda secca per poi farsi indietro poggiandosi allo schienale della poltrona "Parliamo della stessa scarlet? perchè a me non è mai sembrata scemina, ne scemetta, ne tanto meno incapace di prendere una decisione o di coltivare autonomamente delle amicizie… tuttavia posso comprendere la tua ansia, e sono lieta di fare la tua conoscenza… e sì, ahimè, per conoscere il mio amabile compagno di viaggio sarà necessario un nuovo incontro "

Gabriele L.: Preda e predatore. Non ti farò niente di brutto come quello che hai già passato, sarà rapido. Ha un lieve movimento di fastidio al pensiero che altri suoi simili abbiano pensieri analoghi con gli esseri umani.
L’

Wilhelmina: La donna sorride, scuotendo il capo. “Sa essere furbetta, ma è altrettanto facile fregarla. E’ una creaturina innocente.” Dice con tono materno. Poi prosegue: “Capisco, capisco… ma già che ci sono qui, voglio darti un avvertimento amichevole…” Si avvicina e sfiora il liquido del bicchiere in modo simile a come faceva lei. “Se sei venuta… a caccia qui…” dice in un sussurro portando il dito sulla tovaglia, “sappi che è già occupato…” Spiega, disegnando una stanghetta verticale e una croce incrociata ad essa, sulla tovaglia.

Bew: annuisce " non ho motivo di volerle male o di fregarla, con il mio arrivo qui si chiude un ciclo, un favore per un favore, una vita per una vita, i conti sono al loro posto, e non ci sono crediti o debiti da riscuotere" per poi sospirare osservandola mentre disegna sul tavolo annuendo “grazie del consiglio, non sapevo, ma comunque non ero qui per quello, ci farò attenzione in futuro….” sorridendole cordiale

Gabriele L.: rolling 6d10>8!

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Master Uata: Paul: afferri senza problemi il gatto, e ti inizi a nutrire. Saresti andato avanti ad oltranza, ma una voce di donna profonda e matura ti sorprende dietro di te “Owh… Che sorpresa!”

Gabriele L.: Si volta.
Di chi è quella voce, che non ha sentito, nè avverito la presenza nonostante i suoi sensi…?

Paul: Di chi è quella voce, che non ha sentito, nè avverito la presenza nonostante i suoi sensi…?

Wilhelmina: Wilhelmina sorride, tirando un colpetto al calice in modo che oscilli e lasci cadere altro liquore sul disegnino sulla tovaglia, a coprirlo con altro liquido. “Ooops.” Commenta, per poi guardarla ancora. “Devi stare molto attenta qui… non so a Barcellona, ma qui la gente è piuttosto gelosa.” Ridacchia. “Hai già qualche progetto?”

Bew: blocca con la mano l’ondeggiare del bicchiere rimettendolo in posizione eretta e stabile “ooops….” tornando poi ad osservare la donna " no… anzi, non ho idea di cosa fare qui" guardandosi intorno come se da qualche parte potesse trovare la risposta a quella domanda così scomoda da farla muovere sulla sedia, come se cercasse un nuovo assetto

Master Uata: È di una donna matura, oltre sessantenne. Bionda e molto curata, anche se non nasconde la sua età. Indossa un vestito stretto e nero, che comunque porta molto bene. Osserva Paul con le braccia incrociate, sorridendo vittoriosa “Ho anche io da sempre una passione per i gatti… sai?”

Paul: Paul fa un profondo respiro " Sono desolato Lady Suprema… non mi ero accorto di essere finito nel suo vasto dominio. Spero che potrà accettare le mie sincere e umili scuse…e potrò guadagnare il suo perdono, a lei piacendo." attento a chi potrebbe essere nei paraggi, ai fini della masquerade, si scusa e ammette candidamente la colpa.

Wilhelmina: La donna mantiene quel sorriso. “Un vero problema.” Si sistema sporgendosi verso di lei, parlando a voce bassa e melliflua. “Non ho avuto dettagli troppo chiari dalla mia nipotina adorata. Cosa facevi là… perchè sei venuta via?” Domanda inclinando il capo e lasciando che il ciuffo ribelle le nasconda di nuovo l’occhio sinistro.

