Liverpool by Night

Lover du Nuit

Setting: Gay Quarter - Nightclub Circuit / Corporate Sector

Master Uata: Matheyw Street, la hub della vita gay di Liverpool, costellata di locali. Il più in voga è il The Cavern. È qui che ci va la gente che conta. Non per forza gay. È qui semplicemente perché il quartiere gay eleva di status a prescindere. L’interno sembra una cantina col soffitto a botte in mattoni, ma il resto è decisamente moderno. Laser di luci, gente che indossa braccialetti luminosi e poco altro. Tutti si stanno scatenando sulle note della ultima hit pop.

Wilhelmina: Wilhelmina Faulkner si muove sinuosa all’interno del Cavern. Il locale è buio e le luci riempiono a intermittenza la sala, e la musica riempie il locale… eppure, il lieve suono ticchettante dei tacchi della Daeva sul pavimento è quasi udibile, in ritmo con il suo ancheggiare. Ha già individuato la sua preda, e lascia che la sua aura attraente permei i suoi paraggi, mentre guarda con un sorriso sicuro di sè l’uomo della sua serata, procedendo verso di lui… prima di entrare ha già riattivato il proprio battito cardiaco, per evitare spiacevoli inconvenienti legati alla temperatura corporea.

Master Uata: L’uomo ha appena passato la trentina da un pezzo, ma è chiaramente uno che ha paura di invecchiare: lo indicano l’abbronzatura e l’evidente utilizzo di creme per il corpo. Ha un viso dai tratti molto mascolini, anche se con molte rughe per avere poco più di trent’anni. Indossa solo dei pantaloni che starebbero bene abbinati a un completo con la giacca. La maglietta, o qualunque cosa stesse indossando prima, se l’è levata, rivelando un torso nudo che solo un dirigente con molto tempo a disposizione e pochi impegni fissi può tenere così curato. Ha anche una stella fosforescente fatta di glitter appiccicati sul pettorale destro. Appena avverte la presenza di Wilhelmina si ferma per guardarla, come rapito. Poi riprende a ballare, nella calca. Sgomita per raggiungere la femme fatale.

Wilhelmina: Wilhelmina avanza nella folla a sua volta, tenendo gli occhi incatenati a quelli di lui. Non dice niente, ma si muove ancheggiando a ritmo di musica, senza ballare scatenata ma piuttosto focalizzata verso di lui. Gli lancia un sorriso provocante, inarcando un sopracciglio quando arriva vicino a lui. Lascia che il suo magnetismo innaturale lo catturi, cercando di affascinarlo con i suoi gesti e un paio di parole. “Wow… ce ne sono pochi come te in giro, sweetheart.” Dice a voce normale. Sa che le sue parole sono udibili anche col frastuono della discoteca, per lui.

Master Uata: Lui si avvicina a Wilhelmina, sollevando e unendo le braccia, muovendo i fianchi. Quindi si avvicina per potersi far sentire da lei. “Dimmi qualcosa che non so. Da una come te mi sarei aspettato una frase da rimorchio che mi avrebbe lasciato a bocca aperta” ridacchia sprizzando sicurezza di sé mentre al cambio di ritmo musicale inizia a alzare il pugno chiuso seguendo la canzone.

Wilhelmina: rolling 8d10>8!

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= 2 Successes

Master Uata: (To GM) rolling 3d10>8!

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= 1 Successes

Wilhelmina: “E io mi aspettavo che fossi TU a prendere l’iniziativa.” Risponde, con un sorriso affamato, facendo una pausa per mordicchiarsi il labbro inferiore. “O non mi dirai che sei timido, con tutto questo ben di Dio…?” Domanda lasciva, avvicinandosi a lui e iniziando a muoversi a ritmo di musica, fissandolo negli occhi, ma lasciando che lo sguardo vaghi anche da altre parti del suo corpo.

Master Uata: L’uomo sembra rapito dalle parole e movenze di Wilhelmina. Ora è completamente preso dal rispondere con complicità ai movimenti di lei, ballandole vicino. Lui le mette la testa sulla spalla per sussurrarle nell’orecchio “Lo facevo per rispetto nei tuoi confronti. Mi hai dato l’idea di una che non si lascia infinocchiare dall’idea del maschio come sesso forte che deve sempre prendere l’iniziativa e portarsi a casa il bottino” le piazza le mani sui fianchi

Wilhelmina: Mina continua a muoversi assieme a lui, lanciandogli sguardi e segnali a raffica. “Ohhh, sei un vero cavaliere… quasi quasi te lo meriti, il bottino.” Ridacchia nel suo orecchio, toccandolo a sua volta delicatamente. "O forse sai che il sesso “debole” viene comunque a farsi… portare a casa, con uno come te?" Domanda con un tono simile a delle fusa.

Master Uata: Dall’espressione sul suo volto si capisce che non afferra esattamente tutte le parole di Wilhelmina, anche se pende dalle sue labbra. Si avvicina ancora a lei e le dice nell’orecchio “Non ti sento! Usciamo di qui… Tanto sei la cosa più interessante che mi potesse capitare qui” si stacca e fa segno alla donna di aspettarlo all’ingresso, mentre si dirige verso il guardaroba.