Bew: la giapponese si stringe nelle esili spalle "intrattenevo rapporti, facevo favori, veicolavo le giustr informazioni in modo corretto " una pausa osservando ora la donna e ora il locale " e poi dipingevo, ma temo che la mia arte possa interessarti poco in realtà" conclude così con un sorriso senza andare oltre

Master Uata: Paul: La donna sogghigna, muovendo un paio di passi verso Paul. Il locale è deserto, e sembra ancora più scuro di prima. La donna abbassa lo sguardo comprensiva “Oh, caro… Tranquillo. Non chiamarmi Lady” quindi solleva il capo più autoritaria e seria “Chiamami semplicemente la Suprema” resta ferma, accarezzandosi il mento, seria “Ed esattamente… Per quale motivo hai pensato di poter venire da me a nutrirti dei miei gatti?” solleva un sopracciglio, come se gliene importasse in particolari modo dei gatti

Paul: " Colpa della mia negligenza, offuscato della sete ho inseguito quell’animale mentre si rifugiava nel suo dominio. Questa è tutta la verità, Suprema." annuisce.

Wilhelmina: La donna guarda in alto con aria pensierosa. “Beh… penso che quello serva un po’ ovunque. Certo, i rapporti sono da riallacciare da zero, qui…” Dice con voce lenta e suadente. “Quanto all’arte, non saprei davvero. A qualcuno può interessare…” dice alzandosi, poi guarda la porta. “Facciamo due passi. E’ meglio non stare troppo sedute qui.”

Paul: rolling 7d10>8!

(
10

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4

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4

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2

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9

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= 2 Successes

Master Uata: (To GM) rolling 5d10>8!

(
3

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10

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6

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5

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2

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3

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= 1 Successes

Bew: “Veramente io… non”… osservando la donna che si solleva con un misto di nervosismo e di disagio “dobbiamo proprio? andare a fare due passi intendo… è così necessario?” sollevandosi lentamente con l’aria di una bambina ubbidiente sebbene la cosa sia palesemente non di suo gradimento

Master Uata: Paul: la donna resta in silenzio, picchiettando la punta del piede a terra. Sospira “Oh… caro… Mi dispiace tanto che tu abbia commesso questo errore. Del resto… Proprio qui dovevi venire a cacciare?” si avvicina sottilmente minacciosa, sollevando il capo “Degli animali, per giunta” poi aggiunge con un certo disprezzo “… Lo sai perché non voglio che si caccino animali qui?”

Wilhelmina: La donna si avvicina all’uscita, fermandosi per vedere se Bew la segua o se passi prima a pagare. “Personalmente, eviterei di stare qui se non per motivi precisi…” Dice a bassa voce quando è abbastanza vicina. “Possiamo tranquillamente fare due passi.” Spiega muovendosi verso l’uscita, senza aggiungere altro per il momento.

Paul: rolling 6d10>8!

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3

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6

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1

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8

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8

+
7

)

= 2 Successes

Bew: “capisco….” ancoa titubante e tuttavia segue la donna fuori dal locale attardandosi solo per armeggiare qualche istante con il proprio telefono che viene poi ficcato nella borsa mentre la giapponese si affianca alla bionda

Paul: Annuisce.
" Perchè è volere del grande Profeta Oscuro, l’unico mai concesso ai Dannati, che i vampiri siano flagello per gli uomini e donne lontani da Dio… ma io sno troppo misero e umile, per riuscire a tenere cosi alte cariche…sono giovane e inesperto… " prova a giustificarsi.

Wilhelmina: “Quel posto è la zolla di un pezzo davvero grosso, giovanotta…” Dice Wilhelmina camminando con la sua andatura ancheggiante, dopo che ha messo qualche metro tra sè e il locale. “E stare lì dentro non è certo un crimine, ma ronzare attorno a un avversario non è la scelta più intelligente da fare, converrai.” Aggiunge voltandosi e lasciando che i capelli biondi seguando il movimento del corpo.

Bew: “avversario?” domanda perplessa seguendola sulla sua andatura dettata dal tacco da dodici centimetri “ho già dei nemici qui? o per la proprietà transitiva, i tuoi passano anche a me?” sorridendole quasi divertita “comunque sia… chi è quest’avversaria?”

Master Uata: La donna alza gli occhi al cielo “Oh… Risparmiati questi atteggiamenti di sottomissione.” quindi abbassa il capo, chiude gli occhi e si massaggia le meningi “Mmmm… Cosa devo fare…?” quindi gli fa cenno di andarsene, magnanima “Su, su… Vai, ora…” poi glaciale, solleva l’indice “Ma sappi che queste negligenze nel tuo comportamento vanno raddrizzate” quindi si allarga un sorriso malizioso

Paul: " Suprema di nome, perchè di fatto… grazie…" sussurra e si inchina per poi voltarsi e andarsene…. se glielo concederà.

Master Uata: “Non ringraziarmi” aggiunge vaga la donna “Non ti ho mica concesso la grazia. Ti ho solo concesso di andare” Ridacchia, quindi si volta e si allontana dalla parte opposta del vicolo

Wilhelmina: Wilhelmina fa spallucce. “A te magari non passerebbe… ma noi non siamo esattamente amici. Anche se non ci ho mai avuto a che fare direttamente. Politica, politica.” Fa un cenno annoiato per aria. “Ma magari lui non si sarebbe accontentato di un amichevole avvertimento, se avesse deciso che ti stavi cercando di accaparrare uno spuntino…” Dice con un sorriso amorevole. Poi estrae una sigaretta e la piazza su un bocchino. “Appartenevi a una congrega, figliola?”

(To Paul): ti accorgi subito che effettivamente, inseguendo tracce di animali, hai perso il senso dell’orientamento e ti trovi ancora abbastanza vicino a Concert street e concert square. Nel caso, non ti ci vuole molto per raggiungere le altre

Bew: continua a camminare lungo la strada, ogni tanto estrae il cellulare e l’osserva mentre ascolta le parole della bionda sospirando di quando in quando “i carthiani, anche se dire che ne facessi realmente parte è un’affermazione grossa, più che altro andavamo abbastanza d’accordo” stringendosi nelle spalle “il mio ultimo pensiero al momento è trovarmi una nuova congrega d’intrighi nella quale infilarmi, devo prima capire che aria tira in questo posto”

Paul: Di nuovo oscurato, un tizio qualunque nella notte, Paul prende la sua decisione.
Gira in direzione dell’auto di Mina, più velocemente possibile.
L’osserva con attenzione, per poi girare. C’è qualcosa che vuole prendere dalla sua macchina… con non-chalance.
La targa.

Wilhelmina: La donna accende la sigaretta con nonchalance, poi prende a fumare dal bocchino, tenendo l’altra mano appoggiata al fianco. “Oh. Ma non mi dire.” Dice sorridendo, sbuffando il fumo di lato. “Che coincidenza, anche io sono di quel gruppetto.” Dice riportando il bocchino alle labbra. “E se vuoi saperlo, al momento stiamo cavalcando l’onda di questo ameno paesino.” Biascica con un mezzo sorriso, guardandola negli occhi.

Bew: sbatte ancora una volta le palpebre annuendo “sapevo che qui avevate una buona presa” una pausa mentre ricambia lo sguardo della bionda “anche scarlett sta in quel gruppetto?” estraendo nuovamente il cellulare dalla borsa e consultandolo con una smorfia per poi tornare sulla donna “dove stiamo andando?”

(To Elia ): Ti arriva questo SMS da parte di Bew “è arrivata un’amica di scarlett, mi ha detto che voleva conoscerci, e che il locale dove mi ero seduta ad aspettarti non è un posto sicuro, vuole fare due passi, vado con lei”

Paul: La fase uno era stata un pieno successo. Semplice e banale. Senza nessuno sforzo. La parte complicata veniva dopo. Tornare indietro, e far strisciare la targa addosso ad un altra persona, senza farsi accorgere.
Finito tale compito, sarebbe potuto tornare, con il suo prezioso “tesoro” da Mina, e parlarle.