Wilhelmina: “Ka-ching!” pensa Mina, annuendo lasciva e muovendosi per ancheggiare verso l’uscita, aspettando l’uomo all’ingresso. Manda un SMS al ghoul autista di attendere ordini nel frattempo.

Master Uata: Dopo poco l’uomo ritorna, finendo di abbottonarsi una camicia a righine azzurre d’alta sartoria. Non fa fatica a rintracciare Wilhelmina, alla quale si avvicina sorridente “Oh, finalmente posso sentire la tua voce” mentre si allontana dalla sala della discoteca avviandosi all’uscita del locale “Sono sicuro che passeremo una serata… stimolante, noi due.” fa due passi fuori dal locale, poi si ferma voltandosi verso di lei “Ho la macchina parcheggiata qua vicino.” non chiede nulla, aspetta solo l’assenso.

Wilhelmina: Mina elargisce altre occhiate desiderose guardando l’uomo, a cui sorride annuendo. “Credo proprio anche io, bello mio… avanti, non voglio perdere nemmeno un minuto.” Dice con un risolino, portandosi al suo fianco e facendo scivolare un braccio attorno al suo. “Parlami di te, carino… voglio conoscerti a fondo.” Gli sussurra con voce calda mentre si incammina con lui.

Master Uata: L’uomo si incammina verso un parcheggio sotterraneo poco lontano da Matthew Street dove ha lasciato una lussuosa BMW nera. “Io?” domanda vago, anche se si capisce benissimo che non aspettava altro “Io sono un dirigente alla sede qui a Liverpool della BBC. Nelle news. Se una notizia deve essere trasmessa, io lo so prima” dice con un sorriso accecante. Paga il posteggio e sale in macchina, aspettando Wilhelmina per uscire dalla rampa.

Wilhelmina: Le sopracciglia di Wilhelmina si inarcano al vedere la vettura e sentire le sue parole. “Affascinante…” commenta. “E’ così che sapevi che ti avevo puntato…?” Ridacchia salendo in macchina al suo posto. “Sì, decisamente ce ne sono pochi come te. Così attraenti, e… potenti.” Dice con tono ambiguo, accarezzandogli delicatamente il braccio.

Master Uata: L’uomo sorride con complicità, mentre sale la rampa con la BMW e si dirige verso il Corporate Sector. Fa spallucce “Non è una notizia da prima pagina che qualcuno sia interessato a me. Invece sarà su tutti i tabloid che io sia così… intrigato” Si volta un attimo verso di lei, poi torna sulla strada “E cosa fai nella vita? Hai tutte le carte in regola per essere una superstar, ma se così fosse ti conoscerei già”

Wilhelmina: “Hmm, certe cose è meglio tenerle private, non credi? Se diventano pubbliche, cessano di essere… speciali.” Dice con un sorrisetto. Poi prosegue rispondendogli: “Oh, io…? Non amo la fama, preferisco un tipo di attenzione più… intimo. E non lavoro… sto da poco tornando ad apprezzare la vita… sai, sono tornata single da poco.” Schiocca la lingua sul palato, poi guarda fuori dal finestrino. “Oh, abiti qui…? Ovviamente, che sciocca.” Ridacchia.

Master Uata: L’uomo conduce la macchina nel Corporate Sector, dove sorgono i grattacieli che puntellano lo skypline di Liverpool, nella zona nord. Schiaccia un pulsante su un telecomandino e un cancello di una palazzina a cinque piani di condomini si apre, e lui ci infila la macchina che parcheggia lì. Quindi scende facendo strada a Wilhelmina agli ascensori della palazzina. Non ha uno stile particolarmente moderno o lussuoso ma dal giardinetto interno si capisce che è piuttosto upper-class “Oh… capisco” fa l’uomo, improvvisamente più serio “Vedova?” chiede candidamente mentre aspetta l’ascensore

Wilhelmina: “No…” Dice scendendo dalla macchina e seguendo l’uomo, lanciando occhiate al palazzo e ai dintorni, per poi tornare su di lui. “… Ho deciso che dovevo avere di meglio.” Ribatte, con un sorrisetto mentre i suoi occhi vagano su tutta la figura di lui. “Oh, tranquillo…” aggiunge subito dopo. “Non sono in vena di risposarmi tanto presto. Sai, bisogna sfruttare le situazioni.” Afferma lasciva, guardando la porta dell’ascensore aprirsi, ed entrandoci.

Master Uata: Arrivati al terzo piano, l’uomo apre l’appartamento. È molto grande e ben arredato, con un taglio minimalista. Dopo aver chiuso la porte alle spalle di Wilhelmina sorride seducente “Beh… Non so contro chi devo competere… ma sono abbastanza certo che con me avrai di meglio” detto questo, a sostegno della sua tesi, probabilmente, si slaccia la camicia di fine sartoria, rivelando il corpo scolpito e abbronzato, molto probabilmente da numerose lampade.