(To Elia ): Ti manda anche l’indirizzo. È vicino a Concert Square, uno dei posti più in voga di Liverpool, con un sacco di locali

(To Bew N.): ti arriva un SMS da Elia " “sto arrivando e se vuoi stare al sicuro aspettami non allontanarti da sola con lei”

Wilhelmina: Mina sbuffa fuori altro fumo, guardando distratta il cielo. “Scarlett? Hm. Sì? Credo di sì tutto sommato. Eh eh eh, la figliola è un po’… concentrata sui suoi piccoli progetti personali.” Dice riportando gli occhi su di lei. “Deve capire che se vuole un cambiamento, deve impegnarsi assieme ad altri che vogliono la stessa cosa e-” si interrompe, guardandosi attorno. “Oh. Niente. Facendo due passi, come dicevo.” Si guarda attorno, continuando a fumare.

Bew: il cellulare vibra e la giapponese si affretta a tirarlo fuori prendendo poi a digitarsi su qualcosa mentre si affretta a rispondere alla bionda "No.. cioè sì, a breve, preferirei attendere qui per qualche istante " sorridendole mentre mette via il telefono una volta di più prendendo poi ad osservarsi intorno quasi stesse cercando qualcuno o qualcosa

(To Elia ): ti arriva un SMS da Bew ""sono ferma davanti al civico xx della via xxxxxx, ti aspetto qui con lei"

Paul: Dopo aver lasciato cadere una singola goccia di vitae sulla targa, è pronto per il suo piano. La stangata è pronta per essere suonata.
A passo veloce, con la targa nascosta nella maglia, si dirige al locale, cercando Mina.

Elia : L’omone scende da un taxi accostando sul marciapiede poco prima del locale;scende e dopo avere pagato con fretta il tassista di quei pochi soldi che possiede,si inoltra con passo rapido verso il locale sulla via.L’aspetto trasandato e il grugno da losco ceffo,si guarda intorno per strada mentre prosegue presso l’indirizzo dato,consultando uno scadente telefono di vecchia generazione.

Wilhelmina: Wilhelmina annuisce verso Bew. “Sicuro…” Dice guardando il suo cellulare, poi vede Paul avvicinarsi alla porta del locale, a qualche metro da loro due (che sono fuori da esso), e gli rivolge un cenno con la mano che stringe il bocchino. “Ehi, Phil.” Dice sorridendo. “Siamo qui fuori.” Non sembra ancora notare Elia…

Paul: rolling 5d10>8!

(
3

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10

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7

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1

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8

+
7

)

= 2 Successes

Bew: dal canto suo invece la giapponese sembra notare solo la figura di Elia e in un secondo momento quella dell’uomo al quale si rivolge la bionda, tuttavia torna velocemente con lo sguardo sul randagio sollevando una mano per farsi notare sorridendogli al contempo in segno di saluto “hai fatto in fretta!”

Elia: rolling {1d10!}=10f1

{(
1

)}

= -1 Successes
L’omone notando il cenno della figura familiare si avvicina;mani intascate e grugno serio e’ tirato sull’inquieto a guardarsi intorno e un fremito del naso"Bel posto di incontrarci." grugnisce sarcastico.“scelto tu o i nuovi amici?”parla uno sporco inglese,avvicinandosi maggiormente in loro prossimità si affianca a Bew mentre osserva ora meglio gli altri.

Paul: A passi decisi, e con un sorriso cosi tirato che gli si potrebbero strappare le labbra, si avvicina a Mina " Buona sera … Mina, perdonami ma sto bruciando di impazienza… potresti farmi compagnia un momentino?" la guarda negli occhi senza staccarli un attimo.

Wilhelmina: La donna si volta verso Elia, sentendo la sua voce. La sua espressione muta in un sorriso, mentre solleva le sopracciglia notando la sua figura. “Giusto cielo, ma salve.” Esclama con un sorrisone, lasciando che gli occhi osservino la figura muscolosa dalla testa ai piedi. “Stavo giusto-” inizia a dire, ma si interrompe sentendo le parole di Paul. Si volta verso di lui, sollevando un sopracciglio. “… Sì? Che c’è?” Domanda.

Bew: si stringe nelle spalle osservando il randagio mentre il sorriso le more sulle labbra e in risposta alla domanda nega col capo in silenzio, per poi dedicarsi per qualche istante al dialogo fra gli altri due presenti limitandosi a sbattere un paio di volte le palpebre “ritengo che le presentazioni di rito siano passate in secondo piano al momento”

Paul: Senza farsi tanti problemi, si mette davanti a lei, mostrando una strana protuberanza, dal maglionee e a che cosa corrisponde.
" Ho un premio molto ambito tra le mie mani…e l’ho preso con enormi sforzi e arguzia…i dettagli in privato." dice secco. Non esita a farsi sentire come in una posizione di superiorità, cosa decisamente inusuale.

Elia: ancora il naso freme,come il grugno si tira a storcersi.“Maledetti inglesi come direbbe uno scozzese qualunque.”grugnisce in spagnolo guardandosi intorno sempre manifestando un po’ di nervosismo e quello stato di inquietudine,dopo guardando a sua volta Willhelmina da testa a piedi.“presentazioni…”grugnisce e guarda Bew titubante,per poi seguire la scena dei due.Si accosta maggiormente all’orientale e le prende a dire in giapponese.“…io sto morendo di fame,le presentazioni mica si mangiano.che vuole questa?”

Bew: inarca un sopracciglio annuendo poi alle parole del randagio rispondendogli a sua volta in giapponese “è per questo che sei così scontroso?” scuotendo il capo prima di proseguire nella medesima lingua “sarà il caso che andiamo a caccia e che lo facciamo lontano da qui, la bionda dice che non è un buon posto per cacciare” poi uno sguardo agli altri due, “perdonateci, ci allontaniamo un attimo” sorridendogli

Wilhelmina: Wilhelmina appoggia una mano su un fianco, fissando Paul seria. “Un premio ambito.” Ripete con voce melliflua, ma espressione seria e molto poco convinta. “Se l’hai preso con l’enorme arguzia con cui bazzicavi dalle mie parti, sei di nuovo nei guai, figliolo.” Aggiunge, con un sorrisetto cattivo. “Vediamo di che si tratta in ogni caso.” Dice facendo cenno di venire da parte. Si volta verso Bew e annuisce. “Oh, anche noi ci dobbiamo assentare… a dopo.” Dice con voce nuovamente dolce ed educata.

Paul: rolling 8d10>8! .

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4

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9

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)

= 2 Successes

Elia: “ma che scontroso,ho solo la gola secca qua ancora non mi sono adattato al territorio…e agli inglesi”sempre in giapponese a Bew,uno sbuffo dalle narici come un toro e si raspa il naso energicamente con la stessa grazia di un gorilla;uno sguardo ricadente su Mina e Paul senza degnare di un saluto o altro,torna sulla giapponese.“se sai un posto migliore non perdiamo altro tempo.”

Paul: Una volta in separata sede, controllo in giro, se ci sono presenze oscurate e poi sbotta.
" C’è poco da ridere. Quando me ne sono andato, avevo percepito la presenza di qualcuno oscurato. Non sono riuscito a seguirlo del tutto, e sono andato fuori a controllare.
Di nuovo, qualcosa stava accadendo ed era alla tua auto. Qualcuno stava manomettendo la targa… non ho capito subito perchè. Poi per sicurezza, vi ho messo sopra il mio sangue. Se qualcuno aveva ancora intenzione di rubarla, io avrei sentito l’odore e usato come allarme.
E’ stata una mossa semi inutile, perchè anche l’altro, o altra, se ne è accorto… e allora per costringerlo ad uscire allo scoperto, ho smontato la targa e l’ho portata addosso.
Ma indovina un pò… qualcuno l’ha fregata . A ME… ma ho seguito l’odore. Sono arrivato sino al cuore del dominio della Suprema… e ho recuperato la targa.
Ho incontrato la Suprema in persona, e ho finto di venire beccato a fare bracconaggio nel suo dominio, un gatto randagio.