Wilhelmina: “Credo proprio di sì…” Dice lentamente, guardando l’appartamento per qualche secondo, e poi voltandosi verso di lui con aria predatoria. Lo abbraccia, lentamente, e inizia a sfregarsi su di lui, portando il volto pericolosamente vicino al suo. “Spero di non avere troppe rivali, io… non che la competizione non sia divertente.” Dice prima di avvicinarsi per baciarlo.

Master Uata: L’uomo la abbraccia con passione, sfilandosi la camicia che cade a terra dietro di lui. “Di sicuro tu li batti tutti” quindi porta avanti al testa per far combaciare le sue labbra con le sue, mentre infila la mano fra i biondi riccioli di Wilhelmina.

Wilhelmina: La donna continua a strofinarsi contro l’uomo, dedicandogli attenzioni in modo sempre più intimo e appassionato, e ricompensando i suoi gesti con brevi sospiri e gemiti. Lo tocca impaziente, sembra ansiosa di arrivare al dunque. Gli slaccia i pantaloni, mentre si dedica alla sua bocca con passione.

Master Uata: Lui, abbracciato a lei, inizia a spostarsi, indaffarato a scambiarsi i baci appassionati con lei. La mano dai capelli si abbassa al fianco. Inizia a fare pressione per spostarla. Si dirige verso il lucido divano nero, davanti alle grosse finestra coperte da tende bianche molto tese.

Wilhelmina: Wilhelmina si lascia spostare verso il divano… inizia a spogliarsi, esponendo il suo corpo e guardandolo famelica, poi scivola sul divano, guardandolo in attesa con un sorriso che ha qualcosa di più di semplice desiderio.

Master Uata: Lui si lascia cadere sul divano. Allarga le braccia che appoggia sullo schienale del divano, distendendocisi. Osserva la donna soddisfatto, come se fosse un successo che ha ottenuto, tutto meritato. Sorride complice “Fantastica…” sussurra, forse più a se stesso che a lei come complimento

Wilhelmina: La donna si lecca le labbra, sentendolo distendersi nudo su di lei. “Mi hai tolto le parole di bocca…” Dice guidandolo, portando una mano alla sua testa, come ad affondare il volto nell’incavo del suo collo… e mentre lo tocca e lo accarezza, schiude le labbra e affonda i denti nella sua pelle, come per un succhiotto ma con qualcosa in più: un paio di canini affilati.
rolling 4d10>8!

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9

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= 3 Successes

Master Uata: Il sangue, la Vita, fluisce lentamente dal collo dell’uomo che si abbandona a piaceri che vanno oltre i suoi sensi da umano. Dopo un po’ si lascia cadere sul divano, addormentato. Respira ancora e il battito regge, anche se abbastanza indebolito.

Wilhelmina: Wilhelmina succhia avida, ma lenta, il sangue della sua vittima, sentendo la sua sete placarsi lentamente. Gongola di piacere, mentre lo sente tendersi e poi lasciarsi andare su di lei. “Mhhh…” Mugola poi soddisfatta, separandosi e lasciandolo esausto. Gli dà un’occhiata, cercando di capire se si sveglierà abbastanza presto, o se è il caso di andarsene.

Master Uata: Dopo una decina di secondi, l’uomo apre gli occhi. È esausto e respira a fatica “Sei… Fantastica… Ma… Chi sei?” domanda in preda al godimento lussurioso

Wilhelmina: La donna gli sorride, accarezzandolo e fingendosi altrettanto stravolta, nonostante sia piuttosto piena di energie ora. “Uhmmm… chiamami Jolanda…” Gli sussurra, concedendosi qualche minuto per accontentarlo e fare petting. “Credo proprio di avere bisogno del tuo numero, sai…” Aggiunge poi, accarezzandogli i pettorali.

Master Uata: Annuisce mugugnando cose senza senso. Si fruga nei pantaloni abbassati fino a quando non tira fuori a fatica e scoordinato il portafoglio da cui estrae il biglietto da visita “Ecco… Ecco… Io.. Non la lascio scappare questa…” mugugna fra sé e sé per poi ricadere addormentato. Il biglietto da visita gli scivola di mano e si adagia a terra

Wilhelmina: “Fai bene”, gli assicura Wilhelmina chinandosi a raccogliere il biglietto, dandogli un’occhiata e poi riprendendo a vestirsi. Cammina verso la porta, scrive a sua volta due righe su quanto ha apprezzato la nottata su un foglietto dalla sua borsetta e lo lascia vicino al divano assieme al numero di telefono, poi si volta a vedere se riesce a uscire così senza svegliarlo.

Master Uata: L’uomo è crollato di sonno. Di sicuro non si sveglierebbe nemmeno con le cannonate.

Wilhelmina: Wilhelmina sorride, apre la porta e scivola fuori, estraendo il cellulare di vecchia generazione e chiamando il ghoul per farsi venire a prendere.

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Uata Uata

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