Paul: Non capivo cosa potevano volere dalla tua targa…ma poi ho capito. E’ un oggetto che identifica il tuo possesso…una tua proprietà e identità.
Uno strumento per un rituale magico…e visto che il territorio era quello della Suprema… non credo abbiamo dubbi su quale fazione fosse.
Sono riuscito a tornare indietro…e te lo dico chiaro. Stai in campana dalla Lancea…e ricordati che ora sono i Carthiani…a dovere un favore all’Ordine del Drago. " . Si appoggia di lato al muro.

Bew: “potremmo andare dove ci siamo nutriti già altre notti, solo che se hai così tanta fame, forse dovresti evitare le vacche sai?” storcendo il naso e fissandolo continuando a parlargli in giapponese “come ti sei potuto ridurre così? andiamo… e fammi la cortesia di mantenere i nervi al loro posto” prendendo poi a camminare lungo la strada verso altri territori di caccia

Paul: rolling 6d10>8!

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= 1 Successes
rolling 6d10>8!

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= 2 Successes
rolling 2d10>8!

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2

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= 0 Successes

Wilhelmina: rolling 6d10>8!

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2

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2

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7

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2

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2

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10

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= 1 Successes

Elia: ""i miei nervi sono tesi come corde ma sono ancora saldi non preoccuparti.“grugnisce con un smorfione tutt’altro che rassicurante,proseguendo spedito come un treno per strada ampie falcate.”te l’ho detto come ho fatto a ridurmi così è il clima inglese!“scuote il capo nervoso”meglio davvero non strafare a bere se no scoppio davvero"

Bew: sospira e scuote il capo “non mi preoccupo, figurati!” risponde cinica prendendo a guardarsi intorno alla ricerva di qualcuno che possa fare al caso loro

Wilhelmina: Wilhelmina aggrotta le sopracciglia alle sue parole. “…” Rimane in silenzio, fumando dal bocchino finchè la sigaretta non è consumata, ascoltando il resoconto. Rimane zitta qualche secondo, lasciando che i suoi occhi si fissino in quelli di lui. “La Suprema… ti avrebbe fregato la mia targa… senza che tu te ne accorgessi…” Fa una pausa, sollevando le sopracciglia sottili mentre gli occhi scivolano sulla targa staccata. “… e tu saresti riuscito a soffiargliela?” Lascia cadere la sigaretta a terra, e la calpesta guardandolo fredda. “C’è qualcosa di parecchio storto in questa storia. E l’unica cosa certa, è che la mia targa è stata staccata.”

Paul: Per tutta risposta Paul le fa una linguaccia. " Che sono incappato nella Suprema è vero invece. Ed è vero che ti ho staccato la targa " ridacchia. Poi sospira: " Mi hai fatto fare passare sere su sere a spiare questa tizia, per poi stare a discutere cosi con lei… bah." volta il capo, come a fingersi seccato.
rolling 7d10>8!

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4

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1

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2

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1

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8

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4

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= 2 Successes

Wilhelmina: rolling 6d10>8!

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10

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5

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6

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1

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= 4 Successes

Wilhelmina: Wilhelmina guarda l’uomo, stringendo le labbra. “Ti ho fatto passare sere su sere perchè tu, figliolo, stavi per cagare fuori dal vasino. E se pensi di ribaltare le carte con me usando delle stronzate per coprire qualche cazzata, ti stai sbagliando DI GROSSO.” Afferma gelida, con un sorrisetto tutt’altro che falso e caloroso come quelli di prima, mentre da lei inizia a emanare un’aura che sembra far scendere di parecchi gradi la temperatura circostante.

Paul: " E la miseria… ho capito che non ti ha fatto ridere…" si lagna , intimorito palesemente " tanto…chi è che fa ridere in queste notti? Solo io…" piagnucola.

Wilhelmina: Mina rimane a guardarlo con un sorrisetto soddisfatto, avvicinandosi di un passo mentre tiene una mano sul fianco, e con l’altra giocherella col bocchino vuoto. “Evita di alzare la cresta oltre a quello che ti spetta, e non farai ridere nemmeno tu.” Sibila. “Che è successo con la Suprema? Non l’hai fatta incazzare, spero.” Domanda poi, perentoria.

Paul: " Tranquilla, se la prenderà solo con me. Ho mangiato mezzo gatto che era scappato nel suo territorio e mi ha beccato. Tutto qua. Mi ha fatto il predicozzo. " sospira, non riuscendola a guardare in viso, per ora.

Wilhelmina: Wilhelmina lo osserva in silenzio per qualche secondo, poi scoppia a ridacchiare leggermente. “Eh eh eh eh eh.” ridacchia nasale, avvicinandosi ancora, incombente su di lui nonostante non sia più alta. “Non potevo aspettarmi qualcosa di peggio in effetti. Non saresti tornato. Non intero.” Commenta. "Cosa volevi che facessi, in cambio del tuo “favore”?" Domanda, sogghignando.

Paul: " Ma che volevi che ti chiedessi? Era tanto per, alla fin fine. Lo sai che non ho grandi interessi. Solo essere lasciato in pace. I veri progetti li ho nella mia congrega… ma ho bisogno di studiare molto, molto di più." rimugina.

Wilhelmina: “Bene. Tanto per. Continua così.” Annuisce Wilhelmina, rimettendo via il bocchino. “Quanto ai tuoi progetti… se fai il bravo e continui a fare qualche lavoretto, potrei anche darti una mano.” Dice tornando al suo tono gentile e sorridente, sebbene sul suo volto aleggi un’ombra inquietante. “Mi piacciono i progetti, sai.”

Paul: “meglio di no”. " Se iniziassi davvero a creare poteri del sangue con i mezzi della congrega, e li rivelassi sarei stra morto, non morto!" si lagna.

Wilhelmina: La donna lo guarda qualche secondo. Poi ridacchia ancora. “… Eh eh eh eh! Divertente, divertente.” Commenta, mentre la brezza gelida sembra lasciare la strada. “Ad ogni modo eri quasi convincente. Ma mi hai fatto perdere quel bel bestione unticcio…” Fa una smorfietta infastidita. “Hm. C’è tempo. Pazienza. Sono carne fresca e io non spreco occasioni.” Dice con un gesto vago della mano, voltandosi. “… Oh… la targa.” Aggiunge, girandosi di nuovo e porgendo la mano.

Paul: " L’aggiusto io. Con i lavori di mano, non faccio ridere: lascio a bocca a perta." dice con fierezza.

Wilhelmina: “No, carino.” Ribatte Wilhelmina. “Prima ci voglio dare una bella pulita da quel sangue.” Aggiunge tranquilla mantenendo il sorrisetto e la mano protesa.

Paul: " Posso leccarla? Sono cosi a secco che ogni goccia è preziosa." dice semiserio e sospira.

Wilhelmina: “DAI-QUA.” Ripete tornando seria e irritata, con la voce gelida di prima, e la mano protesa si tende in modo inquietantemente simile a un artiglio.

Paul: Gliela consegna, rattrattpitto in un angolo e poi ritrae di scatto il braccio, come avesse paura che glielo divori.

Wilhelmina: “Molte grazie.” Sorride melliflua, tenendola in mano. “Bene, visto che i nostri simpatici nuovi arrivati sono andati a svolgere qualche loro faccenda altrove, temo che li dovremo incontrare di nuovo. Tutti e due. Specialmente il bestione, hmmm.” Si lecca le labbra. “Ti chiamerò per dirti quando spedirgli l’invito.” Dice voltandosi verso la sua macchina.

Paul: Con voce stereotipata da schiavo di colore " Zi Badrona" , bofonchia ad alta voce. E maledice la sorte, incurante di quanto , per ora, sia anzi stato fortunato.

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